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[Volume primo. Parte seconda.]
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SAN

Puö considerarsi nna sezione dell’ospe-dalc civile di Venezia , ed eccone il pro-speüo dal 1836 al 184K :

Aniii.

Ilimasli. Entrali.

(iuariti.

Morl i.

1836

67

516

322

16

1837

48

371

534

11

1838

71

440

423

16

1839

72

481

462

23

1840

68

328

804

18

1841

74

498

484

15

1842

73

312

497

12

1843

78

884

848

17

1844

70

476

430

13

00

85

820

806

22

703

4696

4827

161

Quanto poi

a’ maniaci,

ecco il

movi-

mento calcolato nello stesso periodo.

Anni.

Kimasti.

Entrati.

Usciü.

Morti.

i 836

183

160

93

86

1837

162

189

82

84

1838

183

181

71

46

1839

219

175

107

36

184 0

249

160

119

48

1841

242

197

117

48

1842

274

231

140

81

1845

314

176

101

83

1844

334

258

122

70

1843

377

208

148

78

2839

1880

1102

872

Sommata la

media de’rimasti 284 con

; (jnella degli enlrali 188, si ha la media} de’curati 439; rispetto alla quäle la me-; dia de’morti 87 da quclla di 13 per cento, nel decennio; morti che per la maggiorparte spettano ai coniuni csterni dellaprovincia di Venezia , mentre i löchean-nualmente periscono di malatlie chirur-■ giche, spettano invece al coniune di Ve-nezia slessa: e cosi le ditferenze si calco-lano compensate; per lo che i 161 possonoannoverarsi tra i morti dellacapilale, sot-. traendo da essi i 57 maniaci.i Notisi infine che sopra 237 dementi! entrati ncl niorocomio di San Servilioi l’anno 1 840, trovansi segnati70 pellugrosi,oltrc 34 ch’ erano in cura. Di questi 124porirono 43, e la totale mortalita dell'an-no ascende a soli 94 su 396 curati (539| rimasti, 237 entrati); da che si deduccche l’influenza della pellagra e generatrice''!■ di numerose manie, le quali di soventefiniscouo con la morle,ysyeto

SAN 087

Una coinmissione medico-politica rendeogni inese la libertä a quanli riguada-gnarono l’uso della ragione, e giudicanoquali debbono rimanere a spese del go-verno, e quali a spese del connine cuiappartengono; perche lo Stato, come su-prenio tutore della pubblica sicurezza,mantiene coloro che a se od altrui arrec-cherebbero nocumento. Gl’iinbecilli, chenon possono in aleun modo turbarel’or-dine sociale, ne abbisognano di particolarevigilanza, restano a carico de’coinuni.Quello di Venezia ne fu sollevatodall’ul-timo doge Lodovico Manin , che quasi unmezzo milione di lire austriache lasciöinretaggio, melä per raccogliere abbando-nati fanciulli e metä pel mantenirnentode’ pazzi.

SAN SIRO. Frazione del comune di Ba-gnoli, nel distretto di Conselve, provinciadi Padova .

Ogni sabato vi si tiene mercato.

SANTA SOFIA. Frazione del coniunee distretto di S. Pietro Incariano, nellaprovincia di Verona , ln questa terra e lavilla che fu dei Serego-Alighieri , villaabbellita di magnifico palazzo, una partedel quäle venne erelta sopra disegno diAndrea Palladio . Questa e partita in duepiani d’ordine jonico, colonne a bozzerustiche sostentano la trabeazione dellafronte e di due ali che la chiudono adangoli retti. Dietro d’ogni colonna, finoalla sua metä, si leva un pilastro, ed al-tro simile di rinconlro, su’quali possa laloggia superiore, che tutta corre dinanzialle sale e stanze che formano il secondopiano.

L’ anlica chiesa di S. Sofia, come neltitolo, ha del greco anche nell’esterna suaforma ed e adorna di qualche non ispre-gevole affresco de’ tempi andati.

Ne’ dintorno, al luogo detto Nassaro,e degna d’ osservazione la villa Morandi,chiainata le Colombine ove in un cortile,con ampie Ioggie a pilastri bugnati, dimolta magnificenza e buona simmetria, siravvisa lo Stile del Saminicheli. E cosi laMirandola , qui dappresso, e vasto poderede’nobili Mosconi, con bei casamento,chiesa e broli assai fertili, il tutto cintodi inura.

SANTO SPIRITO. Isoletta delle lagunemeridionali di Venezia , lungo un tortuosocanale cui da il proprio nome.

Dista un miglio ad ostro da San Ole-meute ed altreltanlo a borea da Poveglia .Ha 700 passi di cireuito.

Re prime certe memorie che intoino ad

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