Band 
[Volume primo. Parte seconda.]
Seite
559
JPEG-Download
 

POR

PORZUS. Frazione del comune di At-timis, nel distrello di Cividale , provinciadi Udinc.

POSGOLA. Torrente della provincia diVicenza , il quäle dopo un corso di llmiglia tennina in Agno oGuä alla sinistra.

POSINA . Gomune del distrello di Sehio,nella provincia e diocesi di Vicenza .

Comprende le seguenti frazioni : Ba-gattini, Doppio, Fusine e Zamboni.

Popolazicme 2943.

Estiino, lire 24,187. 28.

Gostiluisce nna sola parroechia ed haconsiglio connuiale con ufli/.io proprio.

Sla nella valle in cui scorre il Leograed ha suolo ferlile di viti e biade.

Posina , capoluogo del comune, poggiasopra un monte, 8 miglia a maestro daSehio e 18 da Vicenza .

Molli de’ suoi ahilanli oeenpansi nelfabhricar chiodi.

Vi e una chiesa parrocchiale di ginsvescovile, dedicata a Santa Margherita esoggetla al vieario t'oraneo di Arsiero,

POSINA . Torrente della provincia diVicenza , nel distretto di Sehio , il quälebagna il capo-conume d’ egual nome edopo un complessivo corso di 9 miglia sigetta nell’Astico alla sponda destra.

POSVION. Frazione del comune e di-stretto di Montebelluna , nella provinciadi Treviso .

Dista un miglio circa verso ostro dalcapoluogo del comune e novera intornoa 400 ahitanti.

POSSAGNO. Comune del distrello diAsolo , nella provincia e diocesi di Tre-viso.

Popolazionc 1478.

Estiino, lire 18,634. 81.

Non gli e aggregata veruna frazione,cosliluisce una sola parrocchia ed haconsiglio connuiale.

Ai piedi delle colline su cui sta F|ossa-gno e al loro mezzogiorno corre all’ incircadirelta da ponenle a levante una pieeolavalle chiamala la valle Organa , in cuicorre il torrente Ponticello affluente delPiave.

I inonli chiudono queslo rinomalo pae-sello dal lato di setlentrionee dalla partedi mezzogiorno lo ciroonda un terrenoferlile in ogni maniera di biade con pa-seoli bellissiini.

La vallata dapprincipio e irregolare cangolare, ma poscia discende dolcemenlee lermina in una pianura la quäle con •fina eol monte.

La popolazione e atliva c industriosa.

POS 889

Buone manifalture di calze-lane dannolucri notevoli.

Fra i coltivatori i Possagnesi son re-putati oltimi, le greggie e i bestimm er-rano nhbondanti su per quei pascoli mon-tani, guerniti di bei vigneti c di lilarid’alberi frulliferi.

In tutta la periferia che circonda Pos-sagno, ora piii ora meno verso il centro,si trovano doviziose terre, le quali per lacondizione del suolo, per 1’attitudine dc-gli abilatori ed anclie per le memoriedella storia son degne di nola.

Si ü eoslrutla recentemente una comodastrada earrozzabile per facilitareai viag-giatori 1’ accesso a Possagno , lungo laquäle s’inconlra un superbo ponle d’unsolo arco suU’Astieo: que'l’arco uniscedue punte di scoglio ed h.t 110 piedi dicorda.

Possagno dista 20 miglia a maestro daTreviso e 4 pure a maestro da Asolo.

Il vanlo piii bello e la gloria piü il-lustre di questa lerra e I’ aver dato inalali al Fidia italiano , il quäle, per sen-limento purissimo di patrio amöre, vollequivi erigere un tempio sontuoso, nel-l’architetlura del quäle prese a inodello,per 1’interne il Panteon di Roma e perl’atrio il Partenone di Atene , e tale co-slrusse un’opera col proprio oro da ren-derne invidiosa qualsiasi capitale.

Codesto celehre tempio dedic,ato allaTrinita , venne erelto sopra disegno delvenelo Antonio Selva, ma piii volle ret-lilicato dallo stesso Canova.

E tutlo di marino e domina maestosola valle.

Le otto eolonne di fronte, d'ordine do-rico antico , sorgono sopra Ire gradinimassimi che fanno a-isai bene l’ufli/.io dibasi; le altre Otto eolonne, pei fellamcnteuguali alle prime , in una scconda lilanelL interno del porlico ; tulli e sedicipoi sostengono gli architravi che forinanoi lacunari del soflitto e presentano uncolpo d’occhio mirabile.

Maestoso pure e l’arc,hitrave eslerno,semplice, senza memhralure, ondc lautepiü dccoroso riesce 1’ornamento dei tri-glili e dclie metope, sette delle quali,collocate nel bei nn.zzo della trabeazionce rappresentanti cose tratto dalla SacraScriltura, sono altrcttante gemme prezio-se, perche se non uveirono dal divino scal-pello di Canova, furono da e;so lui mo-dellate e sculte in candido inurmo dagliallievi della veneta aecademia.

Nell' interno dell’ atrio, ne’ due punli