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qüale lascialo Malamocco, restilui la re-sidenza vescovile alla patria, riavulasi al-quanto dai disaslri, e riläbbricö la eat-tedrale in uiezzo delle nuovc abitazioni,cioe nel luogo ov’e 1’aUuale, essendo pri-ma a Santa Solia.
Nel 646 gli succedelte Bergualdo , ilquäle non voleiulo consentire ai Longo-bardi, che nelle ciitä vescovili volevanodue vescovi, eatlolico uno, ariano l'allro.rilornö a Malamocco, e solo ntd 636 potbritornare alla propria sede.
J)opo queslo vescovo Malamocco diven-j ne auch’ cs^o sede vescovile, poscia tra-sportata a Cbioggia.
Nel 661 il beato Vitale, padovano, fuproclamalo vescovo ; nel 768 Gioseffo, ita-liano, che ripaiö la cattedrale; nel 780ltodo, ilaliano, al cui tempo.Carlo Magno concedetle ai veseovi ampli priviiegj, con-fermali dal nipote l.odtnico II; nell’anno849 Ilosio o lUnio, francese , sotto il quä-le botario 1 eon diploina pose la cliiesadi Padova sotto la protezione imperiale,e viveva nell’ anno 874; nel 1’ anno 894( Osvaldo, sotto di cui Berengario 1 donola corte poi pieve di Sacco, Benefieando-ne i canonici, in occasione (die si reco aPadova per opporsi agli Ungheri ; nel 911Sibico, oitramonlano, che ristorö la cliie-sa dai mali sofferti per gli Ungheri : nel922 Vualasso, francese , che ricorse con-tro gli Ungheri a RodolTo di Rorgogna ere d’ltalia, cd oltenne la confenna deipriviiegj delia cliiesa; nel 938 Pietro 111Picacapra, padovano, cui si da il titolodi beato, avemlo ne’due anni dcl suo vescovato difesa la cattoüca l'ede, mentref rarianesimo era ancora difuso nella Loin-i bardia; nel 988 lldebcrto oltramontauo| che celebrö nella cattedrale di Santa Ma-ria un sinodo pei bisogui delia cliiesae per la cstirpazione dell’eresia ariana.
Nel 964 a vantaggio di questa sede vifu promosso Gauslino Transalgardo, pa-dovano, che a riparare i guasti delia chie-sa di Santa Giuslina fece dono a queimonaci di alcuni beni, e porlatosi daOt-tone 1 in Acquapendente , consegui amplodiploma di confenna ai priviiegj e benidelia cliiesa padovana, con faeoltu di fab-; bricarc caslclla e fortezze, ed alt re eon-
cessioni.
Nel 1009 oceupo la sede Orso, france-se , ancli’ egli benemerito del monaslerodi Santa Giuslina, e fondutore dcl mona-stero di San Pietro.
Nel 1031 divenne vcscovo llrocardo, diGermania , succeduto, secondo PUgbelli,
ad un Aslolfo: beneficö il monastero diSanta Giuslina e quello di Santo Stefano,e nel 1044 ebbe a successore Arnaklo ,di Germania , che impetrö da Enrico 111l’approvazione delle immunita ed esen-zioni godute dai canonici.
Nel 1049 il beato Bernardo de’ contiMallraversi, padovano, il quäle ricevettedal nominato imperatore, a mezzo dell’im-pcratri.ee Agnesc, autorita di lialierc nio-nela in Padova nel 1049 , come esegui,con facoltii di melleni da un lato I’ im-periale effigie, dall’ altro la ligura deliaeiltä.
üiderico, gerinano, fu vescovo nel 1060.Durando la controversia delle investitureecclesiasticbe e 1' inimicizia di Enrico IV contro Gregorio VII , 1’imperatore feceeleggere l’antipapa (demente 111, e por-tatosi con csso in Padova riniosse Uldericodalla sede e v’ intrnse iMilonc nobile le-desco, parenle dcll’ impcratrice Berta, ilquäle pei benelizj onde fu largo coi Pa-dovani , non sapendosi piü contezza diUlderico, fu nel 1080 riconoscinto pervcscovo.
Milone si fece quir.di mediatore cogliimperial! conjugi di lulle le grazie e fa-vori che prodigarono a Padova ; e posciain Pieve di Sacco rifabbricö la cliiesamaggiore, istitui la collegiala de’ canoni-ci, e donü moltc possessioni alle mona-ciie di San Pietro, con approvazione del-l’anlipapa, convalidata nel 1091 daquclladi Enrico IV che ancora dimorava in Pa-dova .
Nel 1100 gli succedetle il vescovo Fie-tro Tergola, padovano, cbe ratilicö e am-plio i beni di Santa Giuslina, compi ladetta cliiesa in Pieve di Sacco, e nel 1117fu (estimonio del diroccamento delia cat-ledrale di Santa Giuslina pei tremendoterremoto die rovinö molte ciitä, indigareggio coi padovani e coi monaci perla riparazione dei due ternpli.
Nel 1118 gii succedelte Sinibaldo, ol-tramonlano, zelanic di delle riparazioni;per la sua morle il capitolo si divisenella scella del successore, onde Gali-slo II nel 1123, dopo aver confermato ipriviiegj delia cliiesa padovana e quellidi Santa Giustina, c posto sotto la ppo-lezione delia Sanla Sede il capitolo, sccl-se F arciprele delia cattedrale San Bel-lino, di Germania , e lo conseerö vescovo,diebiarando soggelto alla sede aposlolicail nuovo monaslero di Praglia , fondalodai Mallraversi.
Bcllino curö il compimento delia rie-