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[Volume primo. Parte seconda.]
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PEL

Estinio, 1 iie 30,266. 07.

La rendita comunale e di lire 187.000;; la spesa, di 81.908.

I.a superlicic viene oalcolata in perli-j die cciisuarie 1188. 98, delle quali 1100! sono occnpale da orlali.

11 commie e diviso in Ire parroeehie.

II lerrilorio di Peleslrina e cosliluiloda un lilorale lungo ben 7 miglia, largonon piü die 200 passi e in inolti siii as-sai mono; inunilo poi per lulla la sna! lunghezza dai marmorei ripari eonti’o laliolenza ddl’ onde marine, volgarincntedenominali Murnzzi (Vedi Ciuoggu). Allaniela circa dell’ isola Irovasi la popolosaliorgala da eni riceve il nome.

Fra quosla e il forle S. Pielro (V.) evviPorlosecco (V ), laddove anlicaniente esi-slcva una delle aperlure del lido, ossiail porlo Pasteno.

Dilnngasi il lilorale per ostro unaipiarla a scirocoo; c il baneo sabbiosodie gli apparliene non si eslende piiidie 120 passi, a termine medio, oltre laspiaggia; si prolunga poi dall’eslreniilämeridionale eon allro simile scanno aIraverso la bocca dd solloslante porlo diCliioggia.

II canale dello aneb'esso di Peleslrina,il quäle dal lalo di ponenle scorre nelladirezione da borea ad osiro, liene in co-municazioiie il noniinalo porlo di Cliiog-gia con la cilla di Venezia e dal Io parleoecidcnlale coi canali di Bouibae e del laj Cava.

i I prodolli ddl' isola consislono prin-; cipalmenle in frutla, legumi ed erbe or-S lensi.

Peleslrina disla 19 miglia ad osiro daVenezia e 5 a greco da Cliioggia.

Longitudine 9’ 88’, latitudine 48" 18’.

Ivi sono Ire cliiese, ipiella di S. Anto-nio, quella di S. Vilo e la parrocchialedie s’ intitola dagli Ognissanti , addossalaai Murazzi.

Degli abilanli, allri collivano orlaglie,ai tri si danno alla pesca ed alla mari-neria.

Molle donne ajutano i marili e i fra-lelli nel remare e con essi tragitlano aVenezia barchelle cariche di frutla ederbaggi: molte allre lavorano nierlettidi refe , preeipua fonte di lucro a que-st’ uniile paesello, non lali perö da egua-gliare in finezza e in leggiadria quelli' operati a Burano.

i A’tempi della repubblica venela alcune

j donne di quesl’isola \enivano trascelte| per eorrere a gara nelle regate e sem-

\ VEXKTO

PEL ihi

pre mosliavansi \alenli in eolali esereizj.

Peleslrina lia consiglio comunale e uf-lizio proprio.

Notizii; sTOiueiiE. — Gli erudili assaidissero inlorno a Peleslrina e alla deriva-zione del nome die porta. Chi lo riferiscealle Foxsw philislinw di Plinio, sboccantiin mare non lnngi dal lido di cui ab-biamo parlalo ; ciii rammenlö emigrazionidi popoli dell’Umbria e del Lazio .

Lasciando da parte quesle ingegnosesupposizioni , noteremo die inlorno alsecolo V, cioe quando le genti della ter-raferma correvano a ricoverarsi nelleisole delle venele lagune per timore deibarbari, cliiamavasi Pelestrina quella solaparle dell’ isola cli’ e volla a Cliioggia ,ed era separata dall'allra della Albiolamedianle il giä menzionato porlodi Pastene.

Conlinue sin da’ primordj dd secolo XIVfuroiio le controversie tra le due pode-slerie di Cliioggia e Malainocco a eagionedel privali\o dirillo e giurisdizione cheognuna <1’ esse vanlava sopra il lido diPeleslrina. Allora esso venne soltopostoalla prelura di Malainocco ; laonde nellibro Philippkus della caneelleria ducaledi Venezia leggesi un decrelo con cuis’ impone al rellore temporario di Mala-moceo 1' (ddiligo di Irasferirsi duc volleogni niese a Peleslrina per aiinninislrarvila giuslizia e dare ascollo alle islanzedegli abilanli.

In seguilo poi , cioe nel giorno 18liiaggio 1056. fu in pien senalo deciso afavore de’Cbioggiolli, dovesse Peleslrinaconsiderarsi come apparlenenza del ler-rilorio di Cliioggia e dipendenle dal po-deslä di quella cittä. Opponevano queidi Malainocco, die dopo essere slata laloro terra, insieme a Poveglia e Pele-strina, solto il liliero governo de’ dogi,nelF anno 1339 a’ 3 di ollobre, vacandola sede ducale, fu, come racconta il Dan-dolo nella sna Cronacctj prosa delibera-zione, che i dogi piu non se nc impac-ciassero e che un podeslä fosse da Ve-nezia mandato a quelle Ire popolazionidel tulto comune. Ma que' di Cliioggia,per contro , fecero valere a proprio van-taggio la ragione, che distrutla alfatto laterra di Pelestrina nella guerra de’ Ge-novesi 1’ anno 1379, fu in appresso ripo-polata e collivata da’ loro eoneitladini, idiscendenli de’ quali continuavano lutta-via a godere della primitiva cilladinanza,avendo ne’ consigli di Cliioggia voce at-tiva e passiva non meno di coloro cheabilavano in Cliioggia medesinia.

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