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del tufo, che ln qucsto caso fa le veci diceiuento.
E chiaro (diee lo stcsso profcssore) chel'acqua ha depositato il carbonato di calcesovra un cunmlo di sassi quivi radunati,foriuando cosi mia specie di conglome-rato simile a quelle che i» lnoltissimiluoghi della provincia Bellunese costitui-sce eminenze se non molto elevale, cer-to di considerabile eslensione.
Le diverse qualilä di tufo addessalelungo le falde dci monti di S. Gregorio,sono opportunissime alla coslruzionc dimuraglie, perche agevolmentc lavorabilie resistenli all’aria; quindi si rendonopiü manifeste inercä gli scavi faltiorainuno, ora in altro luogo.
Niuna di tali varietä presenta l’aspettopetroso, o la lessitura compatta che ca-ratterizza l’antico travertino di Roma , e iltufo termale lapideo di Abano negli Eu-ganei; ma tutte si manifestano porose,piene di cavitä interne, guernite di ci-lindri fistolosi, siinili per questo rispeltoai tufi che giornalmente depongono leacque del Velino gresso Terni, e la ca-scala dell’ Aniene grosso Tivoli nell’AgroRomano.
Era le accennate varietä ricorderemole tre seguenti:
Tufo cavernoso gialliccio, inviluppantecioitoli calcarei e glebe di tufo.
Tufo cavernoso bianco-gialliccio , concellule per lo piii spalmate d’una into-nacatura alabastrina, dentro le quali nonsi ravvisa vesligio alcuno di avanzi or-ganizzati.
Tufo porosoj generalmente bianco, pen-dente un po’al giallognolo; leggiero, conincrostazioni cilindriche forate lungo Tas-se , le quali non sono che impressioniesteriori di piante, noto essendo che ifusti e le foglie marciscono dopo l’incro-stazione , e nel tufo reslano soltanto leimpressioni.
Allorehe questi lubi, composti di stra-terelli concentrici, sono di qualche volu-me, sinudano la forma delle ossa di ani-tnaii.
San Gregorioj capoluogo del comunesorge sopra alto monte.
La sua chiesa, dedicata a S. Gregorio,e insignita del titolo di arcipretale , e di-pende dal vicario foraneo di Sedico.
SAN GREGORIO. Frazione del comunedi Cucea, nel distretto di Gologna, pro-vincia di Verona , diocesi di Vicenza.
V’e una chiesa parrocchiale di giusvescovile, intitolata a S. Gregorio il Gran-
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de, con (840 anime, e soggetla al vicarioforaneo di Colognu.
SAN GREGORIO. Frazione del comunedi Padova, nel distretto e nella provinciadi Padova stessa.
SANGUARZO. Frazione del comune edistretto di Cividale , nella provincia diUdine .
SANGülNER. Casalc del comune di AI-leglie, nel distretto di Agordo, provinciadi ISelluuq.
In un botro scavato nci calcaredi un’e-minenza posla fra questo casale e Capri -le, alla dritla della slrada che guida alvillaggio di Caprile stesso, scaturisce unacopiosa sorgente di acqua epatica, chetinge per lungo tralto in giallo-cupo illerreno ove scorre, lasciando sul fondoun sedimento del medesimo colore.
Tramanda fortissimo odore di ova fra-cide.
Finora non venne soltoposta ad anali-si, benche sia slata da qualche medicoprescritta nelle malattie cagionate da ostru-zioni di visceri del basso ventre per ef-fetto d’ipocondriasi.
E’ perfettamente diafana, di sapore sol-foroso-salso piuttosto disgustoso, e moltofreddo.
Non si ha contezza del tempo in cuivenne scoperta, ma il professore Catullo fu di certo il priino a farnc menzione.
SANGU1NETTO. Il quarto degli undicidistretti onde componesi la provincia diVerona .
E’ diviso ne’seguenti eomuni: Sangui-netto, Casaleone, Cerea, Concamarise, Cor-rezzo, Gazzo e S. Pietro di Morubio.
Popolazione 18,027.
Estimo, lire 831,803. 79.
Numero delle parrocchie (6, tutte ap-partenenti alla diocesi di Verona .
L’intiero distretto e compreso nellagiurisdizione pretoriale di Legnago.
II suo territorio e bagnato dalle acquedel Tregnone e del Sanuda, che indi siperdono nelle paludi veronesi.
E’ ferlile, ben collivato ed ameno; pro-duce molti cereali e abbonda di pascoli.
Sanguinetto comune non comprendeveruna frazione.
Popolazione 2288.
Estimo, lire 48,213. 77.
Forma una sola parrocchia ed ha con-siglio comunale.
E situato in pianura, lungo la via eheda Legnago conduce a Mantova , (6 mi-glia a scirocco da Verona c 7 a ponenteda Legnago.