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Le donne poi eonsenano (utlora quellabeilezza di volle e di forme che le reseeelcbri fine negli anliclii lenipi, come al-leslano concordemente gli slorici che hauno scrillo di Padova .
Malgrado la loro statura, mm niaucanoi conladini in partieolarc. di rohustezzae di forza; ma la facollä di propngarsisemhra in proporzione poco vantaggiosa,e mein» aneoia negli ahitanli dolle cilläe dei sobborghi.
L’clä media a eui giunge 1’ nonio e daiGO ai 70 anni; beuche non nianchino , ein qualcho nnmero, (juelli che passino gli80. e che loccano i 00.
11 rapporlo dei mocli ai vi\i e di 1 :35, ma e inollo pin \anlaggioso nelleCampagne; quello dei nascenli agli nscenlidi vila e di 0: 7 nella cillä , o di B: hnelle Campagne. Dietro questi dali nonsi saprehbero combinare i dne falli appa-renlemenle opposli,che eine nelle eittä siamaggiore il nnmero dei morli di quellodei nali, e che (ullawa ccesca ogni annola popolazione. Ma e d’uopo cilletlcre inpciino iuogo , che, parlando in generale,1'eccesso dei nali in confronlo dei morlinella campagna ooiupensa il diletto dellocillä. (n secondo Iuogo, anclie avnlo ri-guardoalla popolazione delle singole cillaessa tullavia si aumenla pei molli indi-vidui che coniinuamenle \i si slahilisco-no; e a preferenza delle aitre in Padova ,che presenla un insiemc di prospere cir-coslanze, per eni viene da parecchi fo-restieri eletla di Imon grudo a loro nuovodomicilio.
Le malaltie endemichc da eui e afllitlala provincia sono: la pellagra, che talorasi manifesla in lulle le parti di essa, ec-cetuala Padova ; e lo scorbulo, di eui si pa-lesa qualche caso nelle parti. piü hasse,come nei dintorni di Piove, e piü spessoa Bertipaglia.
Fra le conlagiose vuolsi far menzioneprimamen le dei vajuolo, che assale sin-golarmente e quasi esclusivamente coloroche non furono in addietro vaccinati. IIdoltor Fesller, che visilo nell’anno 1830tulti gl’individui delia comune di Maserä,ti ovo 200 sopra 2000 persone, alle qualiil vajuolo non era slalo inoculato. Oveanche si conceda che nelle cillä si usimaggiore diligenza per parle dfei muni-cipj , resta nondimeno evidente che il po-polo trascura questo rilevantissimo punlodi.pubblica e privala igiene.
La sifilide si manifesla di rado nelleCampagne, ma troppo spesso nelle cilla,
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e cosi in Padova : riesee jierö benignu. e(piasi sempre locale.
La scabbia abbonda jiiii nella povera-glia e nelle cillä. che nelle Campagne; csic< , ome deriva spesso dalla mancanza dincUez.za, cosi si vcdc.ilominarc fra quelliehe scarseggiano di veslimcnla. Manifesla-lasi poi si diffomle nioltissimo, per l’a\-vieinamenlo di quelle, persone che allog-giano tino a sei e piu nella medesimaslanza. e sono quindi fra loro piü spessoa eoutallo.
Si ossena dai mediei pochi esscre. daqualehe lempo i easi di morhillo; molliinveee qnclü delia miliare, la cpiale peröe piü inile ora che negli anni addietro.
I.c allre tnalallie in geliere variano as-sai col variarc delle stagioni. .Nella pri-maveia prevalgono le febhri inlermillenlied inliammatorie, e le inliainmazioni nellaslalo le quotidiane, le dop|iie lerzane, legastrieo-biliose e le inliainmazioni dei vi-sceri addominali, nonche le malaltie deliaeulo, neli'aulunno conlinnano le febbridelia slale, e si sv" le autimnali,
eoino lerzane. quarlane, quotidiane. nel-P inverno le inliainmazioni reunialiche ele reumalico-catarrali. ln generale peröil nnmero degli ammaiali non e moltoelevalo, che anz.i la provincia ha un'almo-sfera opporlunissima alla salute.
II sesso masebile prevale di numero alfennninile. L’anno 184t In constalalo ehegli uomini crano 1437 piü delle donne.Pochi sono i niatrimonj relativamente allacifra degli ahitanli, poiche nella cillä diPadova snccedono all’ incirca 2B0 rnalri-monj per ciascnn anno sehhene piü fre-quenli sieno l'nori di essa.
Venendo poi al carattere intellelluale,non mancano i Padovani di altiludine adapprendere ogni maniera di scienze, lel-lere cd arli,
Nello stuclio delia giurisprudenza edelle mediche discipline si dislinguonopiü di Uitlo; e fra le arli belle, nellapittura. Sono in generale caritatevoli,fraiiquilli e sostenuli, benche amanfi deidivertimento e specialinente dei teatro ;non moltodedili alla crapula ed economici.
Nolevoli differenze riscontransi nel bassopopolo, piü amanle dei romore, appassio-nalo per la inusica, per le feste pubblichee per le parlile di piacere.
1 contadini poi sono piutlosto inlingardie atlaccati agli antichi usi; vivono nellamiseria, anziche oceuparsi d’altro lavoronel tempo in eui le lerre non esigöno laloro opera.