PIA
Cansiglio, passa a lato del palazzo gover-nativo, e discende pcl colle Paisse a Sa-cile.
La via principale che scorre la valledel Piave si diparte dalla strada dell’F.i-»aek sul colle di Toblacli, e vi entra pelgiä nominalo passaggio di Collfredo, don-de discende a Pieve di Cadore : di quivicosteggiando sempre la riva destra delfiiime, gnida a Treviso , passando a Bel-luno ed a Feit re; e traversa, nell'allon-tanarsi dal liume, fra i colli d’ Asolo equelli del bosco Montello.
Una seeonda grande strada postale,che mette pure a Treviso , e quella giäindicala che si distacca dalla precedentea Capo di Ponte presso Belluno , valica icolli di Serravalle , e dopo Conegliano traversa il Piave al ponte fortilicato dellaPriula.
Sono degne di osservazione ledirupategole di Sappada e Visvende verso la c.i-niadclla valle, e quella pure ehesi estendedal luogo di S. Stefano sino ai Tre Ponti,traversata longitudinalmente da una viainulatticra. Si evita la gola di Visdendemolto pericolosa , varcando Io speronedella destra pel colle della Sentineüa.
II silo detlu la Cliiusa , la discesa diPerarolo e la stretta coinpresa fra il vil-laggiodi Perarolo e Longarone, sono pas-saggi angusli e dominati dalle rapidechine e ilai dirupi , appie dei quali lastrada corre appoggiata sempre al (iumc.
La valle del Piave comunica con quelladel Gail per due sentieri ai passi di Til-lioch e del giogo Veranis.
Notizie storiche. — Tra i fatti d’ armiavvenuli in riva al fiume Piave, sonoprincipalmente famosi quelli del 1797 edel 1809.
In sul coininciare del 1797 gli Austriaeialloggiavano nel Trcntino , nel paese diFell re e nel Trivigiano, distendendo lafronte loro dai monti di Bormio infinoalla foce dql Piave. Nei primi giorni difebbrajo l’arciduca Carlo ritirava il grossosulla riva sinislra del Tagliainento, e loalloggia>.a nel Friuli e nella Carintia , la-sciando tre schiere sulla fronte deserilla.Trovavasi Li|)tav con una di esse a guar-dare lo spazio che corre dalla frontieradei Grigioni a Saloino, c per lal modoslava a difesa del superiore Tirolo. Spie-gava la seeonda le sue ordinanze da Sa-lomo a Fel Ire a tra verso i monti ehespartono le acque dell’ Adige da quelledel Piave. Obbediva questa al freno diLusignano, ed era pronta a venire al ci-
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mento con le truppe di Massena . Final-mente il principe Hohenzollern , con 7000Soldati, eustodiva il paese di Feltre scen-dendo per la sinislra del Piave lin doveesso melle in mare. Fermava l’arciducail suo principal alloggiamento in Udine ,perche sapeva che il piü forte sforzo del-1’inimieo si doveva indirizzare verso Go-rizia.
II primo a dare il segnale della bat-taglia fu il generale di Fruncia: il 10marzo si muoveva con la sua destra econ la mezzana sehiera. Era suo primariointendimento di entrare frammezzo agliAlemanni , per modo che l’ala loro destrarestasse separata dalle allre. PereiO avevaordinuto ehe il principale sforzo in que-sta prima mossa fosse fatto dalla mezzana,che, raunata sulle rive del Piave, obbe-diva a Massena ; perche era evidente cheove egli fosse riuscito ad impadronirsidel Piave superiore, occupando il paesedi Cadore, era interrotta la strada dalTirolo al Friuli. Non mnncava Massena del debito suo, perche non eosi tosto simosse, che gli Atistriaci abhandonatu lafronte del Cordevole ed i luoghi piü bassiandavano a porsi in sito forte obre Bel-luno, a fine di propulsare 1’ inimieo , setenlasse d’ innoltrarsi nella valle di Ca-dore. Seguitavagli tostamente il francese ,e, quantunque Lusignano con grandissimovalore si difendesse, prevalendo i repub-blicani di nuincro, fu alla line obbligato,non giovandogli ne V avere ordinato isuoi in globo per aprirsi il passo allasalute, ne un bravo menar di bajouetta,a por giü le armi con tutta la sua sehierae a darsi in polestä del vincitore. Per talmodo meglio di 000 soldati, Lusignanocon loro, caddero in poterc; dei Francesi ,ma fu (uaggiorc il nuinero degli Austriaciuccisi in (piell’ostinato conflitto. Al tempomedesimo Serrurier e Guyeux varcavanoil Piave a Vidor e ad Ospedaletlo , edoccupato Conegliano e Sacile, si awici-navano al Tagliainento (V.)
Pel fatto d’arme poi del 1809 1' arci-duca Giovanni respinse l’esercito franco-ilaliano comandalo dal vicere d’Italia ;ma siccome di queslo parliamo circostan-ziatamente all’ Arlieolo Sacile , qui bastil’averlo accennalo.
Ai tempi del regno d’ llalia il Piavediede noiiie a un dipartimento diviso in9 cantoni e 96 comuni, esteso sopra unasuperlieie di 299,028 tornature e 2 t ta-vole, e popolalo da 110,890 abitanti.