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picciola parle della prov Incia Padovan» ,e non ogm plaga de' medesimi e atla allaeollnazione dell’ ulivo, cos/ quesla pro-ziosa pianta non forma mi oggclto esscnziale della suu agricollura. Non man-eano per altro varj oliveli assai benecollivali cd in islalo daumenlo, eome peresempio (picllo dc’nionaci di Praglia, al-outii nci dinlnnii del Calajo, di Galzi-gnano, di Monscliee, di Arquä , di Eslecdi qiudclie allra plaga nieridionale deimouli Euganei, <lo\c rendono ai loro pro-priclarj assai ragguardevole prolillo. Lau-no 1841 ncl solo conuine iPArquä il pro-dollo dcgli olivi. fu di circa 100,000 lire.
In generale il primo e il piü impor-lanle prodoüo della provincia e il fru-mente, poielie un lerzo della quanlilache se ne raceoglie basta al eonsuniodell’intiera popolazione. Dopo il Irinnentoabhonda il grano tnreo compreso il cin-quantiuo, il quäle , nei eampi uberlosio anche di mediocre fertilila, da un se-eondo raccollo assai suflicienlc, sopralulloquando Ia slagione perinella ehe si seininisubito dopo il laglio del frumenlo, equando non sia colto dal in siecila. Nontutti i lerreni perd si preslano egual-mente alla loro pi'üduzione, per cui sene ossei vano Ire qualila diverse. 11 IVu -menlo di prima qualila si ricava dalleterre di Bagnoli, Agna, Acre, Borgoforlced in generale dai disirelli di Eonselvee di Piove; «picllo di ultima dal distrettodi Camposampiero c dai dinlorni di Piaz-zola; dagli altri qucllo ili media. 11 gram»turco prospera egualmenle in lulli i 1er-/•eni, e le diJTercnli sue qualila non di-peudono die dalla differcnlc collura.
Eli allri cereali poi, vale a dire, la se-gala, Porzo, il panieo, Perba medica dclt»urba spaejiui (medicarjo satira Ein.) si so-minano piü per foraggio ehe per avernegrano da vemlerc. E’avena per altro sicoli na auclic eome oggetlo commercia-bile in non pochiluoghi.il risocscarso:la quantita necessaria viene somminislra-ta dai negozianti veronesi.
II eanape ed il lino non baslano ehealla minima [/arte del eonsunio che sene fa. Il lino e piu searso assai del ca-nape, il quäle nel territorio d'Este c an-e.ora j>iii in quelio di Montaguana costi-tuisee una foule primariu di riccbezza ,e viene, eome ultimo, assai ricercato.
I lupini ((upinus albus Lin.) e in quat-elic luogo la bisolta (pisum arvense Lin.)si scininano per soveseio; i fagiuoli, lefave, il ravizzone (brass iia iwpus varietas
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silvestrfs Wild.), le rape (brmsica Wild.),le palate (solanum luberusum Wild.), ilsnrgo, il miglio. sonn rollhazioni par-ziali piü o meno eslese, e piü o monotraseurale secondo gli usi o i bisogui diciasenn eolliialore, sia possidenle , sialillajuolo; cosi per esempio le rape sonomoliissimo collivale nei dinlorni di Ter*rauegra dove sc ne la grandc spacci»per la vicinanza di quella viila allacilta.
Tra le frutta sono: il mlro, i mclaranciche crescouo nellc eonserve, il persico,Palbieocco, il lico, le caslagne (che sonopiü saporite nci disirelli inontuosi), ili'iliegio, i pomi, le pera, le noci (cheIrovansi ovunque in abbondanza, e fracui primeggiano sempre quelle dei colli),ed altri liiolti.
In fine la provincia non manca di al-euni vegelabili nceessarj alla preparazionedelle pelli, eome la radice del rhus ca-riuria e la eorleccia della quercia; neiE altri adoprali per lingere, eome P isa-li de, la rubiu Imctorum, la genistet tin-cloria, il carthamus tinctoriiiSj ecc.
La rolazione agraria e di treo di quat-tro anni; se di Ire, essa consiste nellaseminagionc del IVumenlo per duc annidi seguito, del Irifoglio ehe si seminaordinariaincnte dopo la nieta di febbrajosul frumenlo del secondo anno, c delgrano lureo ehe si semina nell’anno lerzoconciinando prima la terra, Se la rota-zione e di quatlr'anui , nel secondo deiduc conseculivi a t'riunenlo si semina ilIrifoglio ehe si coltiva nel lerzo, e altermine del tnedesimo si sovescia prepa-rantlo il campo a ricevcre il grano lureo.
V’ banno nella provincia prat-i naturuliaseiulti, ma troppo poclii rispelto al bi-sogno e al numero de’ campi arativi, nevi sujipliseono abbaslanza i pociii eampiche alcuni agrieoltori metlono a pratoarlilicialc (P erba medica e di Irifoglio.Che infalti i eampi arativi rapporto aiprali slanno eome 170 a 20, de’qualipoeliissimi irrigatorj e la maggior parle(P inferiore prodotto, esseudovi eompresii sorlmnosi e liscosi.
GP iri igatorj si trovano specialmentenei dinlorni di Piazzola e della Batlaglia.
Non si ravvisa dilferenza alcuna neglistriimeuti rurali. L’ arafro in piü iuoghide' colli e semplieissiino, ma nel piano efornito di due ruole ; di rado al voinerosi premelte il colfro, eioe sollanto quandosi tralta di spezzare un prato.
Alcuni agronomi fecero prove di variesorta cP aratri forestieri , ma qucsli non