Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
449
JPEG-Download
 

OCG

il pontefice Pio VII laseio Roma e recossia Firenze, indi a Genova . Intanto fra ilre Gioachino e I' Austria scambiaronsinote diplomaliclie, quegli per giustilicarela gnerra ehe andava a proinuovere, que-sta per ribaliere le aeeuse ehe le veni-vano falle. F. come F Austria, per la su-bita invasione di Mural , stiaiavasi oggi-mai liberala dagli ubl>lighi precedente-menle eontratli, eosi ai ‘29 aprile delloslesso anno 1813 (quando. eine, pei di-sasti'i aeeaduli le n; " e cose eranogia molto scadnte) oonohiuse un aeeordocon Ferdinande di Sieilia, eon eui si sti-pulava, ehe gl lmperiali i quali guerreg-giavano allora felicemenle in ltalia , eu-trerebbero nel regno per farvi aecellarela di lui autorila; e |>er Io contrario,s impegnava i! Bnrbone di sborsare al-I’ Austria per la presente gnerra la som-111 a di venf-ie.inque milioni di franehi.

Frattanlo le armi non posa\uno mlcampo dei iNapolilani. Opimnano i mi-gliori eapilani del re ehe dotcndosi inquei primi bollori e prima ehe gli ajulidi Germania l'ossero giunli sni campi, rom-haltere virihueute il nemieo . imporlawtelie tnl.lo l esereilo grosso e congiunlo ,lacesse uno sfoiv.o gagliardo neli'oltre Po.Kappresciilavano aneora, ehe lenomloMVenezia enslodita eon poelie eentinaja disohlali, faeile sarehhe sialo l’oeenparia .imbaroando un sufiicicntc numero di o.om-ballenli sulle IVegale napolelane surle nelporto di Ancona. Mural, affinehe le pro-poste eose fossero meglio pomlerale inuna diela mililare. radunali i. migliöri uf-liziali del suo stalo maggiore, a eiaseunodi loro diinandava quäle indiiizzo si do-vesscro nggimai dare alla gnerra ineo-minciala e quäle l'osse la delibera/.ioiiepiü opporluna a l’arla rieseire a bene. 1piü ardenli esorlavano perehe si assal-lasse improvvisamenie la eilla di Venezia e eon la celcrila delle messe si taglias-scro ai Tedeschi le eomunieazioni eon laGermania . Ma Murat, non solo non si ap-piglio al secondo partito, ma riminzioeziaudio al primo, eh’ era di correre eonlutto il pondo de’ suoi di la dal Po. .Aonislava il re senza sospelto di una diver-sione che gli potessero fare gl’Iniperialisui lianehi e »eile Marche ;.e gli davaanelie fastidio il generale iNugenl ehe conalcune bande ledeselie alloggiava di queigiorni vieino a Firenze ; ma ne all’an-slriaco potea cadcre in mente di gettarsieon si poche genti verso il Modenesc,dove laeevano allora i Napolitani un tem-

VENKTO

occ m

pestare continuo, ne le disposizioni deglianimi nel granducato erano tali da la-seiargli sieure le spalle, quando avessevolulo sgnernirle di sohlali. Tanlo poioperü questo spavento snlla imaginazionedi Murat, ehe, ed egli mandö un grossodi cinqnemila tra fanli e cavalli per so-pravvedere le operazioni del nemieo, edi suoi mancarono alt’uopo migliore di unforlissimo ajulo. Airivava inlanto l’eser-cito regio eon appnrnto villorioso a Ri-mini. F, non si tost« \i entra\a Murat,ehe per fare ehe l animo si aeerescessenelle truppe ad affrontnre le perieolo.sefazioui e !'aspettali\a che avea desla diso in ltalia non si ral'freddasse, mandavafuoi'i due bandi inollo inliammalivi, chei pifi \ogliono dellali da Pellegrino Rossi.A qmdla. di llimini susseguiva la occupa-zione di Bologna , donde gli Austriaei sirilira\ano per aeeamparsi sul Panaro,liume ehe seorre a hieve dislanza da Mo-dena . II re ordinavn quimli si distendessel esereito in (piella maggior larghezza dipaese 'che piii stimava aeeoneia a’ suoidisegui. A <jties(o liue, sparlile le gentinapolitane in Ire diverse schiere, dellequali ognuna era composla di seimila sol-dali, la prima, retfa dal generale Carra-seosa, iiidirizza\a da Caslelfraneo eon ob-bligo di aeeennare a Modena ; la secon-da, sullo il governo del generale D’Ani-brosio. aveva curico di porlavsi sulla slradadi Ferrara ; la lerza, ehe obbediva al ge-ncrale l.ee.ehi , doveva reearsi su quelladi Gen Io e spingere la sua vanguardia aRondeno. Si combatle animosamenle a Spi-limherln e piu arditamenle aneora al pontedi S. Ainhrogio; sieche ai H d aprile i regjvarcarono il Panaro, il 3 enirarono in Reg-gio e (,’arpi e il (> oecuparono ancheFerrara.

Dopo la fazione del Panaro le dueparli si trovavauo ordinale per guisa dieappariva Murat ducitore , ma eon pochisoldali, sparsi e dehole; l Auslria vinta ,ma eon soldali moili . raeeolli e forte;quello in luogo dove non gli era concessodimorare piü a lungo senza il soccorsodi grosse schiere ; questa in luogo do\eIo stare era sieurezza, perehe fra popoiisoggelti od amici; il primo andando in-nanzi , si allontana\a dal regno suo edalF itupero di Francia , dal quäle dipen-devano allora massimamenle i destini diAapoli; la seconda tirandosi indielro ,andava incontro alle maggiori forze ehemandava la vieina Germania .

Da lutli i quali fatli puö inferirsi ehe

37