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[Volume primo. Parte seconda.]
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Egualmente opera del Falconetto e l’al-tra porta della di Savonarola che fu co-strulla nel 1Ö30, Mostrasi quasi egualenella distribuzione alla precedente, adeccezione deH’ordine, cli’ e eomposito, edelle porticelle laterali, che, in luogo diessere ornate da frontcspizj triangolari ,portano medaglioni.

Queila detta del PorteHo venne erella1’anno lf>18 e presenla un' archiletlurapiii forse delle altre degna di encomio.II suo prospetto esteriore ha piultostosemhianza d’ arco trionfale, lanto e son-tuoso, ornafo, genlile nelle niodanalure ,armonico nelP insieme. 11 Temanza con-gettura possa esser opera di GuglielinoBergamasco.

I,e altre porte nulla offrono di notc-vole.

Tutlo l'anlico recinto di Padova e cir-condato dal ßacchiglione, il quäle entrain cittä presso alla porta Saracinesca.Giunto poi al ponte di Legno si dividein due ranii, dei quali uno, cioe il destro,passa pei ponli di Santa Maria in Vanzo,Torricelle, S. Lorenzo, Bcceherie Vecchie,Portelletto, Allinale , della Stufa , dellaPonta, e finalincnte per le ])Orte Gonla-rine , dove, inediante un sostegno pelpassaggio delle harche dal naviglio in-terne nel naviglio esterno denoininatoPiovego, esee di cittä, e lanihendo esle-riormenle le inura sottopassa il ponledella porta del Porlello, eontinua lungole mura ancora per breve tratto e posciava a confluirecol Brenta a Slra formandoil canale ehe serve alla navigazione perVenezia . Il ramo sinistro passa pei pontidi S. Agostino , S. Giovanni, dei Tadi, diFerro, S. Leonardo, Molino, dei Carinini,e da ultimo pel gran ponte di sotlopas-saggio alle nmra, dopo il quäle si unisceeol ramo destro e percorre sempre i tne-desimi canali. 11 salto dell’acqua dal na-viglio interno all’esterno si e messo aprofitto a fine di dar moto ai molini delleContarinc, nonche ad una ruota idroforaehe innalza P aequa in un acquedotloeoperlo coslrutlo a spese del coinunesullasommitä delle mura di rieinlo, e cheserve ad animare due fonlane ad uso delpubblico maeello.

Ollre i suddeseritti due rami, einquealtre minori derivazioni del ßacchiglioneseorrono ad intersecare la cittä.

La prima derivazione ha origine dauna chiavica delP Alicorno situata pressoU bastione del medesimo nome fuori dellaporto Saracinesca; lambe esteriormentevessTO

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le mura fino alla porta di Santa Croce,e.passatone il ponte entra in cittä persotto il baluardo che difende la porta.Questo canale eontinua il suo corso trala via Venturina cd il niuro orientaledell’antico monastero della Misericordia ,ora proprielä dei padri Arnreni. Al ter-inine della via Venturina per un gran-dioso canale solterraneo'.sbocea in Pratodella Valle al ponte dei Papi nel deli-zioso canale elittieo che scorre frammezzoalle slatue, cd esee sotto Io stesso ponledei Papi per dirigersi con altro lungocanale solterraneo a lambire l’orto bota-nico, avendo dato prima origine ad unapieeola derivazione chp l.nette in movi-meiilo i mulini del maglio ed una ruotaehe da 1’aeipia alle fonlane dell’orto sum-menlovalo. La pari» poi principale dellesue aeque passa a muovere i mulini diPontecorbo dove si riunisce al eosi dettocanale di Santa Ghinra o delle Albere.

La chiavica dell’ Olmo origina la Se-conda derivazione, la quäle, passando di-nanzi al collegio delle Dimesse, va adar moto ai mulini che sono all’ingressodel Prato della Valle : poi sottopassandola strada earrozzabile che da S. Danieleeomliice al Prato della Valle , si congiungeal ramo ehe parle dal punto delle Tör-rieclle e forma con esso il suddelto ca-nale di Santa Chiara o delle Albere. Av»vcrlasi per altro ehe lä dove questa de-rivazione esee dagli orti della famigliaPiazza, havvi alla destra una piceiolachiavica col mezzo delia quäle si formaun rivolo che lamhisce la deliziosa stradadi Vanzo, passa tra Porto agrario e Portoltenier , c quindi sottopassa medianlegrand’arco solterj‘aneo il borgo SantaCroce, e continuando a scorrere per altriorli, shocca finalmente per via d’ allrachiavica nel sopradelto canale Alicorno.

11 ramo del fiume che al ponle di Le-gno si dirige alla deslra, arrivato al pontedelle Torricelle, manda per einque chia*viche un ramo d’ acqua sufficieute adanimare einque Opificj colä situati. Uni-losi poi al canaletto dell’Olmoed a quelloehe da moto ai mulini del Maglio, formail canale di Santa Chiara ehe passa peril ponte della Morte, pel ponle Businello,e dopo i mulini di Pontecorbo, si con-giunge alle acque porlate dal canale chepassa per il Prato della Valle soprain-dicalo. Cosicche fülle le Ire acccnnate de-rivazioni vanno a eongiungersi in una, e,ricevuie le acque del canale di Santa So-fia. eseono dalla cittä solbipassando alle

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