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I navigli della portata di 48 tonnellatepossono aseendere dal mare , cioe daiporli di Falconera e di Santa Margherila,lino a questo villaggio percorrendo unospnzio di 22 miglia.
II luogo ove si fermano chiamasi il Ca-ricatore, ed e molto opportuno per com-merciare con Venezia e coi lidi friulani.
Ogni lunedi vi si liene mercalo.
Quivi risiede un vicario foraneo darui dipendono, oltre la ehiesa arciprelaiedi Porlobuffole medesimo, anclie le par-rocchie di Albina, Basalghelle, Brugnera,Campo Molino, Gajarine, Ghiran, Mansufe,Navole e S. Cassiano di Livenza.
Notizik stoiuchf.. — Portobuflolö o PortoBufoleto, giä forle castello, di eui veg-gonsi tuttora non poche vestigia, ed og-gidi picciola ma non ispregiabile terra ,dipendeva in antico dai signori di Prataconti di Porcia e di Brugnera , che nel-1’ anno 1199 lo cedettero alla repubblicatrivigiana. Fu sottoposlo in appresso altemporale governo de’ vescovi di Cenedai quali lo perniutarono col contado diTarso, ch’era di ragione dei Caminesisotlo Csneda ; e da ultimo, cioe nel quat-tordicesimo secolo, passt» col Trivigianoe col Genedese sotto il dorninio dellarepubblica di Venezia . Quesla , avendolocostiluito capoluogo d’ un distrello com-posto di venti villaggi, spediva a gover-narlo un nobile del consiglio maggiorecol tilolo di podestä e col diritto di pre-siedere al consiglio locale, specie di rap-presentanza civile cui erano aimnessi tutlii terrazzani purche avesse coinpiuto l’an-no 28.° di elä.
PORTOBUSO. Sta lungo i lidi friulani,ed ö uno sbocco della laguna di Maranonel mare Adriatico. La larghezza di que-sto canale e di quasi un miglio , quindie maggiormentc praticato di qualunquealtro porto dopo quello di Lignano, ben-ehe la sua bocca stia fra due banchi disabbia coperli dalle acque per circa 6piedi nella bassa marea.
Disla 5 miglia a greco dal porlo S. An-drea e 2 a ponente da quello d’Anfora .
Anlicamente era la coinune foce deifiumi Ausa, Malisana e Nuviaro.
Vi possono approdar legni di 70 ton-nellate: il suo fondo e di creta e di fangomolle.
Da questo porto le picciole barehe or-dinariamente ascendono 1’ Ausa per 12miglia sino a Cervignano, ove soglionoportar merci per Udine e Palmanova , ericevere le derrate del Friuli per Vene-zia e Trieste .
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PORTO CALERI. Frazione del comunedi Rosolina, nel distretlo di Adria , pro-vincia di Rovigo .
Questo villaggio trae il noine dallosbocco del le acque maremmane chestan-no in vicinanza a Porlofossone, cioe trale foci del Po e quelle dell’Adige; sboccoconsistente in un piccolo alveo appenaaccessibile ai battelli in tempo dell’ allamarea.
PORTO CAORLE. Uno degli ancoraggiche trovansi lungo i lidi veneti fra Ve-nezia e Trieste , 8 miglia a greco dalpaese che gli da il nome.
ln tempi procellosi questo porto e malsicuro, poiche le onde del mare, sormon-tando le dune che lo circondano, giun-gono talvolta a frangersi contro la stessaisola di Caorle, dove perd trovansi pic-cioli canlieri pel riattamento delle barehe.In generale sopra tutta quella costierain lempo d’ estale non ispirano ordi-nariamente che venticelli leggieri e va-riabili, ai quali solGnlra poscia il ventod’ostro, ma in autunno e nel verno vipredomina lo scirocco, il quäle trae secoun mare grossissimo, e reca gravi dannialle navi di cabotaggio.
11 porto di cui ragioniamo e situatofra i 10“ 58’ di longitudine e 48* 58’ dilatitudine, misura presa dal maggior cain-panile di Caorle.
Notizie stoiuc.hr. — La brillante vitlo-ria che i Veneziani riportarono l’anno944 sopra i Triestini rese celebre il portodi Caorle.
Ecco in che modo racconta il fatto ladottissima Giustina Renier-Michiel:
«... Della solennitä di celebrare lenozze si fece (in Venezia ) una festa ve-rainente nazionale. A questo fine si sta-bill l’uso di celebrare quasi lutti i nia-trimonj in uno stesso giorno e nella stessaehiesa. 11 di a eiö destinato fu quellodella Purificazione di Maria , che cade ai2 di febbrajo, e la ehiesa quella di S. Pie-tro di Castello, detto allora Olivolo. Ve-nivano le spose alla ehiesa portando secola meschina lor dole in una piccola cassa,chiamata arcella... Cola slavano esse aspel-iando gli sposi che le raggiungevano colcorleggiodei parenti, degli amici e di unafolla di speltatori. Udivano insieme lamessa solenne celebrala dal vescovo, dopola quäle pronunciava egli un discorsosopra la sanlitä dell’ impegno che glisposi stavano per contrarre, c sopra idoveri che Dio stesso a loro imponeva;indi santificavasi la loro scelta colla be-