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divideute la luce dalle tenebre, la sepa-razione del firinamento dalle acque , lacreazione del sole e della luna, dei pe-scie dei volalili, delle anime, de’quadru-pedi, deH’uümo; Dio benedicente il setli-mo giorno, la infusione dell’anima, l’uomocollocato nell’ Eden , Adamo ehe da ilnome agli animali, la formazione d’Eva ,Dio presentante Eva ad Adamo , il ser-pente tentatore, Eva porgente il pomo adAdamo , Adamo ed Eva coprentisi di fo-glie, Dio ehe chiatna Adamo , lo rimpro-vera, gl’intima i castighi; Adamo ed Eva vestiti dal Signore, cacciati dal Paradiso,dannati alle fatiche.
Queste opere si repulano dai piü bi-santine; lo stile n’ e latino , ne differiscegran fatto da quello su cui sono condottimolli musaiei di Roma del XII secolo.
Sopra la porta ehe mette in chiesa Va-lerio Zucato condusse nel 1652 la mezzafigura di S. Clemente . AI di sopra altrimusaiei di antica maniera, cioü Caino edAbele generati da Adamo, la loro nascita,il loro sacrificio. Sopra la porta che mettealla cappella Zen , segue , pariinenti inmusaiei d’antioo stile, la storia di Abele e di Caino . Sotto l’arco che separa questaeupoletta da quella del centro vedesi Noe che fabbrica l’arca, poscia Noe che v’intro-duce la propria famiglia e gli animali; ildiluvio universale; Noe che scioglie alvolo il corvo e la colomba; il sacrificiodi Noe ; l’arcobaleno simbolo dell’alleanza.Sopra la porta di mezzo S. Marco in abitipontilicali, cartone di Tiziano Vecelli ,rausaico di Francesco e Valerio Zucato.Nella mezzaluna di faccia alla porta : ilsepolcro del Redentore, e piü sopra ilCrocefisso. Moltissimi altri sono i musaieiche abbelliscono l’atrio, ma siccome trop-po lungo sarebbe il far cenno di tutti sin-golarmente, cosi basterä per noi l’ avereindicato i piü pregevoli, non senza ricor-dare per ultimo quello ch’e sopra Furnasepolcrale, a fianco della porta del vesti-bo!o, rappresentante il giudizio di Salo -mone, opera di Vincenzo Bianchini, peraltro ristaurata.
Delle porte che introducono in chiesa,quella a destra di chi guarda ha le duevalve coperte da lastre di metallo configure di maniera greca e iscrizioni purgreche: furono tolte a S. Sofia di Costan-tinopoli. La centrale, ha eguaimente levalve ricoperte da lamine metalliche sucui varj Santi; le teste e le estremitä sonointarsiate d’argento, corae nella preceden-te. Le iscrizioni sono latine. Nell’esterno
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di questa porta, da entrambi i lati stan-no otto colonne di marmo greco: singo-lari molto ne sono i capitelli. fi tradi-zione facessero parle del tempio di Ge-rusalemme, poi si recassero a Costanti-nopoli, quindi a Venezia nel 120B. Laterza porta con valve pur coperte di la-mine metalliche, foggiate a croci, nullaoffre di notevole.
L’ interno del tempio e scompartito acroce greca , ed ha colonne di preziosimarmi; fra i voltoni sopra le colonnehannovi logge ricorrenli per tutte le navidella chiesa, fronteggiate da parapetti abassorilievo.
Quivi pure molli e pregevoli sono imusaiei : quello sopra la porta maggiorecon G. C. in mezzo , la Vergine e SanMarco a’lati, e uno de’piü antichi dellabasilica. Nel grande arco sovrastante allaporta medesima i fratelli Zuccato raffigu-rarono in cinque comparti le visioni del-l’Apocalisse. Sotto il quarto arco avvi un’e-dicola con colonne di finissimi marmi,che copre un altare su cui sta una tavolaantica con nn Crocefisso dipinto. Quest’o-pera, come tutta 1’ edicola, fu guasta daodierni ristauratori.
Cinque gradini mettono al presbiterio,separato dalla chiesa da un parapelto dimarmo su cui sorgono colonnette di stilearchiacuto. Sopra il loro architrave stan-no quattordici statue figuranti S. Marco,la Vergine e i dodici Apostoli, di Jaco-bello e Pietro Paolo veneziani, detti dalleMasegne. Nel mezzo d’esse sorge una grancroce di metallo col Crocefisso ed altrifregi d’argento, opera di Jacopo di MarcoBonato.
Sopra le due balaustrate dinanzi all’al-tare maggiore, stanno i quattro Evange-listi, figurine di bronzo eseguite da Ja-copo Sansovino , e i quattro principali Dot-tori della Chiesa, figurine simili di Giro-lamo Caliari.
Il ciborio dell’ altar maggiore compo-nesi d’ archi semicircolari sorretti daquattro colonne di marmo greco tutte co-perte di bassorilievi figuranti fatti dellavita di Cristo: sembrano opere dell’ un-decimo secolo e senza dubbio italiane.
Sopra la cornice del ciborio sorgonosei picciole figure di marmo rappresen-tanti il Redentore ed alcuni Santi: pa-jono lavori del secolo XIV nel suo finire.
Dietro alla mensa di questo altare com-parisce sostenuta da una base di marmo,la tanto celebre Pakt d'oro, ricchissimolavoro d’orificeria, tempestato di gemme