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[Volume primo. Parte seconda.]
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SAG

SACCA di PELOROSSO. Aucoraggio di-rimpelto al porlo di Malamocco, alla di-stanza di circa 3 miglia , opportuno ainavigli ch’cscono dai porti di Venezia peraspcltare i venti favorevoli ai viaggi versolevante.

Vi si Irovauo 48 piedi d’acqua.

SACCA di PIAVE. Ancoraggio dei lidiveneti fra il porlo di Piave-vecchia c queüodi Tre Porli.

Sisuolcgellarvi Fancora, sofiiandoivenliboreali ed oeeidentali, quamlo non sipossaentrare nel porlo di Venezia .

Vi si Irovano 20 piedi d’acqua.

II punlo preferibile 6 a 8 miglia e mezzodalla chiesa di S. Nicolö del Lido, nelladirezione di levante una quarla a scirocco.

II fondo e di creta assai tenace.

SACC.A di S. CHIARA. Seno dellaiagunadi Venezia presse la eittä al latodimae-slro, e l’isola di Santa Chiara verso li-beccio.

E’ una slazione per le barche destinaleal Io searico lungo il Canal Grande .

SACCAGN1NA o SACCA CAGN1NA. Ca-nale delle lagune orientali di Venezia : oo-munica a maestro eol porto di Tre Porli,ed a scirocco coi Pordelio: la sua lun-ghezza e di due miglia.

Non e alto a ricevere che burchi eliallelli.

SACCO. Frazione del comime di l'o-melieo Superiorc, nel dislretlo di Aurouzo,provincia di Belluno .

SACCO. Frazione del comune di Pera-rolo, nel dislretlo di Pieve di Cadore, pro-vincia di Belluno .

SACCO di DURLO. Frazione del comimedi Crespudoro, nel distrelto di Arzigna-no, provincia di Vicenza .

SACCOGNANA.Nome d'unaisolata duna,la quäle con quelle di S. Erasmo e delLido rende sicura la eitlä di Venezia dalleallagazioni del mare Adriatieo.

Si estende dalla palude Maggiore sino

• al canale di Pordelio, che la divide dal-l’altra duna chiamata del CavalUno ed eintersecata da varj canali, navigabili sol-

’ tanto nell’alta marea con piccoli batlelli.

; Quest’isola viene da taluni chiamata dei

• Tre Porti, siccome confinante verso po-

i nentc col porlo di tal nome.

1 La sua larghezza media da ostro a

I borea e di 2 miglia; la sua totale lun-ghezza da levante a ponente, di sei.

SACCOLONGO . Comune della provinciae dioeesi di Padova , nel primo distrelto,comprende le seguenti frazioni: Cä di* Creola, Cafure, Creola e Ponte di Creola.

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Popolazinne 1663.

Estimo. lire 84,070. 88.

Dipende dalla prelura di Teolo, e di-viso in 2 parrocchic ed ha convocalo ge-nerale.

Nel suo territorio, bagnato del Bacclii-glione, abbnndano le viti ed i gelsi.

SACCONE, owrno GIAI di SACC.ONE.Frazione del comune di Auuone nel di-slretto di Portogruaro , provincia di Ve-nezia.

SAC1LE. 11 seslo de" XI\ dislrelli on-de componesi la provincia di Udiue.

E diviso ne’seguenti comuni: Sacile,Brugiicra, Budoja, Canova e Polccnigo.

Popolazione 19,224.

Estimo, lire 294,986. 77.

Numero delle parrocchic 12, 3 dellequali apparlenenti alla dioeesi di Udine ,7 a quella di Ceneda e 2 a quella diPortogruaro .

li territorio di questo distrelto e uber-losissimo, e diligentemente coltivato, at-talche fu da taluno proclamato il giardinodello Stato Veneto : i suoi prodotti consi-stono in grau copia di ceveali, eccellenlivini, seta di otlirna qualita, obre il nti-meroso bestiaine, specialmente Ianuto, chevi si aileva.

A sinistra della slrada che da Sacileconducc alle colline di Sarone, e a centometri circa di que! capo distrelto, spic-ciano (re sorgend di acqua minerale, po-ste a pochi passi di distanza tra ioro. Laprima scaturisce dal fianeo di un campoche le sovrasta, e si raccoglie enlro unbacino scavato artificialmente nel terreno,e sormontato da un copercbio di pielraiminito di un tubo, pel quäle elevandosiesce 1’acqua. La seconda e ricevuta daun piii vasto bacino della prima, dal cuifondo sorge P acqua in varj punti indi-cati dal frequente scaturire di bolle ga-sose, e si rialza ad arte mediante la so-vrupposta cupola, come la precedente, eper un tubo di bronzo si scariea in unavasca di pietra. La lerza finalmente staalla medesinia condizione della prima emanda qualche galozzola di gas. Questeminerali, dal punlo ov’escono dalle rispet-tive loro fonti sino alla confluenza delfiimie vicino (il Livenza), laseiano tra viauna soslanza polverosa, tenuissima di tintagiallo-rossiceia, la quäle investe i diffe-renti corpi giacenti per entro quei riga-gnoli. L’ acqua di tutte e tre le fonti elimpidissima, ma lasciata in riposo all’ a-ria, abbandona una tenue quantitä di so-stanza giallo-epatica che cade in fondo delvaso in cui e riposta.