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Tradizioni maravigliose non mancano.Un Opsicella compagno d’Antenore nesarebbe stato fondatore: o ineglio ancorasarebbe Monselice una delle 54 caslelladel Padovano esistenli prima di Antenore .Nei tenipi di lioma il castello di Monse-liee difendeva la via Emilia Altinatc chevi passava presso : a que' secoli puö farsiascendere la lorre di romana costriilttirache sorge in vella del monle. Non e piümenzione di Monselice fino al sesto secolo:allora, difeso dall’crla scoscesa.dai burronie dal muro eretto intorno inlorno a piiieinte appie dclla rocca, durö conlro Fim-pelo di Alboino re dei Fongobardi, cheavea insanguinalo ed arso Vicenza, Ve-rona cd altri lnoghi dclla Venezia . Eaddepoi nelle inani di Agilullo ; ina sc eedesseai Longohardi per la forza o per ostinaloassedio, e duhhio. Paolo Diacono nulladice del modo eon cui ln presa, ne deldeslino che loccö alla rocca di Monse-lice ai suoi Icmpi repulala pressoche me-spugnahile: e per lulle il tempo dcllalongobarda dominazione non e piii me-moria rli essa. Solto i primi imperatorifranehi nominasi qualebe volla per inci-denza e sempre equivocamente. L’Alessivonebbe provare ehe nell’874 Monseliceavesse un eonlado; ma lulfo risolvesi consupporre un errore di copia in im docu-mento di quell anno, Nondimeno Iroppovanlaggiosa era la posizione pcrche fossea lungo neglella.
Calati in Italia gli Ingheri, disl'atlo ilre Herengario stille live del Brenta , spia-nata Padova , stcrminale lc altre circon-'icine eilt;’» , tu Monselice i'asilo ove ri -pararono molli fuggiaschi, specialmenlepadovani. Vorrebbc l'ahalc Brnnacei ehe]»criino la sede vescovile di Padova veuisseivi trasl'erila; o|>inionc che, (piaulumpienon affallo giustificata, oltiene molla pro-babilila da ciö che il dillico di qucllacaltedrale lascia credere sia rimasto vil-(ima degli Ungheri il vesco\o Pietro II;e monsignorc Dall’Orologio, non trovandomenzione alcuna di queslo vescovo dopo1’anno 899, s’aecomoda a lalc soluzione.Ad ogni modo e ccrla la cresciula impor-tanza di Monselice, che annoverö la rui-nata Padova tra i lnoghi del suo eonlado.Ciö e provalo da un documcnlo delPan-no 980 ehe il Hrunacci riporla, iiluslralo«la 1 ui, c piii chiaramenle poscia da altroerudilo, il Cognolalo. Conscrvasi nclFar-cliivio eapilolarc di Padova c vi si diccschieUamentc slar (juella citla nella giu-fisdizione di Monselice. I docuinenti dei
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secoli otlavo, nono e decimo qualificanoMonselice come cenlro del circostante con-tado; nei posteriori invece lo dinotanocol lilolo minore di giudicheria. infallial tempo degli Olloni non e assegnalo uMonselice un proprio conle, bensi un giu-dice; il che vuol dire ch’esso iigufavaomai cpial luogo di secoiuPordine^ forseal conle di Padova soggelto, ma aventeun terrilorio proprio.
Nel secolo decimo. ginsla il Muralori,nei!’nndocimo secondo allri, fn Monselicedato in l'cudo alla illuslre casa che nel1165 pigiiö il nome da Ksle, dove anclieprima che si diccsse Eslense, tenne sog-giorno e corle eon onta c danno rieflnseadulo Monselice. Anclie al patriarcad’ Acjiiilcja . ginsla P opinione del padicBernardo de Rossi , passö Monselice perdonazioue dell’ imperalore Federico Bar-barossa F anno 1162; ma ncssuna allen-dibile memoria ne rimane di documenloo di sloria.
Non andö guari che i marehesi d’Eslefurono, come ribelli, privali di Monselice,che passö quinrli al (isco imperiale. Rein-tegrali poscia nel possesso loro, nol con-senarono a lungo, iinpcrocche nel fer-mcnlo dcllc ilalicho citla collegale con-lro Federico piiino imperalore, venne(ollo ad essi dalla repuhhlica padovani» .eon eni d’ allora in appresso ebhe co-uuinl le solli e pereiö tu governalo darellori padovani, turhalo (lalle fazionidclla eapilale, danneggialo (lalle sue fre-(|uenli guerre municipali e oppresso dallatirannide di Ecceliiio da Romano, alloravieario di Fcdcriee 11 imperalore, i! quälesopra ogni allra lerra o eilla dclla Marcapredilesse (Monselice, lo dichiarö eameraspeciale dell" impero, e come tale \ alidis-simamenle iöililicollo. Nelle Nniizie s/o-vkhc sult' airhitcltar« Padovana nei lempidi mezzo , il marehese Selvatico recaopinione sia da allrilmirsi a quesl’epocaquanlo di anliehe lörlilieazioni luüaviasussisle in Monselice.
Duranlc la dominazione Carrarese none, priva di l'alli la sloria di quesla terra:tu a \icenda presa e perdula rcilerala-menle or dagli Scaiigeri, ora dalF eser-cilo del Visconti ; i primi vennero unavolla sussidiati dal tradimenlo, poiche aCau Grande, nel 1519, avendo schiusa unaporia del lnogo certo Macometto taver-najo, il podeslä brcsciano Buzzacarini ,pavido e neghiltoso, imli a puchi giornigli eonsegnö anchc la rocca.
In Monselice oadde il prode Pietro