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[Volume primo. Parte seconda.]
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ROV

II (ermometro ascende in estate fino a‘27° 17; e in inverno discende talvoltaa 9° o 10°.

MlSl'RF. E PESI DELLA PROVIXCIA Dl ROVICO.

Misure.

I. Misure lineari dei terreni

o piedi ayrimensorj

Forn. Tav. Mt. ([. Palmi i|.

Campo di 24 Vanezze 0 44 84 41

100 palmi fanno un metro q. 100 melrinna tavola, iOO tavole una tornatura.

II. Misure lineari mercantili.

Mt. Palmi , Diti, Atomi.

Bracciodapannod’once 12 0 8 7 0

» da seta » 0 6 5 5

10 atomi fanno un dito; 10 diti un pal-nio; 10 palmi un melro.

III. Misure da grano.

Some, Mine, Pinte, Coppi.

Sacco di 5 staja 0 9 9 4

10 coppi fanno una pinta; 10 pinte unamina; 10 mine una soma.

IV. Misure da vino.

Some, Mine, Pinte, Coppi.

Mastello di 108 boccie 10 4 8

Pesi.

Ubb. metr. One. Gvossi Den. Grani

ww «W

Libbra grossa di

once 12 0 4 7 7 5

Libbra sottile di

oncie 12 0 3 0 1 4

10 grani fanno un denaro; 10 denari ungrosso; 10 grossi un’oncia; 10 oncie unalibbra — V. Polesixe.

ROVIGO (Distbetto di). E diviso nei se-guenti comuni: Rovigo , Arquä , Boara ,Borsea, Buso, Concadirame, Ceregnano,Costa, Grignano, S. Martino, S. Apolli-nare, Villadose e Villamarzana.Popolazione 36,349.

Estimo, lire 1,075,694. 18.

Numero delle parroccliie 20, fülle ap-partenenti alla diocesi di Adria .

ROVIGO (Comune). Non comprendechela frazione di Roverdiere.

ROV

Popolazione 9796.

Eslirao, lire 267,884. 84.

Numero delle parroccliie 3.

Bovigo, citlä, capoluogo di provincia,di distrelto e di comune: dista 12 migliacirca dalla sinistra del Po , 4 dalla destradell’Adige, 64 a libeccio da Venezia , 20ad ostro da Padova, 12 a ponente da Adria e 24 a borea da Ferrara .

Longitudine 9° 27' 58”; lalitudine 45"5’ 87”.

Sorge sul Ironco della slrada maggioreche diramasi da Monselice per Stanghella ,Boara, Rovigo e Polesella a Santa MariaMaddalena rimpetto a Lagoscuro col cor$odi 5 poste o miglia geogratiche 40; ed eattraversala dalF Adigetto , emissario abocca regolata dell’Adige , il quäle essendonavigabile con barche della portata di34,000 chilogrammi, e andando a confon-dere le sue acque con quelle del Canal-bianco che divide per metä la provincianella parte inferiore, tiene aperla la na-vigazione tra F Adige e il Po, continua-bile dall’una parte fino. a Venezia , e dal-F allra costeggiando i confini pontificj,estensi e parmigiani, sino negli Stati diSardegna , portando eziandio in mare perBocca Levante, ottimo porto e sicuro per-che formato principalmente da acque discolo.

Le sue nnira sono fianclieggiate dagrosse torri ed il suo forte castello unaaltissima pure ne ha nel mezzo delta iltorrazzo: tutte queste costruzioni vannoper altro a poco a poco ruinando, e lefosse dicinta divennero giä belle ortaglie.

Per quatlro ponti di pietra si valical’Adigetto, e sei porte, tuttavia conservate,dänno ingresso alla citta, in generale as-sai bene fabbricata , poiche le vecchiecase e i palagi si rimodernano con gustoe novitä elegante.

Ha una bella e vasta piazza decoratadi recenti edifizj, tra cui primeggia quellodell’Accademia dei Concordi .

Nel suo rislretto perimetro (un miglioe mezzo circa) racchiude 12 cliiese.

Il duomo merita osservazione perla sualodevole architetlura; quella dell’ordine diS. Benedetto ha pitlure dei Dossi e diLuca Giordano ; l’altra intitolata ai SantiFrancesco e Giuslina, riedificata non eguari dai fondamenti, ha eziandio buonepitture, fra cui distinguonsi una tavoladel Cima, una del Da Garpi ricordala dalVasari ed una terza che alcuni attribui-scono al Garofolo, ed altri a LodovicoLotto. Notevole e altresi la eosi detta