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[Volume primo. Parte seconda.]
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e di perle, singolare per la bellezza de-gli smalti. La forma n’e rettangola e nii-sura metri 3,48 in larghezza ed 1,40 inaltezza. Si divide in due niaggiori spar-timento orizzontali, suddivisi in 83 mi-nori, non computandosi que’piccolissimiche riempiono alcuni vani. II grande spar-limento superiore e diviso in 7 minori,ehe rappresentano fatti della vita di Cri-sto e nel mezzo l’Eterna Sapienza perso-nificata nell’ Arcangelo Michele fra dueCherubini: smalti sopra argento dorato,iscrizioni bisantine, del secolo X.

Nel grande spartimento inferiore oc-cupa il centro Cristo attormato dagliEvangelisti, sormontato da simboli, Che-rubini ed Angeli, sovrastante alle imma-gini della Vergine, dell’imperatrice Irenee di Ordelafo Falier, non meno che a dueiscrizioni.

Fianchieggiano questa parte centraleangeli, apostoli e santi. Una fascia in 27spartimenti cinge l’insieme al di sopra eai iati e figura i misteri della Redenzionee 6 diaconi. Smalti sopra lamina d’oro,iscrizioni in gran parte latine, dal seco-lo XI al XIV. I contorni de’ due sparti-menti inaggiori e i pinnacoli sono del se-colo XIV ; cosi le due iscrizioni inaggiori.La parte posteriore della pala d’oro pre-senta una tavola in 14 comparti, dipinlasu fondo dorato da maestro Paolo conLuca e Giovanni suoi figliuoli, nel 1344.£ questa una delle piü antiche pittureveneziane con epoca certa; ma non e piüpossibile apprezzarla degnamente dopo ilristauro a cui andö non ha guari sog-getta.

Dielro al maggiore avvi altro altare de-corato da belle colonne spirali di alaba-stro orientale.

Il portello del tabernacolo ha bassori-lievi in bronzo, cioe, Gesü Cristo ed an-geli, di Jacopo Sansovino ; S. Francescod’Assisi, S. Antonio di Padova e due an-geli, figurine parimenti in bronzo, d’i-gnoto. Opere di perfetto stile archiacutocon parecchie statuine di Santi , sono itabernacolini di marmo fiancheggianti lacappella.

A sinistra dell’altare che giace dielroal maggiore apresi la porta della sagre-stia. Eleganli ne sono gli stipiti e di bel-l’intaglio; di bronzo le valve, con duebassorilievi liguranti un Deposto di Crocee la Risurrezione.

All’intorno Evangelisti, Profeti e teste,tre delle quali portano l’efligie di Tizia-no, dell’Aretino e dell’inventore dell’ope-ra, Jacopo Sansovino .

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Fra i musaici che ammiransi nell’in -terno va sopratutto distinto quello dellavdlta figurante il Redentore, gli Evange-listi e varj Profeti.

Gli armadj, a tarsia di fino lavoro, sonopere di Antonio e Paolo fratelli da Man-tova, ultimati da fra Vincenzo da Verona nel 1823.

1 sette spartimenti dell’armadio cen-trale portanti prospetlive furono condottida fra Sebastiano Schiavone e da Ber-nardino Ferrando da Bergamo nel se-colo XVI.

La sotto confessione e nn solterraneoche risponde precisamente all’ area dellacappella maggiore e delle due laterali.

Ha 80 colonnelle di marmo greco chereggono archetti: riceveva il lume da trefinestre e da quattordici finestrelli cheveggonsi turati lungo il parapetto delcoro.

Nel mezzo e l’altare, dietro cui la cassadi marmo ov’era il corpo di S. Marco disco-pertovi il 7 maggio 1811 ed ora trasfe-rito sotto la mensa dell’ altar maggiore.Il soilitto mostra vestigi di pitture a fre-sco. Fu abbandonata nel 1369 a cagionedell’acqua che vi si introduceva ed ancheoggidi puö soltanto penelrarvisi nelle bas-sissime maree.

Sotto l’arco per cui dal coro si passaalla cappella di S. Clemente vedesi unSalvatore, musaico non perö bisantino euna Vergine in piedi, altro musaico ese-guito da un Pietro nel 1802.

L’altare della cappella in luogo di palaha un bassorilievo figurante i Santi Ni-colö, Jacopo ed Andrea e ai lor piedi ildoge Andrea Gritti , d’ ignoto, del seco-lo XVI.

Sopra questo, altro bassorilievo figu-rante la Vergine col Bambino e i SantiMarco e Bernardino, pure d’ignoto, masegnato 146B. Nel catino del piccoloabside dietro all’altare scorgesi S. Cle-mente in atto di preghiera.

A fianco dell’altare e una porta apertanel 18B6 per passare alla corte detta diPalazzo. Sopra vi sono le figure di Caino ed Abele , musaici di antico stile.

Questa cappella va chiusa da un pa-rapetto di marmo, con colonne reggentiun architrave, che seguitano l’ordine e lostile di quelle dinanzi al coro. Vi hannosopra einque statue liguranti Ja Madonnae quattro Sante, scolpite da Jacobello ePietro Paolo Dalle Masegne . Nel sott’arco.nella cupola superiore e in una dellevülte che la reggono veggonsi musaici