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strage orribile del nemico , e ricuperöalcnni dei siti perduti sulle eminenze.Mentre Massena rintegrava la forluna eguadagnava del campo a sinistra, il mezzoo la destra dei repnbblicani , acrementeincalzati, si riliravano, e giä gli Ausfriaeierano in punto d’impadronirsi dell’emi-nenza di Rivnli, ch’era, a ehi 1’avesse inpoter suo, la vittoria della giornata. Inqueslo momento compariva si'ile alture amano manca Liplay , e uiettendosi allascesa , giä era vicino a ferire di Iiancol’ala sinistra dei repnbblicani. Quest’ erail momento deferminativo della forluna;perche se gli Austriaci, invece (-b esserespartiti in parecebi corpi, tanlo snlla de-stra quanto sulla sinistra dell’Adige , fos-sero stali ammassati in uno solo e grossoper far forza contro Rivoli , e assai pro-babile che avrebbero vinto. Ma trovan-dosi le schiere divise, non poterono ur-tar tutte al medesimo tempo e di Con-certo , e laseiavono intervalli fra di loropei quali poleva il neinico penelrare edassaltarlo di Iianco. Tutlavia spingendosiavanti con grande eoraggio, aveväno re-cato in poter loro il fatale Rivoli; niaBonaparte , riunili i suoi in im grossoc.orpo, con breve battaglia il ricuperava.Avanzaronsi nuovamente i Tcdeschi , edopo una mischia spaventevole, se lo pi-gliavano una seconda volta. Bonaparte inallora , comandato a Berthier che tratte-nesse con la cavalleria i Tedesclii nelpiano che fra le altnre a sinistra e Rivolia destra si apre, acciocche non polesseronjutare i difensori di Rivoli, adunavain im solo sforzo tutti gli squadroni chepote raccorre in quel momento, od unitie grossi gli conduceva contro Alvinzy,occupatore per la seconda volta del con-trastato passo. Ebbero l’uno assalto e l’al-tro felice fine pei buonapartiani, perchee Berthier frenava il nemico nel piano,e Joubert, cacciato a forza il nemico daRivoli , se ne impossessava.
Inlanto giä si era per modo accostatoLiptay, cheincoininciava a percuoterel’alasinistra dei Francesi , non ancor del tultorimessa in ordine dal precedente scom-piglio. Correva pericolo che quello chela mezzana e la destra avevano guadagna-to, la sinistra perdesse; e se a ciö si ag-giunge che Lnsignano giä si approssimavac batteva il campo sulle alture donde sisale il Tasso , si verrä a conoscere a quäleripentaglio lossero ridotte, malgrado delriacquistato Rivoli, le francesi sorti. Male ristorava, seeondo il solito, Massena , il
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quäle spialosi tra la squadra di Liptay el’estremitä della mezzana, tanlo batteval’una e 1’ altra che le sforzava, non senzagrave disordine al rilirarsi: Liptay rico-veravasi a Caprino; Massena poi preve-dendo l’arrivo di Lnsignano, andava aporre alcune sue genti su certi colli peiquali si poteva riuscire dielro a Rivoli.A questo modo la fortuna, che sul prin-cipio e per parecchie ore aveva inclinatoa favorc dcgl'Imperiali, voltnto il viso,guardavapropizia i repnbblicani; il quäleaccidente (scrivc Bolta) all’opera princi-palmente di Bonaparte e di Joubert adrilfa, di Berthier in mezzo e di Massena a stanca si debbe attribuire. RimanevaLnsignano, che poteva ancor disordinarela vittoriaj s' ella non avesse avuto, conla rotta di Ini la sua perfezione. Infatticompariva, alle 9 della mattina, con ter-rihilemostra, dopo di aver varcato i montidi Sperano, di Manlegaro e del Lavalletto,nella terra di Pezzena, e giä s’incammi-nava phi sotto , costeggiando il Tasso ,verso Affi. Debole presidio era controquesta colonna la diciotlesima, alloggialaa Rocca di Garda . Infatti, dopo un grossoaffronto a Calcina, aveva Lnsignano con-tinualo il suo viaggio, e giä pervenutosul inonte Fiffaro a fianco cd alle spaliedi Rivoli, rendeva dubbia la vittoria.
Mentre cosi in una battaglia giä tantevolte vinta e perduta stavano ancora so-spese le sorti, arrivava Rey da Desenzanoe T.onato. Erasi egli, velocemente mar-ciando, condotto sulle alture di Cavaglio-ne, custodite da alcune bande di Croati ,e fatto dar dentro dai generali Partou-neaux e Boyer, facilmente le superava.Traversata indi la valle che parte i montidi Cavaglione dal le eminenze di Rivoli,avea trovato modo di apt-irsi la stradafino a Massena . Si avventavano allora tuttiad nn tempo contro Lusignano, Massena da una parte, Monnier dall’altra, Rey allespalie per forma che, attorniato da tuttele bande non aveva piü altro rimedio chequello di arrendersi o di far prova diaprirsi il varco con le bajonette. Si appi-gliava volentieri, come uomo di molta pro-dezza, a quest’ ultimo partito, ma soper-chiato dal numero sovrabbondante deinemici, ne avendo con se difesa di arti—glieria o di cavalleria, fu costretto acedere,deponendo le armi, e dandosi con tutti isuoi prigioniero in poter dei repubblicani.Dava questo fatto piena vittoria a Bona-parte, perche tutta la restante oste diAlvinzy, sbigottitasi a si infelice easo,