606 ROV
congregazione nmnicipale , ft6 consigliocomunale , 19 convocato generale, 8 uf-licio proprio e 88 sono niancauti di uf-licio proprio.
Popolazione attuale 176,814.
Popolazione del 1827, 132,828.
Popolazione del 1848, 144,887.
Estimo, lire 8,034,284. 70.
Numero delle parrocehie 96.
E circoscrilla al nord dalla provinciadi Padova lungo 1’Adige e da una parledella provincia di Verona : all'esl da quelladi Venezia, al sud dallo Stato Ponlifieiolungo il Po cd all’ ovest dalla provinciadi Mantova .
La sua lunghezza dal nord al sud üdi 14 miglia italiane; la sua larghezzadall’ est all’ovest di 44 e di 128 la suaperiferia.
L’intiero lerrilorio e in pianura , e siestende sopra una superficie di tornature110,678. 37,pari a campi locali 321,433. 98ossieno miglia italiane quadr. 322. 72.
In questa provincia si contano 8 liuminavigabili e 2 canali pur navigabili, 800ponti e 306 slrade, fra cui la principalee quella detla di Ferrara a carico delregio tesoro, la quäle percorre una Iun-gliezza di metri 33,004, cominciando sul-l’Adige, alla Boara (parte deslra),passandopoi Rovigo , e niettendo capo a S. MariaMaddalena sul Po .
In generale il suolo n’e argilloso, vnaciö nondimeno e nolabile la sua fertilitäsegnatamente in frumento, grano lurco edaltri cereali, di vino, lino e canapa: ilconsumo la rende perö deficiente in riso,olio, lieno ed agriuni. Il prodotto dellasela non e considerevole, comunquc daqualche anno si propagbi con maggiordiligenza la cultura de’gelsi.
INumeroso e il besliame che vi si al-leva. Possono farsi ascendere a 4000 circai cavalli, a 300 i muli, ad 800 gli asini.Fra gli animali bovini contansi oltre a1200 buoi da macello, 12,000 da agricol-tura, 2000 vacche da secchia, 18,000 daagricoltura, 8000 vitelli, minori d’ anni 3e 600 tori. Fra i pecorini 30 arieli spa-gnuoli, 1000 indigeni, 800 pecore spa-gnuole, 14,000 indigeue, 1800 meticcie;4500 agnelli ed agnelle minori d’un anno,3000 castrati. Fra i caprini, 80 capre, 10caproni, 20 capretti minori di un anno.Fra i suini, 18,000 porci e 1000 Iroje.Finalmente vi si annoverano 209,000 capidi bestiame piccolo.
Come dicemmo il prodotto della setanon e gran fatto considerabile: infatli esso
ROV
non ascende annualmente che a 1B0 quin-lali metrici all’iucirca. Per contro, il pro-dolto della lana purgata supera i 340quintali metrici; i 360 quello del burro,i 310 quello del fortuaggio.
Nella provincia si contano 800 alveari.
La produzione ordinaria di un alveare,calcolata in libhre italiane e di 1 800/1000di cera e 10 di miele. ln generale puödel resto stabilirsi che il prodotto annuodella cera ascende a 14 quintali metrici,e a 90 quello del miele.
11 nuinero delle pelli da concia e or-dinariamentc di 4200. Le carni che silavorano annualmente costituiscono unpeso totale di 4000 quintali metrici al-l’incirca.
Il frumento, il grano turco , i legumied altre granaglie, sovrabbondano; infatti,inentre il prodotto del primo 6 di somemetriche 174,000 il consumo non e chedi 100,000; e del pari su 380,000 somemetriche del secondo, e su 36,000 deglialtri, baslano all’uopo della popolazione260,000 di quello e 20,000 di questi. 11riso invece scarseggia, poiclie di 6000some metriche consumate in un anno,8000 circa sono comperate fuori della pro-vincia.
Di vino d’ogni spccie ricavansi annual-mente 127,818 some metriche.
La provincia da inoltre 10 quintali me-trici d’olio di lino, 10 d’olio di ravizzone,60 d’olio di noce, 120 di agrumi, 880,000di legna da fuoco e da carbone, 880 dilino lavorato e 8000 di eanape pur la-vorata.
Kella provincia di Rovigo tuancano af-fatlo le castagne: in frutta fresche d’ognialtra specie si hanno 27,000 quintali me-trici, 900 in poini di terra; 11,000 inbulbi, rape, aglio, cipolle, erbaggi ed al-tre ortaglie; 300,000 in lieno, 300,000 inpaglia e stoppa d'ogni sorte.
Ne boschi, ne miniere hannovi nellaprovincia.
La pubblica istruzione vi conta 74 scuoleelementari ed un seminario vescovile; lapubblica beneficenza 3 monti di pietä,una casa di industria e ricovero ed altristabilimenti, con un complessivo palrimo-nio di lire 81,049. 82, di cui ne vannoerogate annualmente 50,000 circa.
La parte del territorio confinante col-l’Adriatico e alquanto paludosa: quindine provengono perniciose esalazioni cheproducono malattie endemiche ed epide-miche , e fra le prime specialmente loscorbuto.