Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
555
JPEG-Download
 

POR

nedizione episcopale ad ogni coppia. Fi-nite tutte le cerimonie , ognuno deglisposi porgeva la inano alla sua compagna,e, prese in conseguenza le arcelle, s’av-viavano tutti alle loro case accompagnatida quello stesso lieto corteo che gli avevaseguiti alla chiesa. 11 riinanente del giornoera consacrato ad una tavola frugale sima saporita e ad una danza gioviale sima senza arte.

« Quando fu poscia lissata la eostitu-zione, stabililo un doge come capo dellarepubblica, e la cittä cresciula in ric-chezza e popolazione, allora si volle ren-dere quesla cerimonia piü brillante emagnilica. Decretossi che dodici fanciuIledi condotta irreprensibile e di non co-niune avvenenza, tratte dalle famiglie piüpovere, venissero dotate dalla nazione, eandassero all’ altare accompagnate daldoge stesso riveslitodel suo regal manlo,e circondato dal pomposo seguito suo.Allora gli abbigliainenti delle spose ot-tennero maggior gajezza e magnificenza.Ritene\ano esse, e \ero , la niodeslia el innocenza nelle vcsti, ch’ erano tuttecandide, siccome candido era il lungo\elo, che dalla testa onde appuntavasiscendea largamente a ricoprire gli omeri;ma i loro colli vennero fregiati e cinlid’oro, di perle e di gern ine. Quelle chenon pote^no riccaniente ornarsi delproprio, non arrossivano di prendere inprestanza, per quel dl, i fregi e fino lacorona d’oro che lor venia posta in cimaal capo quäl segnate di nuove spose. 11governo avea cura di abbigliare in parimodo quelle che venivano dotate dalpubblico; ina finita la festa, dovevano esserestiluire lulli gli oinauienti , non rite-nendo per se che la dote. Quest’aggiuntadi splendido apparato rese la connnovenleistituzione ancor piü bella e maeslosa.

« Ma un fatto accaduto inlorno l’anno944.... fece si che la festa venisse a pren-dere un nuovo carattere. Alcuni piratitriestini, avidi sempre di preda,, gelosidell’ ingrandimento di Venezia , c dolen-tissimi che le loro sconfitle recassero unlustro sempre piü grande al nomeveneto,osarono fra di loro tramare un’ orribileinsidia. Per assieurarne 1’ effetto , nellanotte preccdente alla grau festa de’ tna-trimonj, si appiatlarono entro le lorobarche dietro l’isola di Olivolo. La mat-tina, cogliendo il tempo che i Veneziani stavano affollati in chiesa per la cerimo-nia, ecco che a guisa di lampo attraver-sano il canale, balzano a terra colla scia-

PÖR m

bola alla inano, entrano in chiesa pertutte le porte ad un trallo, rapisconö lespose appiü dell’ altare, s’impadronisconodelle arcelle, corrono alle barche , vi sigettano dentro colla preda, e fuggono atutte vele. Che far potevano i pacificiabitanti delle isole, che non allre armiavevano allora a difesa, che fesloni di al-loro e ghirlande di fiori?

« 11 doge Pietro Candiano 111 presenteall’infame oltraggio, compreso d’altissiinaindegnazione, si slancia il primo fuori dichiesa e seguito dai giovani sposi e datutti gli astanti, scorre con essi le stradedella cittä , ehiama tutti i cittadini allavendelta, in tutti ne accende sinaniosabrama e tosto un gran numero di barchesi appronta e si riempie di gioventü ri-soluta col doge stesso alla testa. Per di-fensori di una si giusta causa il cielo el’amore si dichiarano favorevoli: il ventogonlia le loro vele: raggiungono i rapi-tori verso Caorle e scorgouli stille rive delpieciol porto tutti affaccendati in disputarsiedividersi le feminine eil bottino. I Vene-ziani non lardano punto; gli altaceanocon furore, li combattono, li conquidono,ne v’ha pur uno che sottrarsi possa. 11doge non abbastanza satollo della ven-delta , comandö che i cadaveri fosserotutti gettati in mare aflinche rimanesseroinsepolli e venisse tolto ai parenti e agliamici il mezzo di prestare ad essi alcunamaniera d’onore. Onde pmi perpeluare lamemoria di un tale avvenimento egliim-pose a quel piceolo porto il nome di Portodelle Bonzelle ... in seguito i Veneziani si pongono di nuovo alla veia; ricondu-consi in trionfo le racconsolate fanciulle ;nessunn ha perduto la sua sposa; tutterilornano intatle fra le braccia materne.La gioja inebbria lulli i ctiori; ognuno sisente felice e giubila dell’esito di un’iui-presa , che accresce gloria alla nazione.Ricominciasi la sacra funzione: gl’innidella riconoscenza si frammischiano aicanti nuziali e le giovani spose gustanoancor piü la felicita e 1‘orgoglio di appar-tenere ad uoiuini che aveano saputo sibene difendere il loro onore e meritareviemaggiormenle l’uffetto loro.

“ Per ciö poi che riguarda la festa (pro-segue la prelodata nobil donna) si comin-cio dal sostiiuire al nome di Festa deiMatrimonj quello di Festa delle Marie.E ignoto se posteriormente si conlinuassela celebrazione dei matrimonj nello stessomodo di prima; certo ü bensi che sinoagli Ultimi tempi della repubblica i ma-