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cavallo, diede loro in feudo , col mezzodel suo doge Francesco Foscari , il con-tado di Valmarino e Solighetto, che poisi cesse interamente dal Gatamelata, cheera senza successione, nel 1439 per tre-mila ducati al Brandolino, nella cui fami-glia conservossi fino alla caduta dellarepubblica, il doge Cristoforo Moro aven-done 1’ anno 14S4 rinnovata 1’ investituraa Guido, Ettore e Giovanni, nipoti di lui.
(Vedi Bernardi ab. Jacopo, Valmarinoe il monastero di Follina , cenni storici.Ceneda, 1840).
VAL MASSERINA. Frazione del comunee distretto di Montagnana, nella provin-cia di Padova .
VAL MENARA. Sta neil'allo Veroneseed e non meno famosa che il monteBolca , poiche ne’ dintorni di Grezzanafuronvi trovati molti osteoliti ed altrianimali marini petrificali, talvolta con-fusi e ainnionticchiati, talvolta disposliquasi in famiglie.
La scoperta piü speciosa ivi fatta fuper altro quella d’ un teschio di cervomunito di corna, cui accenna Io Spada,parroco di Grezzana, in una sua memo-ria epistolare diretta al marchese Malfeinel 1737. Questo cranio si custodiscetuttavia nel museo Rottari di Verona ,e inerita d’essere veduto dagli amatoridelle cose fossili per le molte dispute acui diede occasione, benche, a dir vero,esso non sia ridotto in sostanza petrosa,come a dirittura s’ e dato a credere loscopritore.
Intorno a questo cranio dissertü pureil medico Fantasti in una sua epistola aCesare Becelli, stampata in Verona nel1732 , cioe cinque anni prima che loSpada desse in luce le prime osserva-zioni sopra i petrefatti da lui raccolti indiverse parti del territorio veronese . Loscrilto del Fantasti non era conosciutodal celebre Brocchi, che nella sua Con-chiologia fossile, cercö dare la storia ditutti gli autori che hanno parlato di si-mili produzioni.
Lo Spada , per dare maggior risalloalla sua scoperta , narra di aver trattoquelle ossa da un macigno di colore parteterreo e parte cinereoj ma gli esamifatti dal chiariss. profess. Catullo 1’ hannochiarito ch’ esse conservano ancora ilglutine animale, ne sono punlo pene-trate da veruna sostanza petrificante: loche dimostra non essere stata bene indi-cata Ja natura del suolo in cui furonotrovate. Lo stesso professore Catullo le
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considera quali avanzi proprj del terrenoalluviale e appartenenti a quella speciedi cervo ora perduta, cui distinse l’Aldo-vrandi col nome di Cervus euryceros.
VAL MOSCARDO. Montuoso distrettodella Carnia nella parte piü boreale delFriuli , celebre per una romana via che
10 attraversava, la quäle per Zuglio (l’an-tico Giulio Carnico) guidava in Alemagna .Quella strada venne aperta da GiulioCesare, dal cui nome il Friuli fu dettoForo-Giulio.
VAL NOGAREDO. Frazione del co-mune di Cinto, nel distretto di Este, pro-vincia di Padova .
VAL PICETTO Frazione del comunee distretto di Rigolato, nella provincia diüdine.
VALROVINA. Comune del distretto diBassano, nella provincia e diocesi di Vi-cenza .
Comprende la frazione di Rubbio.
Popolazione 891.
Estimo, lire 9861. 70.
Costituisce una sola parrocchia ed haconvocato generale.
Falrovina , capoluogo del comune ,giace fra’ monti 23 miglia a greco daVicenza .
La sua chiesa parrocchiale e di giusvescovile, dedicata a S. Ainbrogio e di-pendente dal vicario foraneo di Bassano .
VAL S. Z1BIO. Frazione del comunedi Galzignano , nel distretto di Monselice,provincia di Padova .
ß una delle molte ville che fanno lieto
11 soggiorno dei Colli Euganei.
Un tempo appartenne alla famigliaBarbarigo , poscia alla casa Michiel, edora e posseduta dal conte Leopoldo Mar-tinengo.
Il suo nome e una corruzione di ValleS. Eusebio.
Ci piace riferire le assennate paroleche sul proposito di essa leggonsi nellaGuido, di Padova , le quali si accordanoa quanto noi pure pensiamo sui giardinicompassati a figure geometriche , veracorruzione dell’ arte del giardinaggio,che il celebre Japelli ha da ultimo sipoeticamente redenta.
« In mezzo ai nostri colli poveri diacqua, torna ancora piü gradita l’abbon-danza delle fontane che in questo sito ospruzzano o zampillano o serpeggiano ofanno impeto ovunqne si volga il piede.
“ Il capriccioso Secento,?che fu tirannodella natura e corruttore di ogni arte,imprigionö la copiosa onda e la condusse
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