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PELFT (SÄSSO ui). — Vedi Pei.mo.
PELLEGA1. Frazioire del couiune diMel, distrello e provincia di Belluno .
E un piccolo villaggio con circa 200abitanli, non molto dislanle dal Piave ecircondalo da alte montagne.
FELLEGRIN'A. Frazione del eoinnne edistretl« d’Tsola del 1 a Scala, nella provineia e diocesi di Verona .
Giaee presso la sponda sinistra dellinine 'l'arlaro , 3 iniglia a grcco da Cn-slellaro ed alfrellanle ad ostro da Isoladella Scala.
La strada ehe da Verona eonduce aNogara, interseca questo villaggio, i cuidinlorni sono uberlosi di cereali.
Awi una chiesa parrocchiale dedicalaa S. Pellegrino e soggolla al vicario Ib-raneo d' Isola della Scala.
Quesla lerra viciie andre della la Pel-leyiiim di Belyiojoso. Ollaviano Pelle-grini, uomo di splendida magnifieenzä vieresse nel passato secolo il bei palagio egrandioso che vedesi anche oggidi.
Tla due facciate, cancolli lerrali . diIronie ad ampio corlile, ameni viali cdeslese teimle all’ inlorno.
PELMÜ. Allo monle del Cadorino, nellaprovincia di Belluno , volgarnienle cono-sciulo solto il nonie di Susso di l’elft.Sorge di prospelloall’ Anlelao, sulla drilladel linine Beile, 2170 melri sopra il li-vello del mare. 11 professorc Calullo iro-tando nel suo Trattulo di yeognmia diela lerza ]>arle superiore di qucslo monleconsla di calcare del Jura , osscrva nonesser quindi vero che il piü allo livelloa cui puo giungerc quel terreno sia dimelri 1700, comc crede il celebre Bron-gniarl.
PELOROSSO. Ancoraggio silualo rim-petlo al porlo di Malamocco, alla dislanzadi circa 3 miglia da esso.
Il suo fondo e di crela assai tenace.
Riesce opportunissimo a’bastimenti chedebbono soffermarsi qualehe lempo in vi-cinanza di Venezia ; anzi in addietro usa-vano i Veneziani di (raltenersi co’ loronavigli in Pelorosso, o per compierne l’ar-mamento, o per incominciare il discarico,e ciö a inolivo della poca profondila delporto di Malamocco.
Il vantaggio principale offerlo da quesloancoraggio si e che in caso di burrascaagevolmenle si puö lasciarlo per afferrarela cosla d’Istria.
PELOS. Frazione del comune di Vigo,nel distrello di Auronzo, provincia diBelluno .
PEN
E un piccolo villaggio con circa 200abitanli, silualo presso uu lorrenle cheafflnisce nel Piave e cireondato da allemonlagne.
PELSA. Nonie d una monlagna .sovra-slaule ad Agordo, della provincia di Bel-luno .
Alcuni geologi conghiellurano che que-sla monlagna fosse un lempo unita conl’allra vicina di Ambrosogne. Tale sup-posizione non e ipotetica, ma avvaloralain varj punli clalla uniformilä di rcpli-cale osservazioni, dall’ idenlica |iendenzadi ambedue i laii delle accennale mon-lagne. dalla corris|)ondenza degii angoli,dal la prossimitä delle loro basi a conlatlo,dal carallere di un orrido uniformemenleselvaggio, e dai reoiproci loro lianchi pc-rennemenle solcali e sfracellali.
Quesle osservazioni (conchiudesi) vicp-piü provate dal rislrellissimo Iraniile che'oggidi separa le due monlagne per il retloeorso del Gordevole, abbaslanza palesanol anliehissima loro unione forinanle unlempo una chiusa monlana assai eslesa.
PENAGOL. Frazione del comune di Mel,distrello e provincia di Belluno .
Giaee fra monli non molto lungi dalPiave.
Novera circa 200 abitanli oOilipantisispecialmenle nella paslorizia.
PEN DICK, llocca sorgenle fra Torregiiae Teolo, nella catena clcgli Euganci, a 10miglia da Padova .
E inlitla sopra la cresla di uu orridoscoglio da una banda taglialo a piombod’un burrone precipiloso: dall’allra de-clinante in un dirupalo pendio ond’ ebbelalinarnente il suo nonie. Levala quasi acavaliere d’altri monli e d’allre valli cir-coslanli, cotesla rocca per natura e perarle si convien dire che fosse la piü ine-spugnabile com’ e eerto la piü romanlica.Di che fanno sicura lestimonianza le sueruine e Faspetlo minaccioso con che dalontano le scabre punle della sua rupe simostrano a’riguardanli.
E celebre ne’padovani ricordi si jiermemorie di virlü guerriere, si quäle asilodi domesliche Iradizioni. Fu antieamentefeudo dell’Aposlolico di Padova ; ma collarisorla liberla dei comuni, cadula in bassola tirannia de’feudi rurali, e mozzi gliarligli a que’signorotti e castellani, Pen-dice non mono che altri casseri qua ecola sparsi per la campagna passarono inmano al comune di Padova e soggiacqueroposcia alle vicende medesime a cui lecillä della marca Irivigiana. Quindi il