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[Volume primo. Parte seconda.]
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cate, che girano sei capilelli di quattrocolonne e di due pilaslri agli angoli, diordine coinposilo. I pilaslri sono diligen-temente arriccliili di basso-rilievi; quello asinistra fn scolpilo da Girolamo Pironi,1’ altro da Matteo Aglio milanese. Anchegli archi vanno fregiati di ornamento abasso-rilievo, e fra arco ed arco veggonsiscolpiti in inezze figura g!i Evangelisli.Nell’attico sovrapposto leggesi la segnen-te iscrizione: Divo Antonio conjessori sa-crum Re. Pa. Po., le quali uliime silla-be pajono significare respubiica patavinaposuit.

In inezzo ai pilastrini corinlj che sor-gono sopra la cornice dell’attico, si schia-dono cinque nicehie, ornate di altreltanlestatue. La disposizione interna delle co-lonne, de’pilastri e degli archi corrispon-de alla eslerna. ISegli inlercolonnj vi sonobasso-rilievi in manno, pressoche liiltibellissimi di Pietro Lombardo liglio diAntonio , di Danese Callaneo , di TullioLombardo , di Jaeopo Sansovino, di Giro-laino Campagna, di Antonio Minello, deiBardi e d’ allri.

I busti e tulti gli ornamenti in istuceodella ricchissiina v6Ita sono eleganti la-vori di Tizian» Minio. Le Ire pregevolistatue poste sopra l’allare, figuranti iSanti Antonio, Bonaveutura e Lodovico,i quattro angeli che portano i cerei, idue mezzi candelabri e le pörtelle si esc-guirono da Tiziano Aspetti .

I due gruppi d’angeli in marino ailalidell’altare, sui quali posano due grandicandelabri d’ argento, sono ricca opera,quello a sinistra di Filippo Parodi , quelloa destra di Orazio Marinali .

Usciti dalla cappella e continuando ilgiro della chiesa trovasi il mausoleo diCaterino Cornaro, generale niariltimo deLla veneta repubblica morlo nel 1674. Eopera del francese Giusto Le Gurt. De-gno d’ osservazione j.cr la castigatezzadelle forme e 1’ altro vicino deposilo diAntonio dei Roicelli, morto nel 1466,e nell’ epigrafe chiamato monurca dellatapienza. Lo scullore n’ e ignoto. Nelprimo dei due altari conligui vedesi ladeposizione di Grislo, una delle miglioritele di Luca da Reggio , e nell’altro, SanSlanislao che richiama a vita un morloper liberarsi da un' impostura addossa-tagli, opera di Pietro Malombra . Qui vi-cino fu posto non e guari un leggiadrobasso-rilievo del veneziano Luigi Ferrari,a ricordare la morte della prineipessa Ja-blanowsky.

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Compiulo 1’ esame di ciö che princi-palmente adorna questo tempio intornoalle sue pareti, noteremo cid che osser-vasi di piü prezioso nella parte centraledel inedesimo.

E primamente , dalla porta maggiorcportandosi al terzo pilastro vedesi un’ele-gante pila dell’ acqua santa con istatuadel Ratlista, attribuita da alcuni a TullioLombardo ; indi 1’ insigne monumentoeretto dal cardinale Girolamo Querinialla memoria di Pietro Bembo . L’ archi-tettura e leggiadrissima invenzione delSammicheli ; il busto fu lavorato confranco scarpello da Danese Cattaneo ;1’iscrizione, dettata da Paolo Giovio .

Seguilando fino al pilastro sesto, os-senasi quivi un prezioso dipinto di Ja-copo Montagnana che adorna 1’ altare efigura il Crocilisso attorniato nell’a 1 lo da12 profeti in mezza figura e al piano iSS. Sebastiano e Gregorio da un lato e iSS. Bonaveutura ed Orsola dall’ altro.

Di qui si passa nel presbiterio, ove,sotto le cantorie, stanno incastratii quat-tre simboli del Vangelo, mirabili getti inbronzo del Donatello . Piüoltresi trovano,sei per parte , 12 basso rilievi pure inbronzo, egualmcnte infissi nei muri delpreshilcrio, i quali rappresenlano faltidell’ Antico Testamento . Dieci ne fuse ilVellano, due Andrea Riccio.

f bronzi incassati nel parapelto del-1’ altare sono celebratissimi lavori delDonatello .

Nel mezzo e effigiato il Redentore, ailali due miracoli operati da S. Antonio.

Nei fianchi dello stesso altare vi sonopure in bronzo alcuni angioli in mezzorilicvo e varj leggiadri ornamenti. Soprapiedistalli di marmo ornali di allri un-geli di bronzo sorgono laterali all’altaredue statue del medesimo metallo rappre*sentanti i SS. Prosdoeimo e Lodovico. Sonoaltribnite a Tiziano Minio .

Alla parte destra dello stesso altarespicca un magnifieo candelabro, il piügründe del mondo, giltalo in bronzo daAndrea Riccio, il quäle vi spese dietropareechi auni di fatica. E alto undicipiedi e posa sopra un piedislallo di mar-nio fregiato di figure simboliche Iavorateda allra mano. L’artificio n’ e si mirabileche troppo lungo sarebbe il descriverlo mi-nutaniente: c pero ci limitiamoadosservareche in questo insigne getto i tritoni edi saliri delle stampe del Montegna , lesfingi, le muse . le Sirene dei romanibasso rilievi rafliguratio quattro azioni