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[Volume primo. Parte seconda.]
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PEN

conte Pagauo mauduto a reggere in no-me del primo Federico la cillä di Padova e il suo tenere, fortifico liovellamente ilsasso di Pendicc c nel 1163 vi trasse erincliiusc la rapila verginc Spcronella;ovverö, come allii sori'sse e Ira quesli1’ elcgantissiino o diligenlc storico alialcGennari, vi mcnö seop, inlcsa d’amore,<jtie! 1 a lubrica domia a goderne in parlesirura, o drudo o lnarito ch’egli si fosse,i segreli silenzj.

Fu allora che i Padovani si levaronoafuriosa vendctla , cd ivi. corsi, assedialala rocea e distrtitla, seossero l’insoppor-tabile giogo e rivendicarono l’Ilalia in 11 a-zionale liberlä.

A questo proposito il signor Carlo Leoni,ne’ Ricordi sui Colli EuganeR cita il se-guenle brano dei manoscritli del Costan-tini ehe si conservano in Padova nellabiblioleen Piazza : « Ciö che diede nnadelle niaggiori spinte alla lega vulgo lom-barda si furono 1c vessäzioni e crudelliidi Pagano vicario imperiale di Padova inesso da Federico I al di lei governo;A piü di ogni allra neqoitia, die fu poiF ultima, si fu il rapimento della verginc■Speronella dei Delesmani, (iglia di Uherlo

e di Mabilia di liolando. la quäle dal

crudel vicario rapila fraudolenlcr la hasseel serro nella sua rocea ddta di Pendicc,et ivi la leime a sua disposilione eai-peslando i piii sacri doveri di religioncet umanila. Ma sapula appena tale ne-fandilä. il fralello di lei Ddesnianino,.lacopo di Carrara ambedue prodi Cava-lieri, et <]iieslo suo promesso , nonche ilpotente Alberto da Baone, riuniti con moltialtri, tra’quali Roberto da Ponte, Man-fredo da Camposampiero, Alessandro Dot-lori e Rambaldo Collalto, istigarono il po-polo che malcontento viveva sotto qucltriste signore, aflinchd nel giorno dellafesla dei Fiori a’23 di giugno dcIP'nnnodi nostro Signori' 1105 scuolcndo qudgiogo si ribeild, el assai ne uceiso diqnelli, et non trovando il tiranno, il sus-seguenle giorno andarono ad assediare larocca ovo s’cra rifuggito, poi trovata nelsotterraneo Spcronella la coiidusscro eongrande lelizia nella cillä et crcati nuoviconsoli rilornarouo alla priniiera liberlä

Pendicc ricoslrulla dalla re a fu

tremenda prigione di slalo. Nel 1320 Uas -sano da un lato ed essa dall’altro basta-rono a spezzare le furie e Farmi di CaneScaligcro, il ipialc erasi iinpadronito ditutte le castclla sog'gclie alla signoria deiPadovani.

PER 823

Ristorata da’ Carraresi, cinla di doppieinura, nel 1337 valse a ributtare quellebarbare tonne che misero a fuoco ed asangue Padova e il Pedemonte.

Jacopo 11 da Carrara a francarsi delFemuloi scannato il eugino Marsilio, sgom-bratasi la via al soglio serro in questoforte Jacopino Papafava con Albertino suofigliuolo (1345). Ma Guglielmo da Car-rara, bastardo di Jacopo il Grande, ven-dicö quel parricidio colla inorle delF uc-cisore; la eui memoria, siccome d’ uomoliberale e inagnaniino, fu dal Petrarca falta elerna e lacrimabile (V. Padova .Luoglti Sacri.)

Spenta dai Veneli la Carrarese domi-nazione, il forte di Pendice, abbandonatodagli uomini e rotto dagli anni , vennegrado grado a mancare; se non che dimezzo a’suoi ruderi fa mostra ancora del-1’ antica terribilitä.

PEONIS. Frazione del conmne di Tra-sagbis, nel distrelto di Gemona, provinciadi Udine .

Sta sulla riva destra del Mello, pressoalla sua foce nel Tagliamentö , 4 migliasuperiorinentc a Flagogna.

PERAGA. Frazione del coniune di Vi-gonza, distrelto e jirovincia di Padova .

ft un grosso villaggio con circa 800abitanti, situalo presso la sponda sinistradel Tergola, aftluente del Brenta , in vi-cinauza alla Mira.

Dista 4 miglia a greco da Padova e 7a libeccio da Mirano.

II suo terrilorio e ubertosissimo di ce-reaii e abbondanle eli vili e gclsi.

PERAGA ESENTE. Frazione del co-iminc di Vigonza, distrelto. e provinciadi Padova .

PERAROLO. Frazione del coniune diMegliadino S. Vitale, nel distretto di Mon-tagnana, jirovincia di Padova .

PERAPvOLO. Fraziohc del coniune diVigonza, distrelto e provincia di Padova .

PERAROLO. Frazione del conmne diMerlara, nel distretto di Montagnana, pro -vincia di Padova .

PERAROLO. Coniune del distretto diPieve di Cadore , nella provincia e diocesidi Belluuo.

Conipreiuic le.seguenti Irazioni: Sacco,Caralle c Canalc.

Popolazione 1190.

Estiiuo, lirc 18,327. 59.

Costituisce una sola parroccliia ed haconsigfio eoniunale.

Vi sono varie segbe per ridurre intavolc i legnami che traggonsi dai bosclii