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tro Apostolo, e soggetta al vicario foraneodi Quinto.
I poveri del comune vengono sussidiatida im istituto elemosiniero.
SAN PIETRO di FELETTO. Comunedeldistretto di Conegliano , nella provincia diTreviso , diocesi di Ceneda.
Gli e unita la frazione di S. Maria diFeletto.
Popolazione Uj04.
Estirao, lire *,613. 10.
E’ diviso in 2 parrocchie ed ha eonsi-glio comunale.
San Pietro di Feletto, capoluogo delcomune, giace presso le fonti del Felet-to, törrente che mette foce nel Montica-no alla riva destra.
Un antico monastero di Benedettini , oRua come si appella comuneinente, fian-cheggiato allo ingiro da un denso pinetoincoronava delle sue celle F amenissimocolle.
II monastero ed il tempio furono eretlida una ricca e nobile famiglia veneta,come lo attesta l’iscrizione sovrapposta,nella parete interna, alla porta maggioredel Tempio.
Ora il monastero e la casa canonica,il tempio la chiesa parrocchiale.
SAN PIETRO INCARIANO. Il nono de-gli undici dislrelli onde compouesi la pro-vincia di Verona .
E diviso ne’ seguenti coinuni: S. Pie-tro Incariano, Breonio, Dolce, Fumane,Marano, Negariue, Negraro, Pescantina,Prun c S. Ambrogio.
Popolazione 22,929.
Estimo, lire 063,647. 01.
Numero delle parrocchie 24, tutte ap-partenenti alla diocesi di Verona .
SAN PIETRO INCARIANO (Comcxe).Comprende le seguenti frazioni : Burre,S. Sotia e Semonte.
Popolazione 2103.
Estimq, lire 87,067. 06.
E’ diviso in 2 parrocchie ed ha eonsi-glio comunale.
I iioriti poggi del suo circuito presen-tano numerose piantagioni di viti e gelsi.
San Pietro Incariano, capoluogo delcomune, dista 6 iniglia a maestro da Ve-rona e 2 dalla sponda sinistra dell’A-dige.
Quivi son degni d’ osservazione trebene arehitettati palazzi, con orti, giar-dini ed altre catnpestri comoditä.
Quello della famiglia Ferrari vuolsieretto sul disegno del Palladio ; 1’ altrodei Monza ha un cortile quadrilungo ma*
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gnifico, a’tre lati del quäle corre ampioporticato d’ ordine toscano, partito a co-lonne architravate, il cui fusto e parteliscio, parte rustieo.
Questo palazzo e poi arriechito damo-numenti deU'antichitä, trovati specialmen-te ne’dintorni, come a dire iscrizioni,bassorilievi, cippi, olle cinerarie ed altro.
La villa k assai appariscente; ha unantico bosco di olmi, che circouda inparte il giardino, con viali di cipressipiramidali, che bellamente armonizzanocon quelli del terzo palazzo, posseduto daiPullö, diverso per simmetria, ma ele-gante pur esso nella semplice sua strut-tura.
La cliiesa parrocchiale di S. Pietro In-cariano, intitolata al santo da cui riceveil nome la terra, ö compresa nel vicariatoforaneo di S. Floriano.
Un pio istituto delto della Caritä porgesoccorsi ai poveri del comune.
Avvi pretura di seconda classe, commis-sariato distrettuale e ispetlorato distret-tuale scolastico.
Ogni martedi vi si liene mercato.
SAN PIETRO di LEGNAGO. Frazionedel comune e distretto di Legnago, nellaprovincia e diocesi di Verona .
Avvi una chiesa parrocchiale compresanel vicariato foraneo di Legnago.
SAN PIETRO MONTAGNONK. Frazionedel comune di Battaglia, nel distretto diMonselice, provincia di Padova .
E luogo rinomato per le fonti termalicalde che scaturiseono in una pianura in-terrotta da parecchie colline isolate pres-so cui si elevano la chiesa, le case e glialberghi di S. Pietro Montagnone stesso,di Monte Grotto e di Casa iVuova (Vedi).
Il colle di S. Pietro Montagnone sorgeal mezzogiorno delle fonti d’Abano, alladistanza di circa 2 miglia. E’ formato dicalcaria stratifieata di colore rossiccio es’alza non piü di metri 14,28 dal pianosopra una base elittica di metri 78,54.
Il calore delle sorgenti fa salire il ter-mometro fino a 62 gradi. L’acqua e lim-pida, ma di sapore amarognolo nauseantee di odore epatico. L’uso esterno di essaviene consigliato nellemaiattie reumatichecroniche, non meno che nelle affezioniscrofolose, glandulari e linfatiche.
I fanghi sono di colore fosco ciuereo,molli e saponacei, misti con molta ar-gilla. La loro temperatura varia fra i gradi30 e i 50 R.
Nelle pareti delle case dove hanno ri-cettoimalati stanno incastonate iscrizioni,