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[Volume primo. Parte seconda.]
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dificazione della cattedrale e si porlö inRoma al eoncilio di Lalerano eelebratoda Innocenzo II , die dichiarö il inona-stero di Praglia addetlo al celebre Poli-rone di Mantova , ciö die eonferinaronoFugeuio III e Innocenzo IV , mcnt're Ni-colö V l'uni al inonastero di Santa Giu-stina.

Nel 1148 Beilino mori \illhiia e mar-tire dell’odio di Capodivacca, per difen-dere le deeime e le ragioni deila suamensa, ondc i eanonici con P abate diSanta Giustina ed altri cni spettava cieg :gere il successore, nel H49 sostituironoGiovanni Caccio, nobile padovano, chiaronella scienza legale dei eanoni, al cuitenipo Adriano IV eonfermö i privilegjdei canonici.

Nel 1169 gli slessi cletlori gli diederoin successore Gerardo Pomedello, nobilepadovano , professore di leggi , il quälecomposc le differcnze Ira i nionaci diSanta Giustina ed i canonici , ed inler-venne al lerzo eoncilio di Laleraiio.

Giordano Mallraversi, preposto di Mo-dena , venne elello nel 1214: sotto di lnivennero inlrodotti in Padova i domeiiicani.

Nel 1229 gli succedctle Gjacoino Gor-rado, arcipretc, die proniosse la canoniz-zazione di Sanl’Antonio, celcbrala poi daGregorio IX con bolla dirctla alla cittä,Cum dical Dominus, e con allra indiriz-zata a tutli i fedeli.

Per la lirannide di Fccelino vaed lasede dal 1239 al 1250, in cui fu vescovoGiovanni Batlisla Forzale, nobile pado-vano, dolto in giurisprudenza: il quäle,sino alla murle di esso Gccelino, si astennedal recarsi alla sede . cd impelro da l T r-bano IV 1’ approvazionc aposlolica dellaüniversilä. Nel 1302 Pagano Torriani, no-bile milanesc. che riedilico con maggioremagnilicenza l episcopio. lldcbiandino Con-ti, nobile romano, al cui tenipo, ossia nel1340, il cardiualc Guido di Boulogne, le-gato di Benedelto XII, lernte un eoncilioin Padova per la riforma de’cosluini c ilbene della cliicsa, coll inteivento di Bor-trando patriarca d'Aquileja: gli alli sononelle raccollc de' concilj: altri lo rogi-slrano al 1350 e dieono il caidinalc le-gato di Glenicnte VI.

Nel 1339 Pileo de’conti Praia,, pado-vano, ehe fu largo di benelicj con la ebiesa :nel 1570 trasloeaio a Ravenna , imli crealocardinale, fondö in Padova il collegio Pra-tense, coine abbiaino vedulo sotto la rn-brica Pubblica islruzionc. AI suo tenvpo

PaD

Urbano V istitul nella Universitä lo skrdio generale di teologia. Questo papa daGervia qui trasferi Giovanni Piacentini,di Parma, die nel 1370 passe ad Orvieto ,nel 1376 a Venezia e venne fatlo cardi-nale dall antipapa Clemcnle VII. AllorchePadova fu signoreggiata dal Visconti, que-sti nel 1389 ottenne per vescovo Gio-vanni Anselmini, nobile padovano, ma alritorno dei Carraresi fu trasferito ad Adria nel 1395 e datogli a successore Ugo Ilo-berti di Reggio , vescovo di detta chiesa,nel 1402 trasferito al palriarcato Alessan-drino. Allora Bonifac.io IX dichiaro am-niinistratore Stefano Carrara, figliodiFran-cesco II e canonico della cattedrale : ac-crcbbe gli ornamenti della cattedrale e\i eresse I’altare di S. Stefano; ma presaPadova dai Veneziani, si rifugid a Roma e venne elctto da Innocenzo VII vescovodi Nicosia, poi di Teramo e di Tricarieoe morendo in Roma nel 1449 fu sepolloin S. Clemente con inarmorca iscrizione.

Nel 1428 Pietro Donato, nobile veneto ,doltissiino nel gius canonico c governa-lore di Perugia , imo de’ presidenti deieoncilio di BaSilea , adopeiato in altri graviaffuri dalia sede aposlolica. Nel 1448 daGreta vi passd Fanlitio Dandolo. nobilevenelo, chiaro per dollrina e allrc doti.Gli succedctle Gregorio Corrado e moi loquesli, Pio II nel 1459 dichiarö ammini-stralorc il caidinalc Pietro Barbo , venelo,die govcnio un anno e nel 1464 fu esal-lato al ponliiicalo col nome di Paolo II .In sua vece Pio I ) Irasfcii da BellunoGiacomo Zeno, nobile venelo, gravissiniogim econsulto c süidiosissimo, aulore delleFile de’ papi. Nel 1481 Pietro Foscari ,nobile veneto, indi Cardinal «.

Nel 1485 Innocenzo VIII ne afüdd I’ain-ministrazione al cardinale Giovanni Mi-chieli, nipole di Paolo II , benebe i Ve-neziani non volcssmt aecordargli il pos-sesso, perdie bramavano cletto il raeco-mandalo dai Padovani. Nel 1488 PietroBarozzi, nobile venelo, trasferito da Bellu-no , autore doltissiino di varie opere e co-me vescovo allamente cneomialo: nelFauladdl’cpiscopio fece dipingerc la Serie deiveseovi. Nel 1509 il cardinale Sisto Garadella Rovere. Nel 1517 il cardinale MarcoGorner, giä patriarca di Goslantinopoli epoi arcipretc dei Vaürano. Nel 1524 ilcardinale Francesco Pisani , che rifece son-tuosamentc la cattedrale ed abbelli l’epi-scojiio. Egli nel 1528 cedelte la sede alnipole Fuigi Pisani, poi cardinale, ch’e-dilieö il monaslcro di S. Marco. Nel 1570