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Margherila ossia di Caorle, Falconera ,Baseleghe, Tagliamento , Lignano, S. An-drea e Porto Buso.
Le lagune, il iitorale ed i porti stannosotto la vigilanza e direzione del governo,che ad essi provvede col mezzo de’ suoiingegneri.
Due specie di valli s’ inconlrano nelterritorio veueto , cioe : valli salse , gia-centi fra il continente e le lagune; e que-ste formaho una superficie all’ ineircaeguale alla rnetä degli specchi delle la-gune medesime.
Altre valli poi salse s miste e dolci lam-biscono le estremitä inferiori dei princi-pali fiumi, e per lungo tratto si esten-dono , anco ai tianchi dell’ Adige , nelleprovincie di Padova e Verona .
La superficie di queste ultime vienestabilita in circa 15 miglia quadrate d’I-talia.
I fiumi, i torrenti, i. canali e le valli,insomma l’ampia copia delle acque scor-renti per queste provincie , formano uncomplesso di minacciosi assalitori, chetentano ad ogni momento d’invadere leproprietä dc’privati; quindi e che oltre isoccorsi chelo Stato e i Couiuni sotumi-nislrano di conlinuo a pubblica e privatadifesa, allri ajuti spesso abbisognano, cheriguardavano piü davvicino gl’ interesside’possidenti.
Perciö laddove non giungono le prov-videnze generali, perchä appunto alla ge-neraliiä non sovrasta il pericolo, si sonocostituite alcune societä, composte di que-gl’individui, i beni dei quali si trovanominacciati; e queste provveggono allasalvezza dei loro fondi.
Tali societä si conoscono sotto il titolodi Consorzij e ve ne sono in queste pro-vincie oltre a 1B0, comprendenti all’ in-circa 2,000,000 di campi, che apparten-gono a 80,000 proprietarj.
Le loro spese di amministrazione am-montano annualmente a circa 220,000lire; a 700,000 quelle riguardanti i la-vori di difesa e sistemazione; sieche nelcomplesso hanno un aggravio d’ oltrea 900,000 lire.
Una riforma di grande conseguenza infatto d’aeque e strade era stata introdolta,or sono Ire anni, nel Lombardo-Veneto ,quella cioe che ne rendeva gli uflicj in-dipendentidalle magistrature politico-am-ministrative, che rappresentano il governonelle provincie. Sorgeva ad avversarla inmassima il signor Francesco Peterla, as-sai lodato negli studj per caldo amore di
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patria e per utili scritti. I suoi brevicenni Sul progetto di togliere alle auto-ritä politiche la diretta ingerenza neglioggetti di pubbliche costruzioni (Vicenza ,1880), se non riuscirono subito a preva-lere, contribuirono perö a dare tal pre-paramenlo agli animi da aver di recenteprodotto il trionfo del suo tema.
Popoluione. — Si contano presentementenel territorio veneto 2,314,815 abitanti,ripartiti in otto provincie nelle propor-zioni seguenti;
288,339
310,733
436,697
317,882
328,284
298,482
176,814
160,882
Nelle 8 cittä regie, capiluoghi delle 8provincie, ve ne sono all’incirca 300,000
Nelle cittä e grosse borgate,capiluoghi de'distretti, o resi-denze di regie preture, ve nesono. 480,000
Totale nelle cittä e
ne’borghi. 780,000
Nelle Campagne .... 1,864,815
Totale 2,314,813
Abbiamo veduto l’intiera superficie delveneto territorio essere di torn. 2,367,070.89corrispondenti a miglia quadrate 6902. 40.
La proporzione adunque tra la super-ficie e il numero degli abitanti e di 1circa per ogni tornatura ovvero di 328per ogni miglio.
V Italia in generale , comprese le sueisole, abbraccia una superficie di migliaquadrate 96,800; sulla quäle distribuendoben 24 milioni di abitanti, che vi sonocontenuti, risultano essi in numero di 214per ogni miglio quadrato.
Dunque fra le popolazioni della peni-sola, quella delle provincie venete e moltoal di sopra della media generale d’Italia .
La popolazione stessa trovasi distribuitafra 400.000 famiglie all’incirca, ricoveratein 370,000 case, il che corrisponde a per-sone 8 per fannglia, ed a 6 circa perogni casa.
Per ogni 8 abitanti avvi un individuosoggethf alla tassa personale; sul quäl