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la vallc Paleazza e ad oslro le grosse edalte dune di sabbia , ehiamate volgar-mente i monloni, Ie quali dividono essoeanale e le lagune dal mare.
Ha quasi tO miglia di lungliezza ed eallo a ricevere navi della portata di 20tonnellate.
PORDENONE . II setliino dei dician-nove distretli onde componesi la provin-cia di Udine .
ß diviso ne’ seguenti eomuni: Porde-none, Azzano, Cordenons, Fiume , Fontana-fredda, l'asiano, Porcia , Prata, Roveredo,Yalle-Noneello e Zoppola.
Popolazione 3B,7M.
Esiimo, lire 303,202. 13.
Numero delle parrocchie 28, tutte ap-partenenti alla diocesi di Portogruaro .
II vino, i grani, la sela, sono i princi-pali prodolti dell’ ubertosissimo territoriodi questo distrelto.
PORDENONE (Comink). Comprendc ledue seguenti frazioni: Rorai grande eTorre.
Popolazione, G722.
Estimo, lire 89,323. 07.
Numero delle parrocchie 3.
Pordenone , cittä, capoluogo di distrettoe di comune, dista 23 miglia a libeccio daUdine e 10 a seirocco da Sacile.
Longitudine 10° 30’, latitudine AB 0 B7.
£ cinla di veeehie nmra , amcna , sa-lul)re, vivace, come le stie Campagne sonofoconde e deliziöse.
Trovandosi sulla grande slrada che daVenezia e Treviso conducc in Germania ,gode di un continuo passaggio di per-sone e di mercanzie.
Per via del fiume Noncello che le passaaccanlo inantiene attivo e assai prolicuocommercio con Venezia , avendovi il co-modo delle barelie che seltimanalinentevengono e vanno con utile si degli abi-tanti che de’negozianti suoi e de’luoghicirconvicini che trafficano specialmentedi vino e grani.
II sito e la campagna d’ intorno sonopieni d’acque sorgenti che per pgni partescaturiscono dolci e ciliare, e nutrisconopesci d’ ottiina qualitä.
Rami diversi d’industria vivilicano que-sta cittä e le attigue frazioni, alcuni dei(juali istituiti sopra vaste proporzioni econdotti da piü eentinaja di operaj: fraquesti distinguonsi una filanda e (intoriadi cotoni, ove sono occupate obre a 700persone; una tessitura pur di cotoni,una fabbrica di stoviglie anco ad usod Inghilterra , che ne aliinenta 200, ed
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una fonderia di rame detta della Fallona,che fa spcdizione lino nell’Asia; oltre acarlierc, tilande da sela diverse, tilatoj edopilizj di differente natura.
A eio si aggiungano le fierc annuali eil doppio settimanale mercalo, in cui con-centrasi pressoche tutto il commercio dibiade e sele che fassi tra Udine e Tre-viso , ed avrassi 1’ idea di un luogo ani-mato, operoso e floridissimo.
Le fiere harino kngo ai 4 e 3 di mag-gio ed ai 20 e 21 di novembre, il mer-cato poi segne regolarmente tutti i mcr-eoledi e saliati dell’ anno.
A elogio di chi n’ e benemerito vuolsiper ultimo notare esservi con molta so-ierzia promossa l’agricoliura, specialmenlemerce gl’ impulsi dati dapprima dal fudottor Pietro Comparetti, da GianibaltistaTravani e Domenico Ilizzi proseguiti.
SI nel duomo, ridotto dall’ antica go-tica alla moderna struttura e si nellealtre chiese della cittä , si conservanopregiali dipinti del Pordenone , dell’Amal-teo, il piü famoso de’ suoi allievi e dialtri della sua scuola, del Tiepoletlo,del Calderari, del vivente Grigolelli e dialtri distinti : ne mancano altre buonefabbriche, primeggiando fra le moderneil teatro, opera del conciltadino architettoGiambattista Bassi ; al quäl teatro e pureannesso un istituto lilarmonico; nolabilepoi e il ponte sul Weduna, uno de’ piügrandiosi d’ Italia .
La cittä e provvednta d’un ospitale ,d’un monte di pietä , d’una casa d’in-dustria e d’altre pie istituzioni.
Fra le pübbliche magistralure, vannoricordate la pretura, ch’ e di prima clas-se, il commissariato distrelluale , 1’ ispet-torato scolastico e la congregazione um-nicipale.
Notizie storiciie. — Sulla prima origincdi Pordenone molto favoleggiano gli scrit-tori: slimano alcuni ehe Kreole Parteno-peo facesse edificare questa cittä da uncondotticre di gente roinana ehiamatoNaone. Altri vogliono che Naone , com-pagno di Enea, ne fosse il londatore, edaltri ancora sostengono che Pordenone sia opera dei Reti; ina i critici osser-vano che ne greei ne romani scritloride’ tempi remoti fanno menzione alcunadi questa cittä.
Antica nondimeno e senza didrbio lasua origine e fu latinamenle chiamataPort un tVaoniSj non giä perchc fosse portodi mara come asseri il Sabbadino nel suoTrattalo della laguna j sibbene perche