YEN
10 grani fanno un denaro, 10 denari ungrosso, 10 grossi un’ oncia, 10 once unalibbra.
VENEZIA (Distretto di). E diviso neiseguenti comuni : Venezia , Burano, Mu-rano e Malamocco.
Popolazione 117,235.
Estirno, lire 2,460,535. 48.
Numero delle parrocchie 40.
VENEZIA (CoauNEDij. Coinprende l’isoladella Giudecca ed altre minori sparse perla laguna a breve distanza dalla cittä.
Popolazione 106,353.
Estimo, lire 2,291,283. 84.
Numero delle parrocchie 31.
Venezia . Cittä capitale dello StatoVeneto,sede patriarcale, capoluogo diprovincia, di distretto e di comune , sorgea 45° 26’ di latitudine e 10'' 1’ di longi-tudine, in mezzo alle Lagune detle ap-punto di Venezia , all’etresmitä setlen-trionale dell' Adriatico e a 9 chilometridal continente.
Disla da Padova miglia geografiche 25,da Rovigo 48, da Verona 71, da Vicenza 42 da Treviso 17, da Belluno 57 e daUdine 78.
E’ costiluita da un gruppo di 122 iso-lette fra se disgiunte dall’aoqua del maree riunite da un gran numero di pontiquasi tutli di travertino d’ Istria.
Ila la circonferenza di quasi 11 chilo-metri, 4 circa di lunghezza e alquantopiü di due di massima larghezza.
La divide in due grandi porzioni ilCanal Grande (volgarmente Canalazzo),
11 quäle cominciando alla punta dellaDogana, dirimpelto quasi alla piazza diS. Marco, percorre in ligura di S l’interacittä e sbocca nella laguna a S. Chiara,avendo poco meno di 4 chilometri dilunghezza e una quasi uniforme larghezzadi circa 50 ruetri.
Lo fiancheggiano alla destra 1’ anticoRidotto, i palazzi Fini, Corner e Giusti-niani-Lollin, un palazzo giä comiuciatopei duchi di Milano , i palazzi Grassi,Moro-Lin e Contarini, tre palazzi Moce-nigo, uno Spinelli , uno Grimani, quelliFarsetti e Manin, il Fondaco de’ Tedeschi,i palazzi Valmarana, Micheli delle Co-lonne e Sagredo, il palazzo detto Cä d’Orooggidi Taglioni , con altro dappresso, ipalazzi Gussoni ora Grimani, e Vendra-min Calergi; le chiese di S. Marcuola,di S. Geremia e degli Scalzi, come purequella di S. Lucia con una confraternita.Alla sinistra: la Dogana, la chiesa dellaSalute , i palazzi Dario, Venier e Dona,
VEN 818
l’Accademia delle belle arti, i palazziContarini, Rezzonico, Foscari, Bai bi, Pi-sani, Barbarigo, Grimani e Tiepolo, por-zione delle cosi dette fabbriche vecchie,il palazzo de’ Camerlenghi, le fabbrichenuove , i palazzi Corner della regina ePesaro , la chiesa di S. Stae , i palazziTron e Battaglia, il Fondaco de’Turchi,il palazzo Correr, le chiese di S. Simeonepiccolo, di S. Andrea e del Nome diGesü .
Le mentovale due parti della cittä ven-gono congiunte dal ponte delto di Rialto1’ unico che sovrasti al gran canale , diun solo arco, costrutto nel punto all’ in-circa medio di esso e nella parte piücentrale e piü frequentala della cittä.(V. appresso Edifizj pcrbuci). Un ponte diferro unirä fra non molto le rive del CanalGrande in altro sito , eine fra il campodell’ accademia di belle arti e quelio diS. Vitale. Un ponte di 222 archi con-giunge Venezia alla terraferma dappoichüvenne cominciata la ferrovia lombardo-veneta .
La cittä e divisa in 6 eircondarj dettiSeslieri, tre dei quali giacciono al diqua e tre al di lä del ridetto canale. Itre al nord sono: Castello, S. Marco eCaunaregio. I Ire al sud : Dorsoduro(compresa l’isola della Giudecca), Rialtoe S. Croce.
Conta Venezia poco meno di 20,000case, che in qualche epoca diedero ri-cetto ad una popolazione di oltre 200,000abitanti, i quali non giungono attual-mente che a circa 100,000, ecceltualinei forestieri e la guarnigione. Le princi-pali sue strade sono i canali, molli deiquali costeggiati da una comoda rivieradetta fondamenta e taluni anche da dueche prestano grande eomoditä alle comu-nicazioni. Il suolo originario della cittäconsiste nei dorsi costituenli le isole chela compongono, i quali consolidati a ma-no a mano ed ampliati con artificiali ro-bustissime palafitte danno solido fonda-mento a grandiosi ed eleganti edifiej. Lestrade propriainente dette sono in gene-rale anguste e spesso tortuose, cionulla-ostante non riesce punto incomodo il per-correrle, si perche sono tutte lastricatedi quadrelli di pietra viva, di naturadelle lave anfigeniche fornite dai ColliEuganei del limilrofo territorio padovano,quadrelli che le rendono lisce come unpavimento di marmi fini; si perche non\i s’incontrano vetUire d’ alcuna specie ,ne trasporti di merci, le quali tutte por-