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eziandio un’altra speeie di smallo lultodisseminato di puntine rosse, verdi e giallesopra un fondo nero susqettibile di moltegraduazioni, a eui volle dato il nome diOssidiuna.
Oltre le conterie die eostituiscono ilramo piii esteso e quasi ancora esctusi-vo (teile velrarie di Murano e Venezia ,sono partieolarrnente a noveratsi, tra glialtri prodotti, le lastre per le finestre ,le eainpanc di velro, le bottiglie da vinodi tultc le sorta. La fabbrica principa-lissima per tali oggetti e quella istiluilanel 1826 dalla ditla fratelli Marielti diMilano , sul modello delle oflicine fräncesi.Adopera il carbon fossile, ciie prima nonsi usava, e il quäle domanda una costru-zione di forni diversa dail’ordinaria; e persoffiare i grandi oggetti di velro iinpieganna niacciiina ad aria compressa. Se nondie anclie questa fabbrica deve ora so-stenere la coucorrenza di altra stabilitaa Murano dalla ditla Norsi, per modo du;i prodotti di entranibe gareggiano perbellezza e buon mercato e conipetono aV r enezia eolle Belgiehe, le quali, proteltedal portofranco, vi spediseono esenti daogni dazio le loro manifalture, e nell’in-lerno della monarebia austriaca eolleBoeme ehe pure lavorano a perfezione.
Le conterie di Venezia , ne" secoli pas-sali. avevano invaso i mereati d’Oriente.La Siria , 1’ Egitlo, la Rarberia, le eostede! Mar Nero n’ crano provveduli: essegiunsero a valervi come danaro sonanlee il Filiasi seriveva sul eoinineiare delseeolo, e.he in qualdie luogo, vecchie onuove, rotte od inliere, d’ogni colore, diogni grandezza, aveano corso.
Beuche seomparse oggidi le fabbriehedegli specehi, ed altre officine vetrariesieno sorte altrove; beuche i dazj perla iniportazione negli csteri paesi sienogravosi, pure i prodotti veneti tuttavia sisostengono, cd il loro conunercio ne eesteso, massime fuori d’Europa .
Eeco che cosa ne dice il ßussolin nellasua pregcvole Guida alle fabbriehe vetra-rie di Murano : “ Il eominercio delle con-lerie, ehe presenternenle viene fatlo eonl’Inghilterra e l’Olanda . e di non lieve im-portanza.
« Londra e Liverpool da un eanlo, Am-burgo ed Amsterdam dali’altro, sono ioentri principali dove si diramano tuttele esportazioni nelle Americhe, nelle Ko-lonie Inglesi ed Olandesi .
[Jn eonsumo rilevante di queste mani-fatture viene falto particolarmenle in Afri-
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.ca; iinperciocche, comineiando dal regnodi Marocco, e progredendo nella Guinea ,nel Congo , nella Cafreria, nello Zangue-bar e nell’Abissinia, le conterie sono dap-portntlo ricercate eon trasporto, e servo-no agli lüiropei per fare un conunerciodi pernnita eon le produzioni naturali diquei paesi.
« Anche la Franeia fa un traffico di que-ste perle, specialmente eon le sue eolo-nie del Senegal . dove riceve in eambiosabbia d’oro, ambra. legni preziosi, e lacelebre gomma arabiea. ültre di che aParigi, a Strasburgo ed in altre ciltä dellaFraneia si fanno eon le margaritine diVenezia bellissimi lavori di borse, fettuc-eie, cinture, seiarpe, eordoni e ricami diogni sorta, ehe vengono in parte consu-inati nelF interno del regno. ed in parteformano soggetlo d' esportazione.
La Spagna ed il l’ortogallo ritiranopure le conterie da V enezia. Perö il coin-mercio di questi due regni, che una voltaestendevasi fae.endo grandi esportazioni,massime nell America meridionale , si i;di molto limitato da alcuni anni a que-sta parte. La Germania , e la Prussia cou-sumuno tutto giorno di questi oggetti.Lemberg e Brodig ne fanno un coinmer-cio ehe si esfonde a tiitta la Russia . Co-stantinopoli e il eentro .delle conunissio-ni provenienti dalla Persia, dall'Armenia e da allri paesi dell’Asia. Alessandria , perla sua posizione, confimia ad essere unaimportante seala jier la spedizione delleconterie nelle eoste orientali dell' Africa ,ed in quelle dell’Asia, lungo il mar Rosso .Finalmente, i porti della Barberia forni-scono i mereati di tutte le tribü africa-ne ad essi finitime, onde le conterie ven-gono introdottc nelle regioni cenlrali del-J’ Africa slessa.... Vi sono aleune qualitadi iierle ehe si prestano anche agli usidelle nazioni d’Europa , come per rosarj,per ornamenti mulicbri al cöllo ed allatesta, per la formazione di varie manifal-ture di lusso «.
11- Bussolin pensa che il prodotto at-tuale delle fabbriehe vetrarie superi quel-lo del tempo passato , sebbene il dimi-nuito valore cagioni la grave differenzade’guadagni. II giro annuo de’ capitali ,nelle fabbriehe di Murano e Venezia ,varia assai, eioe a seconda delle transa-zioni eommerciali. Tuttavia puö calcolarsil’annuo prodotto della vetraria, avuto ri-gnardo ail’interesse ehe hanno i fabbri-ealori a mantenero eonlinua F atlivitadelle oflieine.