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dicavano in prima istanza le cause civilisi della citta come del suo territorio e dinove villaggi da Uiiine dipendenti. Ap-partenevano pure a (juesto uffizio le causeeriniinali niinori, ma alla traltazione delleluedesime dovcva esser presente il capi-tano assessore delto aUrimenli giudice delmaleficio. V’erano inline altri uffizj ini-nori, intorno a’quali possono consultarsii preaccennati Statuti.
Diocesi. — Abbiamo vedulo ehe dal IXal XV secolo, ipatriarchi d'Aquileja eser-citavano dorainio temporale su tutta laprovincia del Friuli e sul marchesato diIstria; notammo altresi come quella so-vercbia potenza costasse ai popoli lunghee sanguinose guerre, in forza delle qualinel 1420 fu tolta alla chiesa patriarcaled’Aquileja la signoria del Friuli : ora famestieri 1’ aggiungere che non appenaterminata la guerra, per la successionedi Maria Teresa al trono di Carlo VI , conla pace conchiusa in Aquisgrana il 50aprile 1748, insorse contesa fra quellaimperatrice e il senato veneto sulla no-mina alla sede patriarcale di Aquileja,la cui giurisdizione ecclesiastica estendevasisopra ambedue le parti del Friuli , unadelle quali all’impero e l’altra alla re-pubblica apparteneva. Era stato antiea-inente convenuto alternativa fosse la no-mina del patriarca, ma poiche il prelatoche occupava allora la sede era veneto ,e con approvazione del senato erasi eiettoun coadjutore fra i stioi, ne \enne che isuccessori avendo fatto lo stesso, 1’Austria non pote mai esercitare il diritto di no-mina. La quistione fu rimessa all’arbitra-mento di Benedetto XIV . Quel papa de-cise si ripartisce la giurisdizione, lasciandoin Udine il patriarca e ponendo un vi-cario apostolico in Aquileja . Ciö nonpiacque al senato, che richiamö da Roma 1’ambasciatore e licenziö da Venezia ilnunzio del papa. La Francia s’ interpose,e il risultato della mediazione fu la sop-pressione, fatta l’anno 1751 con la bollaDominici gregiSj del patriarcato aquile-jese, e lo stabilimento di due arcivescovi,uno in Udine e 1‘altro in Gorizia , nel1788 traslocato poi a Lubiana . Dapprimail senato non fu contento, ma posciachenel 1789 fu eletto al pontificato il veneto Carlo Rezzonico col nome di Clemen-te XIII, alle istanze di lui si acquietöalla decisione del Lambertini.
Al nuovo arcivescovo, Benedetto XIV accordö l’uso del pallio e della croce ela repubblica luogo e suffragio nel par-
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lamento friulano . Sue chiese suffraganeeerauo quelle di Padova, Vicenza, Verona ,Treviso, Ceneda, Belluno, Feltre , Concor-dia, Capodistria, Cittanova, Parenzo ePola, tulte in addietro, fuorcbc Verona ,snggetle al patriarcato d’ Aquileja. Laregia nomina_, poi nc’casi di vacanza fuin perpetuo accordata alla repubblica. Conallra bolla venne 1'arcivescovo dichiaratoabate commendatario perpetuo dell’aba-zia di Rosazzo; e con decreto del senato(1783) gli fu iinposto l’obbligo di pren-derne Pinveslitura dal Magistrato sopra ifeudi col solito giuramento di fedeltä invirtü della giurisdizione annessa a quel-l’abazia e del voto che aveva nel parla-mento friulano . Dal senato finalmente,soppresso che fu il patriarcato, si destinöall’ arcivescovo. quäle dote della mensa,la somrna di ducati 8316 sul pubblieoerario, finche si fosse assegnato un fondostabile di reddito equivalente.
L’arcivescovato di Udine fu in seguitosoppresso da Pio Vll con la bolla 14 aprile1818 De salute Dominici gregiSj e laChiesa udineso fu dichiarata cattedrale esuffraganea della inetropolitana di Venezia .Da ultimo il vescovato di Udine , nell’attoche gli si slaccava l’alto e basso Gadoreper assoggettarne la diocesana ammini-strazione al vescovo di Belluno, riebbeil titolo arciveseovile dal pontefice Pio IX con la bolla 14 marzo 1847 Ex catho-licm unitatis centro, e la chiesa fu di-chiarala inetropolitana, ma senza suffraga-nei e colla diretta dipendenza unicamenleda Roma .
Questa sede arciveseovile e ora occu-pata da monsignor Giuseppe Trevisanato ,nominatovi con sovrano decreto 26 mag-gio 1882.
Serie cronologica
de’Vescovi , Arcivescovi e Patrurchidi Aquileja e di Udine ,
TRATTA DALl’ÄRCHIVIO CaPITOLARE,
I. Vescovi
1) 40. — S. Marco Evangelista , fonda-tore della chiesa Aquilejense. La seriecomincia da S. Ermagora. Solo per onoree riverenza si da a S. Marco il N.° 1.
NB. con la parola circa s’indica F in-certezza dellanno : ove manca, 1’ anno epreciso.
2) 80. — S. Ermagora Alemanno, primovescovo di Aquileja .
5) 274, — S. Ilario Aquilejense,