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ticolari circostanze non potessero essereammessi nel ricovero o fre<|iienlnt’e Jacasa <!’ indnstria. C.ome sidisse in originele (Ine rase erano eoncentrale in S. Anna,nia in segnilo Ja rasa cl’ indnstria si rol-lern in apposito (äbbricato posto rinipelloall' ingresso dello stahilimento; indi nel1858, avnlo il ronvrnto del B. Peliegrino.il rirovero venne diviso nei dne dislintiriparti , mnschile e femminile. La dire-zionc ed anmiinistrazione de!le dne fasee enra special« della commissione dipnl)!)lira benelicenza, la quäle anuninistrapure e dirige gl’ islituti pii denominatiilei poveri infermi rergognosi e di CristOjnonche 20 cominissarie.
Le rendite di que-te ultime ehe am-montano a lire 4000 sono presso che tutledisposte in doti a povere donzelle di al-eune conlrade della eitlä e di alcuni co-lnuni della provineia.
La rendita dell’ istitulo dei poveri vorgognosi e di lire 8000.
11 numero dei rieoverati e di circa 400.l n ealeolo medio Ca anmiontare il per-sonale della rasa d' indnstria a 440 in-dividui
Le famiglie ehe rieevono sussidio gior-nalicro alle rase loro sono 200.
Spedale cirile. l.o spedale di Padovä fuda prima fondalo presso la ehiesa diS. Francesco per Opera di Baldo Bonilä-zio da Piombino e di Sibilla sua moglie.Soppressi poseia i Gesuiti , Nicole Giu-sliniani, vescovo di l’adova, acquisto edetnoli il loro collegio e nel di 22 di-oembre 1778 solle rovine di csso pose laprima pietra di un nuovo spedale. Sieoinodo, vaslo e. uiagnilico edilicio fueseguilo sopra disegni del professore Do-menico Gerate e solcnncmcntc aperlo ildi 29 marzo 1798.
Nell’ attigua chiesella un monumenlodel Canova serha perenne memoria delvescovo benefattore, ed una lapida nel ve-stibolo ricorda il Bonifazio. Lo stabili-menlo e capace di 800 malati. La mediaquotidiana presa su vent’anni addielro edi 304. Accoglie anche gl' infermi dellaprovineia, perö dietro compenso, giacchenon hanno diritlo a trattamento graluitoche quelli della cittä e del circondarioesterno.
Le rendite dello stabiliinento si com-pongono di fondi o case provenienti dapii benefattori; ed havvi 1’ obbligo pervolonla di alcuni testatori di distribuirealeunc benelicen/.e esterne. La renditalorda pntrimoniale t; di lire 111,108.07.
V EiVF.TO
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Le spese di amministrazione e di bene-iieenza csterna lire 02,227. 08. Restano])er la beneficenza interna lire 48,877. 59.Ginque sono le classi de’malati d’ ambe-due i sessi, cioe, malatlie acute e eroni-ehe interne ed esterne; sifilidi; scabbia;alienazioni mentaii.
Xello spedale di Padova fanuo pure cen-Iro gli alienati dello provincie di Verona ,Vicenza , Rovigo , ]>er indi passare conquelli del Padovano all' istitnto centrale(li Venezia . Gome abbiamo vedulo piü so-pra, le incinte si curano in una dolle cin-<pie cliniche dipendenti dalla Universita .
Istitulo centrale degli Esposti. — Esi-slono nell’arehivio dell istituto alcune per-gamene nelle quali si trova nominato unospitale per gli esposti sotto il titolo diGasa di Dio,colla data 51 dicembre 1097,(iio fa riteucre che la casa per gli espo-sti in Padova sia anteriore al Gonserva-torio della ruota stabilito per la primavolta in Roma da papa Jnnocenzo IIInel 1198.
L’islitulo era prima destinato ad acco-gliere soltanto i trovalelli della cittä, po-scia furono annnessi anche quelli dellaprovineia, c ne crebbero le rendite perlasciti di caritä. I trovalelli d’ ambo isessi appartenenti allo stabiliinento sonocirca 5000. cioe:
ln Gampagna
lallanti.N.° 206
da pane con doz/.ina ... 1406
da pane sen/.a dozzina ...» 1171
Nella Casa
lallanti.8
da pane. » 18
La spesa annuale dello slabilimentoascende a lire 188,000; il patriruonio alire 80.000. La differenza viene pareggia-fa dall’ erario. Da un prospetto del ven-tennio 1821-1841 risulta che il numerodei trovatelli pervenuti in un anno al-1’istitulo dalle due provincie di Padova e Rovigo , fu al meno di 328 ( 1821), alpiü di 489 (1858).
Corte Lando ■ Correr. Quesl’ ospiziovenne fondato dalla liberalilä di MarcoLando gentiluomo veneto con lestamentodel 1813. Laseio una ])ossessione, ordi-nando che colle rendite di essa si edifi-cassero 12 case cd una cappella, le qualiservir dovessero in perpeluo a 12 padri
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