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proposifo dee notarsi che i penonalisticostituiscono il nerbo della popolazione,essendo essi i maschi in etä fra gli anni14 e 60, non affetti da malattia abituale,e domiciliati fuori delle cittä murate,cioe soggette al dazio consumo; sono quin-di per la maggior parte agricollori ed ar-tisti.
Tre altri ceti degli abitanti presentanola proporzione seguente:
1 nobile su 887 individni
1 impiegato » 120 »
1 ecclesiastico » 216 »
I maestri co’ loro allievi compongonouna cifra che sta alla popolazione come 1a 26. Prendendo per altro soltanto i se-condi, cioe gli studenti, che sono 80,000circa, stanno essi alla totalitä della po-polazione come 1 a 28.
Gli avvoeati e i notaj sono complessi-vamente 2476.
Nel personale sanitario, contasi 1 indi-viduo sopra 926 abitanti; sieche calco-lando in via media, che un ventesimodella popolazione costituisca la parle af-fetta di malattie, si avrä un ufiiciale disanitä su 46 ammalati, il che sembra ingiusta proporzione col bisogno.
Contasi un possidente ogni 5 abitanti;un trafßcante ogni 36; un artista ogni 19:un agricoltore o pastore sopra 2 ed unterzo circa.
Mari na j, compresi anche i barcajuolive n’hanno 7840 e stanno agli abitanticome uno a 241.
I poveri sono nella proporzionedi 1 a 26.
Nelle case di pena si contano circa1000 condannati e nelle carceri 1330 de-lenuti per delitti comuni, il che forma2330 individui colpiti dalle leggi penalicioe, uno su 865 abitanti.
Gli esposti sommano a 6000 circa, sonocioe, nella proporzione di uno a 370.
Nel 1825 la popolazione di queste pro-vincie era di 1,894,437
Nel 1848 2,144,343
Aumento, 249,906
La popolazione attuale, come abbiamodi giä veduto, e di 2,314,813
Confrontata questa cifra con lasuesposta del 1845 2,144,543
Risulta un nuovo aumento di 170,470abitanti, che sonnnati co’ 249,906
Eccedenti nello stesso anno 1848
dänno un complessivo aumento-
dal 1825 al 1854 di abitanti 420,376
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iudagando la proporzione che passa trail numero de’ maschi e quello delle fem-inine, trovasi che i primi stanno comc100 a 102 30?100 delle seconde e che laeccedenza di queste si verifica tutta nellecittä c ne’borghi, poiche nelle Campagnei due sessi procedono quasi affatto delpari.
In generale il numero de’nati sta co-me uno a 22; quello de’morti come unoa 30 e quello de’ matrimonj come uno a123.
Prodotti ammali. — Nel territorio ve-neto si contano 37,878 cavalli, 8189 inuli,9088 asini, 413,817 bovini, 443,488 pe-corini, 52,000 caprini, 142,846 suini,1,560,660 capi di bestiame minuto.
Per migliorare la razza de’cavalli sonoistituiti alcuni depositi di stalloni, desti-nati a girare in primavera pei varj paesidello Stato, onde accoppiarsi con ie giu-mente degli agricoltori.
I rinomatissimi mercati e le fiere chesi tengono in Padova ed in Bassano , ven*gono alimentati dai cavalli procedentidalla Germania e dall’Olanda , nonche daibuoi del Tirolo, della Pusteria e dellaSvizzera ; bestie tutte che di continuo siimportano e si diffondono per queste pro-vincie.
I pecorini sonuninistrano soltanto 4500quintali di lana purgata; quantitä di granlunga inferiore al consumo.
Attesa la loro squisitezza le carni suinesalate vengono chieste anche al di fuorie costituiscono perciö un ramo attivissimodi commercio.
Non puö esserc copiosa la caccia in unsuolo molto coltivato com’e quello dellevenete provincie: cionullaostante, le vallisomministrano grandissima quantitä dianitre, folaghe, mäzori, sarsegne, fisoli,magazzi, cuculi, oche, garze ed altri uc-celli acquatici.
I colli ed i mouti porgono molte spe-cie di volatili e di selvaggiume.
Si trovano infatti beccaccini, beccacce,gallinelle, pernici, quaglie, tortore, gallimontani, fagiani alpini, francolini, cotor-ni, merli, tordi, allodole e simili.
V’ hanno molte lepri e martori e inqualche situazione si trovano altresi dai-ni, camozzi, caprioli, lupi e qualche orso.
Varia e la cacciagione nelle pianure,secondo la loro maggiore o minore pros-simitä alle valli od ai monti.
II mare, le lagune, i laghi, gli specchid’aequa deLle valli, i fiumi, i canali e itorrenti; acque tutte che cingono ed at-