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Avuli Seras questi soklati di soccorso,preso nuovo aninto, spinse avanfi coa taritagagliardia, che, pigliando del campo, scan-cio il nemico, non solamente da Palse ,ma ancora da Porcia , dove aveva il snoprincipale alloggiamenlo.
L'arciduca, veduto che il rnezzo dellafronte francese era stato dehilitalo pelsoccorso mandato a Seras, \i dava dentroper guisa ehe per poco stette che non lorompesse intieramente. Ma enlrava inquesto pnnto opporUinamente nella hat-laglia Broussier, e riconfortava i suoi, ciiegiä manifestamente declinavano: Barhoneziandio si difendeva con molto spirito.
Spinse allora l’arciduca tutti i suoi bat-taglioni avanti: la battaglia divenne ge-nerale su tutta la fronte.
Fu la zuffa lunga, grave e sanguinosa,superando i Tedeschi di nuinero e di co-stanza, i Francesi d’inipeto e di ardire.
Intento soinino degli Austriaei era diricuperare Porcia ; ma contuttoche moltovi si sforzasscro, non poterono mai ve-nirne a capo.
ln quesl’ostinato comhattimento rilulsemolto egregiamente la virtü del colon-nello Giflenga, mentre guidava contro iln emico uno squadrnnc di cavalli italiani,Fuvvi gravemente ferito il generale Teste,guerriero molto prode.
Durava la battaglia giä piü di sei ore.ne la fortuna inclinava. Pure linalmenle,rinfrescando sempre piü l’arciduca connuovi ajuli la fronte, costrinse i Napo-leoniani a piegare, non senza avcr disor-dinato in parte le loro schiere, e uceisoIoro di molla genle.
Paü assai la cavalleria di Francia ; fuanclie danneggiata fortemente la schieradi Broussier, che servendo di retroguardoalle altre mezzo rolle e ritiranlisi, ebbea sostenere lutto 1’impeto del nemicovincitore.
Sc la notte chesopraggiunse, non nvesseposto fine al perseguitare del nemico,avreb-bero i Francesi e glTtaliani provato qual-che pregiudizio molto notabile.
Perdettero in questa battaglia di Sacilei Napoleoniani circa 2B00 soldati tra mor-ti, ferili e prigionieri: non mancaronodei Tedeschi piü di 800.
Dopo 1’ infelice fatto non erano piü Iestanze di Sacile sicure al principe vieere.Per la quäl cosa si ritrasse, seguilato de-bolmente dai Tedeschi , sulle sponde del-1’ Adige.
Biografu _Comunemente si da il vanto
a Sacile d’aver dato i natali a Giambat-
SAL
tisfa , Paolo e Francesco Amaltei, leiterati ehe fiorirono nel secolo XVI, benchüappartengano ad Oderzo nel Trevisano,e la famiglia sia originaria di Pordenone ,diramatasi quindi in varie terre del Friuli ;e del Trivigiano condotti al magisterodella letteratnra o all’esercizio della me-dicina. La piltrico Felicita Sarlori nacqneessa pure in Sacile.
Bibuografia. — Ninna storia specmleavvi <li questa cittä intorno alla quäleseriveva un illustre vivente: la fonte sol-forosa salina sopradescritta venne illu-slrata dal professore Salvatore Mandruz-zato con l’opuscolo Nalizie sulle fontimi Her alt di Sacile stampato in Padova nel 1827.
SACTLETTO. Frazione nel comune diFossnlta , nel distretto di Portogruaro ,provincia di Venezia.
Dista A miglia verso levanle dal capo*luogo del distretto.
SACUDELLO. Frazione del comune diCordovado, nel distretto di S. Vito, pro-vincia di Udine .
8AGUEDO. Comune del distretto diLendinara, nella provincia di Rovigo ,diocesi di Adria.
Gli e aggregata la frazione di Bar-buglio.
Populazione 1290.
Estimo. lire 27,22'l. 71.
E diviso in eine parrocchie ed ha con-siglio comtinale.
SALA ovvero SANTA MARIA m SALA.Comune nel distrello di Mirano, nellaprovincia di Venezia, diocesi di Treviso.
Comprcndc le seguenti frazioni: S. An-gclo di Sala, Mazzacavallo, Piovegolda,Rivaletlo, Stigliano, Veternigo, Via Nuo-va, Caltana con Castel dei Ruffi, Cagnaro,Romanie, S. Giovanni di Lnsor, Santa Ma-ria di Lnsor e Zinalbo.
Populazione 5296.
Estimo, lire 79,102. 71.
E diviso in B parrocchie ed 1m con-vocato generale.
Ubertosa di cereali, vili e gelsi e lasua bella pianura irrigala dal Musone edal Lusore.
Saldi capoluogo del comune, e situalosulla via di Mirano che al ponte diBrenta si slacca da quella per Venezia,5 miglia a ponenle dal capo distretto e8 a greco da Padova .
(tuivi la venela famiglia Farselti in-nalzö nel secolo scorso un palazzo riecoper le rnolte colonne che lo sorreggonoe per altre che internamente lo adornanodi fini e rarissimi marnii.