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[Volume primo. Parte seconda.]
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Libreria del capitolo. Ha I’ ingressorimpello alla porla settenlrionale delduonio. Nell’ atrio che a lei conduce sonosei lavoie anlichc, le quali componevanoim leinp!) una sola ancona: quallro di esse(igurano azioni di 8. Sebastiane e sono diNicolö Semitecolo del 1567. ln (juesloalrio e nella sala ehe gli suceede stannodisposli i libri, la collezione de’ quali ori-gina per lo mono dalla seeonda mein delsecolo XIT, essendovi memoric aulenliehedi libri donali a quesla chiesa da Uberloarciprele della medesima sin dal 1165.Peru sinn all’anno 1482 1a biblioteca nonpossedeva che pochi inanoserilli sacri :in quell - anno il cardinale Pielro Foscarila donö di 525 eodici ordinando la fab-brica di slan/.e opportune e speciali aduso della medesima.

Crcbbe in seguito per allri doni . atal ehe ora annovera presso a 10,000 \o-lumi. Fra questi dislinguonsi i eodici ele edi/.ioni del quatlroeenlo.

1 primi sono poco meno che 500 , deiquali 5 inembranacei preziosissimi . unodePnono, Fallro dell’ undecimo, il lerzodel duodecimo secolo. Vi si conservanoinollre i inanoserilli di Sperono Speroni,fra i quali stanno Ire feilere olografe diTorquato Tasso .

Fe edizioni del secolo W sono 450circa, fra cui si lro\a un Rationale divi-nortim oj/icionun, slampalo a Magonza dal F’usl, m l 1459 ; un S. Agoslino dclloSweynhcvm, del 1468 ed nitre opere del1469. 1470, 1471 e 1472.

Libreria del Santo. Oeenpa una graudiosa sala dipinta da Antonio Pellegrinie Ire luoghi minori del eonvento diS. Antonio. 1 volumi riposli in eleganliseaffali di ordine dorico soumiauo a me-glio ehe 12,000 fra’quali v’hanno da 160delle piü stimale edizioni del secolo \Ve parecehie delle piü anliehe del Fusl diMagonza, ed allre simili di Venezia , diliologna e di Roma .

Ma cio di che piü illuslrasi la libreriasono 600 eodici, 17 de’quali si giudicanoanteriori ai secolo X o in quel lorno, unS. Agoslino del VII, un S. Gregorio del-1’V111 , un Rabano Mauro dal IX e unS. Girolamo de! X.

Libreria Piazza. Conliene quel mag-gior numero che al dotlor Anlouio Piazzavenne dato di raceorre di eodici lalini edilaliani a Padova relalivi ; delle edizionifallesi in Padova stessa; delle pianlc eprospelli antichi delle sue fabbriehe ede’ paesi ehe ne dipendono; di rjlratti

PAD

degl’ illuslri uoniini padovani o vissuti inPadova ; delle monete da lei coniale , oda’ Carraresi, o da’ Veneli; de’sigilli scr-vili a’snoi magislrali, ece. Fra' eodici ela bol la in pergamena della eanonizza-zione di S. Antonio del 1252.

Gabinetto di leltara. Ollre alle suac-cennate librerie e ad allre ancora mennumerose e private, come, per esempiola Biblioteca femminile ilaliuna, imagi-nala e eompiula dal conle Pielro beopoldoFerri in cui raceolgonsi le opere di pressoehe lulle le aulrici e tradulirici italianedal secolo XIV ai noslri giorni, liavvi acomodo degli studiosi un gabinetto dilellura, eollocalo in un leggiadro edificiodel secolo XIV presso il ponlc di S. Lo-renzo. Venne operlo nel 1850. L’annualesuo reddilo, dipendenle dal le contribuzionibimeslrali de'socj, annnonla a circa 6000lire.

Istitcti m iiF.M:nr.E.\zi. — L’edilicio ov’eil Monte di Pieta (ü innalzato nel 1618snl disegno, eredesi , di Vincenzo Dollo,pero la fondazione di queslo pio islitulosi fa risalire al secolo XIS 7 .

1 risullamenli dedolli da un trienniofanno eonoscere ehe in un anno i pe-gni ammonlano a 125,000 eolla sov-venzione di lire 1,626,000, cioe 57,000pegni di elTelli preziosi per lire 1,190,000c 86.000 di effell i non preziosi per lire456,000.

(’assa di risparmio. S’islilui nell’anno1822. l.e somme che si ricevono nondebbono csscr minori di Ire lire e suquesle viene conlribuito 1’interessc del4 0/0. il quäle non richieslo in iscadeuzava ad aumentare il capitale c diviene puresso frutlifero.

S T i sono inseiille circa 500 dilte colcapilale di quasi 500,000 lire.

Case di ricovero e d’indmtria. Si fonda-rono ed aprirono nel 1821 ovealtra voliacra il monaslero di S. Anna. Sorsero eoisoli mezzi offerli dai eiüadini , ed orahanno una rendila lorda di circa 42,000lire. Peru la spesa oceorrente pel man-'tenimenlo dell« due case ollrepassa. oguianno le 1 10 , 000 . Al difetlo sopperisconole voionlarie contribuzioni de' eitladini, i.legaü avvenlizj," ece.

In tie gnise si soecorre al povero :l.° col ricovero e manlenimenlo di quelliche per ela o malaUie incurabili nonpossono procacciarsi soslentamenlo; 2.*col-1’ oiliir iavoio e vitto nella easa d’in-dusti ia a chiunque n’e privo: 5.° colreeare soccorsi a <pie’ poveri che per pav-q