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[Volume primo. Parte seconda.]
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medj tra la porla maggiore eil i pilastri

dell’ angolo, furono seavati nel vivo della

tersa c pulita faeeiala due grnndi nicehio

che dovrebbero coutcnere due slalue eo-

lossali.

Quesl’ alrio magnifico enierge maggior-menle in lutta la sna bellezza, dacchügiusta il disegno dei celebrc archileltoieltrese Giuseppe Segnsini, si adaitd al-1’alrio la circostnnlc spianata, e segna-tamcnte quel tratto che si dispiega alloinnanzi.

1/ interno del lempio risponde a tantaidea e per la grau cupola che gü sovra-sla e pei lavori bellissimi d’ ornato chelo fregiano. Nel giro interno circolaresono seavale nello spessore del imiroseile cappelle o iiicehioni, e rinipctlo laporta principnle e la cappella del coroche ha uno sfondo maggiore: nci dodicispazi intermedj sono scavali allrcllantispecchi a tenuissima profondila; in essiordinö venisscro dipinti i dodici Aposloli,che la pubblica speranza allendeva senilida lui inedesinio; ma la morle laseidinesaudito il voto universale; il celebrcDeniin li esegui a buon fresco.

L’ornamento della gran \<Mta e similea quello del Panteon di Roma .

La maggior tribuna va adorna d’ unmirabile dipinto dello stesso Canova , li-guranle la Deposizionc dal la Groce. Alprimo allare a sinistra e un doppio qua-dro del Pordenone : doppio perche, ve- -dula dapprima una bella imnginc dellaB. V. della Mercede, si volge il quadrosopra facile perno. e comparisce il ro-vescio ove due belle ligure stanno lale-ralmenle ad un albero che spande i fron-dosi rami sopra le loro lesle.

Movendo quindi alcun passo lungo lacircolar parele del lempio trovasi il sar-cofago racchiudente le cencri del Canovaeseguilo sopra ii disegno ch’egli avevaideato pel monumenlo sepolcralc del mar-cliese Berio di Napoli : c seulto in inarmofinissimo, ha semplice forma, e dee ac-coglicre, quando che sia, anclie la salmadel vivenle monsignor Sartori-Canova ,fralello del gründe artisla: ond’ b che visi legge la seguente iscrizionc:

Jon . B . Kpiscopis . Myxdf.xsis .

Axtoxio . Caxovae .

Fratiu . Duixissimo .

Er . Sibj . Yivens .

P . C .

Piü innanzi, cioe ad uno dei due allari

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piü vicini alla porla maggiore, si ammiraun quadro dei ineglio stimali di Palmail Giovine, rappresenlante l'imagine dellaB. V. eil al basso S. Sebasliano, S. Fran-cesco d’Assisi, S. Antonio di Padova eS Rocco .

Alla meta del lempio, di sotlo all’ or-gano, vedesi il gruppo della Pieta, fusoin bronzo, sul modello del Canova, dal-J’esimio artisla Barlolomeo Ferrari.

Alla deslra della Croee che sorge nelmezzo, siede addoloratissima la VergineMadrc, al eni lalo manco dislesa in sullerreno vedesi 1’eslinta salma di Gesü ,die appoggia-il eapo sollevalo al sinislroginoechio (li Maria; la quäle volge leluci lagrimose al cielo, e con una del leaperle braccia locca la smorta faeeia delliglio , menlre dislende 1’ allra pietosa-mente. J)ai piedi del Redenlore sporgeinnazi severamenle inclinala la Maddalenapiangenle e riscontranle le piaghe ado-ralc ond’ e lacerala la salina del suo di-vino Maestro. Se nel quadro teste ricor-dato il prestigio del colorito produce. unelTetto mirabile, qui vantaggia sopra diquello il rilievo delle tornite membra edil piegar delle vesti, nella quäl eosa ildurissimo bronzo sembra mofbida stofla.

Non e per fermo a tacersi dal dipintoche forma 1’ ancona dell’ altar maggioreo di mezzo eh’ e opera del Canova. lfap-presenta la Deposizione nel Sepolcro. Cheche ne sia dei mölti appunli che si fe-cero al quadro stesso, e cerio che ha inse non poclii pregi e nel Iuogo ov’e po-slo, in ispeeial guisa se potesse godercdi,maggior luce, sarebbe di mirabile cf-felto. II quadro dapprima era posto nelveccliio Tempio di Possagno, e lo si lolsedi la quando al culto connine della po-pola/.ione si aperse il nuovo. Si dice cheCanova accarezzasse quel suo lavoro. Sela graride modestia dell’ artista non lomettesse al sicuro d’ogni ombra di aeeusaa questo riguardo, si direbbe per avven-tura che anelasse all’elogio di eccellentepiltorc. Anclie il sommo Oratore di Romaantiea anclava a quello di poeta.

Finalmente all’ ultimo altare scorgesiun bei quadro di Luea Giordano, rappre-seutante S. Francesco di Paola che uni-tamente a due suoi compagni, a lui strettie raccolli sul disteso niantello, d’in sul-]’ onda del mare tragiltano lo slretlo diSicilia .

ln una inleriore tribuna, da cui puöassistersi alle Sucre funzioni , conservasila scelta biblioteca ond’ e arricehita lapatria dell’ immortale scultore.