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Questa si estenJe nelle provincie piü di-stanli dall’Alpi , quali sono ia padovana ed altre della bassa Loinbardia, il man-lovano cioe, il ferrarese, il polesine, eec.;coprendovi, goneralmente parlando, l’an-tica alluvione.
11 suolo adunque visibile, quello cheintercssa sollo i rapporli economici, in-dustriali ed agricoli, generalmenle e do-vulo alle inaterie alluvial! portale alpiano, principalmente dal Po, in qneiremotissiini tempi in cni eon massa diacqna molto maggiore cho adesso non ha,liberamente vaga\a per le ineolte Cam-pagne.
11 limo che seco porla queslo grauliuine abbonda d’argilla e ciö anclie alpresente si scorge esaminando le snetorbide ncl tempo delle piene. A queslolimo argilloso ehe cosliluisce in moltiluoglii la parte predominantc del suolopadovano , devesi principalmente la soafertilila.
Ma la qualita generale de! suolo dellapadovana provincia viene poi modilicatadall’ influenza degli al tri liunii che con-lerminano o che scorrono per mezzo alsuo territorio.
Sono qoesli principalmente I'Adigedie segna il suo confine moridionale, ilBaeehiglione e il Brenta ehe Io atlraver-sano , il Musone torrente ehe seorre alnordest.
II Baeehiglione conducc seco nelle suetorbide una materia marnosa-argillacea, eladdove non e angustiato da argini arti-ficiali ma spandc Iranquillamenle le suepiene, porla in seguilo la lertiiita neieampi c particolarmente nei prati. Quindie molto ricerealo e eosta al p.arag'oncmaggior prezzo il fieno dei prall solto-posli alle inondazioni del ßacchiglione,che non quello dai eampi cni le innal-zale arginature tolgo.no queslo beneficoinflusso.
Le praterie ehe parlieolarmeule godouodi questo vantaggio sono quelle dei din-torni di Cervarese, Trambacche , Creola ,Saccolongo e in generale lutlo le cosidette golcne ehe, situate_ lungo la deslrae la sinislra spomla del Baeehiglione ,vanno soggetle al traboeeo delle sue piene.
Non eosi ferlilizzanti sono le deposi-zioni del Brenta ; in queste predominauna sabbia silicea assai sterile , la quälenon potrebbe giovare che nei solo casoin eui venisse eondotta dalla fiumanasopra un lerreno troppo tenaee ed argil-loso , quäle non e quello percorso dal
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Brenta nei seltenlrione dell’ agro pado-vano .
Mosti. — Al sud-ovest di Padova lungida 7 in 8 miglia s orge il grazioso gruppodei colli Euganei in nuinero di circa 40,non ealeolali i mono imporlanli. Occu-pano essi una superficie di 7fl miglia geo-graliehe quadrate, essendo la loro peri-feria di miglia 52 2/5, compresi Lover-tino e Albetlone, soggetli bensi alla giu-risdizione di Vicenza , ma geologieamenteconsiderati, appartcncnli ;d sistema degliEuganei stessi. f.a figura della loro su-perlieie e triangolare. II piu elevalodi tutti,il Venda, s'erge 200 lese perpendicolar-mente sopra il livello del mare, ed a 29°21' 45'’ di longitudine dall’Isola del Fer-ro ed a 48° 18’ 44” di latitiuline borea-le. Sono eelebri le aequo lermali che sca-luriseono da quesli colli: le principalisorgen!i trovansi in Abano, a Montegrot-lo, S. Pietro Monlagnone, Monte Orlone,S. Elena, S. Bartolomeo, la Costa d’Ar-qmi, Calaone. Le piü rinomate sono quelledi Abano, perdu: piü copiose, piü ealdee le piü eelebrate anclie dagli anlichi, cheforse sotto il nouic di aquae oponen.se . sintendevano pure quelle di S. Elena e diMontegrollo. Sn questi luoglii si dannoeenni eireoslanziati sollo le singole voci:<[ui basli osservare ehe a eagione del salmarino eonlenuto in qucll’acque, ncl suolodonde scatiiriscono si trovano piantc chesono proprio dei lilorali marittimi.
I colli Euganei erano nei medio evoaspri di easlella e di rocche, di che ve-desi anclie a’ nostri giorni qualehe avan-zo : ora sono tutti sparsi di amenissimevilleggiature, fra eui primeggia il castellodel Catajo.
Idp.ocrafia. — So la provincia Padovana e posla in felicissimc condizioni per lasua tonogralia e la sua forza produttiva,non Io e meno per 1’ abbondanza delleacque, di eui altre le sono imparlite dallanatura, altre dall’artc dilTuse: per quesleassai merifarono della pubbliea gratitu-dine prima i principi Carraresi, poseia laveneta repubblica, da eui enormi spesesi sostenuero per l’eseavazione di eanali,che porgono soinmo vantaggio alla pro-vincia o per la loro navigabilitä, o per lacomunicazione delle loro acque ai paesicboprima ne scarscggiavauo c in generale [ielmovimento dei mulini ad uso di maeinarei eereali od altro; il che e tanlo ntile alpiü pronto e l'acile alimenlo della popo-lazione.
Di lieve imporlanza sono i laghi. 11