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qaesto sperimento il Villa dedusse, chese con quello di magnesia avesse esi-slito il solfato di soda , il muriato sud-detto avrebbe prodotto un precipilato ;ma ciö non essendo accaduto, abbandonöil sospetto della coesistenza del solfato disoda e dell’altro di magnesia.
Privato ch’ ebbe il sedimento dei salisolubili, gli rimaneva di giustificare inesso la presenza dei carbonati terrosi ,giä riconosciuta all' azione dei reagenti.A talu effetto espose all’aria il sedimentoper diversi giorni , tenendolo costanle-mente accetato, e rimovendolo con fre-quenza, onde poterlo poi trattare con l’a-cido acetico. Versato ch’ebbe quest’acido,si risvegliö nna forte effervescenza , laquäle fini a poco a poco con la satura-zione procurata dall’ aggiunta di nuovoacido iino al punto necessario. Fillratala soluzione, adoperö prima 1’ acqua dicalce, che precipitö a liocchi la magne-sia; indi oltenne col carbonalodi polassaun abbondante precipitato, e per talmodo si assicurö dell’ esistenza dei duecarbonati di magnesia e di calce.
Poriata fino a questo punto l’analisi,il dottor Villa fa osservare che, a com-pimenlo della inedesima , avrebbesi do-vuto procederc piii oltre , onde separareP ossido derivato dai sali di lbrro cd ilsolfato di eaice, i quali eomecche glifossero riusciti manifesti dai primi spe-rimenti, pure si sarebbe falto carico diricercarli anco nei secondi , se non glil'osse mancato il tempo di condurrea buonfine il lavoro. Dichiara ancora, che avendoomesso di teuer conto dclle rispetlivequantitä delle soslanze che sono nellaminerale, omise del pari di riccrcare seil sedimento conlencsse della silice; ecosi lasciö imperfetta un’ analisi che perpiü riguardi avrebbe potuto figurare acanlo a quella del Lorgna.
Raccogliendo adunque i risullamcntidell’analisi, che per l’addotta ragione nonfu concesso all’aulore di condurre al puntodi determinare la precisa quantitä deicornponenti, si rileva che nelle acqueminerali di Recoaro esislono le seguentisoslanze: Gas acido carbouico; Solfatodi calce ; Carbonato di ferro; Solfato dimagnesia; tarbonato di calce; Carbonato di magnesia.
Beuche il Villa lasci molto a desiderarein questa sua analisi, pure meritava diessere ricordata , essendo egli stato ilprimo a scoprire nelle acidule il carbo-nato di magnesia , ed a qualifieare col
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vero suo nome l’acido libero in esse con-tenuto. Non giunse perö a trovare il sol-fato di soda, scoperto 25 anni addietroda Antonio Martini, medico di Valdagno ,com’ebbe giä ad osservare il Melandri ;e nemmeno la silice, che il Lorgna avevarinvenuto fino dal 1779.
Di un altro lavoro solle acque di Re-coaro fu pubblicato il ragguaglio negliJlti de.Ü‘ Jccademia di medicina di Vene-zia per l’anno 1810. Questa relazione none niente piü lunga di trenta righe; conche si dice che il signor Bonafous lesseFanalisi chimica delle acque di Recoaro,dimostrando che i principj mineralizza-tori sono: 1’ acido carbonico libero , ilcarbonato di ferro, il solfato di calce edil solfato di magnesia. Si aggiunge poi ,che la searsa quantitä d’aequa su cui glifu conccduto di operare, e il dubbio inlui sorlo che mal si possano conosccrecon esallezza le quantitä assolute deicomponenti un’acqua minerale, se quest’a-cqua non venga assoggettata ad esameappena altinta alla sorgente, non gli per-misero di determinare le proporzioni incui l’acido e i sali suaccennati si trovanonell’ acqua di Recoaro. Convien credereche il Bonafous ignorasse le analisi lätteprima dal Lorgna e dal Villa, perclie, sele avesse conosciute, sisarebbeindustriatodi rintracciare alcuni allri sali che inquelle sono stali indicati, e che sfuggi-rono alle sue ricerche.
Poco tempo dopo il Bonafous, ma s’ i-gnora in che anno, il dottor Festari im-preseadesaminare chimicamente le stesseacque, e ne fece conoseere la composi-zione in uno scrilto, di cui riporta V a-nalisi il conte Bcvilacqua.
Lazisc nelle lilustrazioni storico-mine-ralogiche e statistiche alla Carta del Di-partimenlo deWAdiqe. (Verona 1812.)
II Bcvilacqua, senza ditlondersi in ve-runa descrizione , dien che , per la re-cente analisi del dottor Festari, una Jibbra medica di queste acque conliene:
Gas acido carbonicoSolfato di magnesiaSolfato di calce .Carbonato di calceSilice con micaCarbonato di ferro
Poll. cub. 10. —Grani 10. —. . . « 9 i?2
. . . » ti. —
. . . » 1 1/2
» I. —
Totale delle malerie fisse Gr. 27. —
Sul proposilo di quesl’ analisi il pro-fessore Melandri osserva che le parti