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fori. A fianeo della porta vedesi dipintoil guardiano del convento con un pa-nieriuo di ciambelle e da presso un fan-eitillo piangente perclte non gii son re-galale. Fresco slupendainente eolorito ehei |)iii attribuiscono a Tiziano .
A. ßenedctlo. Ampia ehiesa a Ire navi,nella quäle (ranne i due quadri seguenti,altro non avvi di osscrvabile. Nella cap-pella maggiorc a destra una grau telaiigurante Mose che fa sonlurire le acquedalla pietra. Mal conservala opera rlei Pa-dovanino. Nel lerzo allare a simslra dichi enlra, una tavola col bealo (iiordanoJ’orzale nellatto di segnare col bastonesopra la terra il vicino iuonaslero. Kgttal-lncnle lavoro del Padovnnino.
S- CatiS-iano. Fu eretla qucsla ehiesanel 16(7 sopra disegno d’ignolo. Nel-F interno merita d’ essere osservata la ta-vola del tnaggior altare con N. 0. nel-l’alto, e nel basso il santo (itolare coimarliri coinpagni. F' attribuila al Pado-vanino. Nell’ultimo altare a sinistra dichi entra si ainmira una delle niiglioritele äi Pietro Damini da Castelfranco.Moslra il miraeolo di Sant’ Antonio chetrovo nello scrigno il euore dell’ avaro :vi slanno i ritratli del medico Fabriziod’Aquapendente e del pittore. Al di sottoconservansi Ire ligure in terra cotta rap-presentanti il in#rto lledentore e le Mariepiangenti, lavorale nel 1550'da AndreaRiccio.
Carmine. Ampia ehiesa eretta ncl 1525Il disegno della facciala 6 di GiovanniGloria. Nell’ ultimo altare a destra la ta-vola rappresentante la madre de’Zebedciche porge istanze al Redentore , c unadelle piü belle opure del Padovanino . I/'al-tare della Croce, eh’e il terzo entrandoa sinistra, c una pregevole architettura,da alcuni attribuila al Falconetlo, da al-tri alSansovino. ConÜgua Irovasi la Scuoladel Carmine, ove nel uuiro in l'accia al-l’aliare veggonsi un’Adorazione dei Pastorie de’Magi e la Girconcisione del Signorepitlure a f'reseo di Dornenieo Gampagnola.
I quallro sparliinenti successivi in cuislanno fatti relativi alla sloria della Ver-gine sono operc di piü antica maniera,la quäle par derhala dalla scuola deiBellini. 11 quinto spartiinento, con C in-contro di S. Giuseppe c di S. Anna, eslupenda pittura di Tiziano Vecellio , a cuiviene pure attribuila da alcuni la Ver-güte col Bambino in braccio , che servcdi tavoletla all’altare: altri la dicono iu-vece di Palma Vecchio .
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Dimease. Si loda molto l’inlerno comeuno de’ pensieri meglio adatti ad un ora-torio privato che voglia concedersi an-che a pubhlico uso. Chi ne vuole aulorecorto Nicolelti , chi il Massari architeltoveneto . chi il contc Francesco Algarott;I.a facciala e architettura bastantementearmonica di Pietro Danieletti. I.e pitlurenulla offrono di notevole. Intorno al col-legio femrninile annesso alla ehiesa, par-leremo piü avanti.
Duomo. V’era una ehiesa amdie neisecoli di mezzo, la qitale cadula pel ter-remoto del 1117, fu rieostrutta da certoAJacilii. Grollata in seguito, fu dopo lungobattagliare fra il clero ed il vescovo co-mineiata ad editieare colla forma presenteneH’anno 1B52 sopra disegno di Miche-langelo Buonarotti sopravvegliandov i co-me proti Andrea della Valle ed AgostinoRighetti. Se nions. Orologio in due eru-dile lottere sopra questa cattedrale nonavesse porti gli aulentici documcnti cont-provanti essere almeno il coro e la sa-greslia invenzioni del Buonarotti, si avreb-be giusta ragione a dubitarne; tua forsci sopraintendenti tanto vi aggiunsero de!proprio, che sparve la maeslra maito diMichelangelo . La ehiesa fu poi proseguitastille norme del coro, ed ebbe intcro eom-pimenlo sotto varj architelli di poco no-tne iiell’anno 1754.
Gli oggelti d’arte degni d’esservi spe-cialmente osservati sono i seguenti:
A lianco della porta laterale che grardaa tramontana, i duo monumenti del ce-lebre lelterato Sperone Speroni , e quelloin l'accia di Giulia de’ Conti sua liglia: sicominciarono ad eseguire sul disegno diGirolamo Campagna cd ebbero cottipi-mento dal Paliari. Nella cappella seguenteche forma il braccio della erjeiera evvisull’altare un’imagine di M. V. dipintain mezza ligura da aulore autico ed in -certo. Alcuni la üttribuiscono a Giotto ; ipiü, e con maggior fondamento, a Giuslo.
Nella sagreslia ad uso dei ptebeudaliconscrvasi quella tavoletla di bronzo contigurette ad alto rilievo rappt esentanti ladecollaÄone del Ballista , che vedevasi untempo incassala nel uuiro esteriore delBattislerio. Iv getto eceellenle di GuidoLizzaro sopra un modello di Zttan Mariapadovano cseguilo F anno IKlti.
La mezzaluna ligurante il Salvatore conArmine e Melchisedecco ai lianchi, laquäle sta nella sagrestia de’eanonici sullaparete, in l'accia alla porta e bella opera diDomenico Gampagnola; A| di sotto M, 'Vielte