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al consumo i commestibili seguenti: pa-tate, q. m. 94,426; frutta fresche d’ ognispecie, 27,906; bulbi, rape,aglio, cipolle,erbaggi ed altri prodotti d’orto, 55,920.Anehe il fieno (550,000 q. m.) e la pagliae stoppia d’ogni sorte (140,000) son pro-dotti che si bilanciano coi bisogni.
Mancano affatto gli olj, gli agrumi ele castagne, ma i porti della spiaggianiarittiina sono allreltanti eraporj neiquali si portano ad esuberanza derrated’ ogni genere.
Nella provincia si contano circa 6000cavalli, 200 ninli, 600 asini, 700 buoi damaceilo, 12,000 da agricoltura , 5000giovenche da secchia, 9000 da agricoltura,5000 viteili minori d’anni tre, 200 torri,14,000 animali pecorini , 500 caprini,22,000 suini e 125,000 capi di bestiameminuto.
I prodotti relativi al regno animalepossono valutarsi nelle misure seguenti:
Sela .... quintali metrici 100Lana purgata » » 150
Burro ... « « 1200
Formaggio . » » 2000
Pelli . . . Numero 52,000(’.arrii lavorate quintali metrici 5000
Miele } alveari 12000 {» .» 150
La pesca nel mare, nelle lagune e neicanali e in ogni tempo dell’anno abbon-dantissima e svariatissima, quindi un im-portante ramo di attivo commercio pro-cura il pesce tanto fresco quanto in sa-lamoja od altrimenti preparato, nonchei diversi crostacei che si spediscono an-che in altri paesi d’Italia e di Germania .
Flora. —In questa sezione del presentearlicolo non ci siamo giä proposti di farel’enumerazione de’ vegetabili che alli-gnano nel circondario di lutta la provin-cia di Venezia , si all’ incontro abbiamoreputato non inutil opera l’accennar bre-vemente ai men noti o piü curiosi, aquelli cioe, sovratutto, che sirinvengonoIungo il veneto litorale.
La natura del terreno si distingue iviin due grandi masse, arenosa e argillo-sa, la prima, quäle prodotto di anticheimportazioni e depositi derivanti dallaconfluenza dei fiumi, sta piü prossima almare; la seconda, favorita da piü lentedecomposizioni e miscelle di sostanze ter-restri, sta piü vicina al continente; e si1’ una che 1’ altra ricettano vegetabili diforme disparatissime e vestono un carat-
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tere del tutto proprio e singolare. Nellepiaggie arenose favoreggiate dai tiepidiventi che spirano dall’Adriatico , trovansiqua e lä sparse le forme che piü esclu-sivamente appartengono alle flore meri-dionali, e nelle maremme rieche di unmuco oleoso alimentalo dalla inees-sante decomposizione d’innumerevoli so-stanze organiche, si agglomerano le speciesueculente che alle flore piü australi siaddicono.
Lunghessoilitorali abbondano le speciespinöse ed infe,ste, aride e coriacee, comeil Convolvutus Soldanella, 1’ EuphorbiaPepltSj 1’ Ammophila arenaria 3 la Silenesericea e 1’ Onopordon cicanthium. Nellevaste lande quasi a pelo della laguna,dette volgarmente baren«, allignano nu-merosissiine la Salicornia herbciceOj il Li-num maritimum, la Spartina stricta , VAl-trip! ex Iriangularis „ ecc.
Le varie foci de’fiumi e lorrenti checonfluiscono nel mare, non dirado recanoi send di alcune pianle alpine o monta-ne, che sotto 1’ impero di favorevoli in-flttenze germinano prosperando rigogliose,e per non ditTonderci nel citarne molte-plici esempj, ci limitcremo ad avvertireil contrasto che bene spesso presenta lostreik» acconumamento della Sahire ja mon-tana coli 'Arenaria mnrina, dell’ Epimediurn alpimtm colla Mediöago litoralis,deW ffieradum Staticaefolimn col Sonchusrnarititnus, ecc.
Nel boseo dei Nordi, poco lungi daChioggia , allignano alcune specie che np-pena possono dare le selve piü litte delleregioni alpeslri, quali la Pulmonaria ofß-cinalis , il Leucojum vernum, la StellariaEolostea.
Anclie le piante palustri o idrofile ab-bondano lungo i lidi veneti quante altremai. Nelle pozze e nei fossi naturali odartificiali, le Lenme, le Callitriche, leNinfee, i Potamogeti, le Najadi, la Vil-larsia, le Dtricularie e 1’ Idrocotile spessoanunantano di un verde tappeto e ne in-liorano la superficie, intantoche la Valli-sneriamatura segretamenteneirirno fondoi suoi semi, e l’Ottonia, la Sagittaria, ilButomo ergono piü maestosi i loro fusti,quasi per fare piü bella mostra delle ele-ganti loro corolle; una caterva di Giun-chi, di Ciperi e di Carici, fra cui la Ca-rex psettdo cyperns , occupa le sponde; ela Ruppia maritima , il Potamogeton ma-rinus , nonche le Zostere invadono litteper lunghi tratti i bassi fondi delle la-gune.