Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
450
JPEG-Download
 

450 OCC

vanlaggioso sarebbe stalo all’ eserciloinuratiano 1’ arreslarsi rannodato al Pa-naro c rinunziare ai concelli smisurati diguerra.

Ma a Mural non piaeevano quesle pru-denti lentezze. Comandava pertanlo algenerale D’Ambrosio spingesse una im-provvisa dimostrazionc \erso Occhiobello,non per fare opera di entrarvi. ma sola-mente per assaggiare il neniico da qucllaparte , avendo il re la inlenzione di ve-nirsene da Bologna per dare colla vici-nitä della sua persona maggior caloreall’ impresa.

Fu qnella una disposizione suggerilada poeo sano antivedere: perche , fugalia prima giunla gli avversarj da alciiniposti innollrati e respingerli con furoredentro della terra, il di 7 aprile si avvi-cinarono i inuratiani alla testa di ponledov’ era F alloggiamento grosso dei Tc-desclii; ma poscia non porlandosi avanticon la medesima celerita con cui \ierano arrivati , gli Austriaci colsero ildestro del tempo lascialo loro alle ne-cessarie difese ; munirono il ponte, nellanolte, di batteric; e il di seguente, quan-tunque i regj con incredibiie ardore sisforzassero di penetrarvi, trovarono leartiglierie (anto opporlunalamenle di-sposte a danneggiarli, che dall' infaustoluogo dovettero heil presto allontanarsi.ln tnlli gli assalti dati verso Occhiobelloi Napoletani non avevano avuto altro fineche di spuntare il nemico da quelia partee corrcrc difilati a Venezia ; ma da unlato il generale Laver si chiuse nella eit-tadella di Ferrara con circa due uiigliajadi soldali, risolulo a fare l’cstrema pruovaprima di cederla; e dall’altro il generalel'rimoiil, usci il giorno 11 ingrossato daOcchiobello e Borgoforte e riprese Carpi.Anzi facendo le visle di voler tagliare leeomunicazioni tra la colonna che stan-ziava avanli Occhiobello e quelle cheerano presso Modena e Reggio , Muratslimö prudente mandar ordine a Leechi di venire alla Mirandöla e nojando iltianeo dcgl’ Impcriali, coslringerli a ri-lardare il cammino. Quest’ ultima mossaCreo ahilitä a Carrascosa di far convc-nire in Modena lulle le sue genti e quelleancora che sotto la condotla di Gugliel-ino Pcpe erano state vinte a Carpi.

Ma F averc i Napolitain inutilmenteassalito le opere della testa di ponte adOcchiobello; l’avere la squadra di Pepecon pari infelicitä combatluto a Carpi, laquäl cosa rendeva assai diflicile la resi-

ODE

stenza di uno dei fianchi dei inuratianie F ingrossare conlinuo che facevano gliImperiali pei freschi ajnti aecorrenti dallaGermania , persunsero al re, che il mododi guerra inlino allora tenulo non con-dneeva al fine eh’ ei s’ era prelisso; oltredi che. un foglio di Bentinck , da lui ri-cevulo inentre allendeva agli assalti diOcchiobello, diccva, che stantc la guerramossa dal re nll’Austria , erano rotti ipalli delF arniislizio fra l’Ingbillerra eNapoli o njulcrebbe la prima con tulte lesue forzc di terra e di mare l’amira Au-stria .

Murat slimando adunqiie che l'operarespartitamenle e lonlano da’ suoi avrebbeinline potulo eondurlo ad un totale ster-minio, il giorno 15 del niese si lisolvevaa comandare la ritirala, lanto piii chegl’ Imperiali vedendo le cose loro in buonacondizione ad Occhiobello, n’erano uscitisotto la condotla del generale Mohr,aveano due volte prostrato i regj e libe-rato Laver dall’ assedio. Nella ipiale suadeliberazione due vanlaggi veniva il rediscoprendo: F uno , che dal vedere in-sieme riunite le maggiori schiere ne pi-glierebbero confidenza ed ardire le mi-nori ; F altro , che piii si avvicinava aieonlini della uapolitana sua sede, confer-merebbe nella soggezione gli scontenli,ed assieurerebbe i fedeli.

I generali Pignatelli, Slrongoli c Li-vron, che comandavano in Toscana laguardia reale, ricevettero ordine di se-guilare le mosse retrograde dei regj, ren-deudoli sicuri sul destro lato dagli as-salti di Nugent. Ma gia apparivano i cerlisegni della spregiala disciplina ; imper-ciocche non pochi di quei soldali pruo-vati in taute battaglie, o a ciö istigati dainemici del re che incominciavano a le-varc il capo in Toscana e nelle Marche,o disperando pei casi sinistri, lasciate lebandicre di Napoli , si erano piii volon-tieri eondolti a militare solto quelle delgranduca e dell’Austria . Da allora le sortidi Gioachino Murat declinarono sempree per modo eh’ egli perdctle il regno econ esso, in seguito, anclie la vita.

OGRA. Monte alpino eitalo da Strabonocoine limile tra la Caniia ed il Norico.

Vuolsi da taluni stesse sovr’ esso unaeillä egualmente chiamata Ocra ed ap~partenenle alla Larnia.

ODERZO . Il secondo degli otto distretlionde componesi la provincia di Treviso .

E diviso ne’seguenti coniuni:

Oderzo , Gima d’ Ohno, Fontanelle di