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[Volume primo. Parte seconda.]
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correnti. Visi stabilirono nel 1141 i cano-nici regolari di S. Agoslino. Rifabbricatanel H82, si volle sul principio del seco-

10 XVI riedificarla piü vasta, e nel 1B06Giorgio Spavento ne diede il disegno, chefu, lui morto, riformato da Tullio Lom-bardo , non senza l’assistenza, come ere-desi, di Jacopo Sansovino . Nel 11549 Vin-cenzo Scamozzi apri le lanterne alla cu-pola perche difettava di luce. La chiesaantica aveva nn portico esterno, sotto cuivuolsi pernottasse papa Alessandro III;e la decorava una vOlta tutta a musaico,del 4 248.

La facciata venne costrutta nel 1665sopra disegno di Giuseppe Sardi , ma etale che non merita 1’ atlenzione dell’ ar-chitetto.

La pianta interna e a tre traverse: unamaggiore verso la sommitä, due minorisott’essa; n’escono percio tre crociere for-mate da grandiosi archi che sorgono finoal tetto, in mezzo ad altri minori su ca-daun lato della chiesa ehe formano lecappelle. Fra il primo e il secondo altarea destra di chi enlra sorge il ricco e gran-dioso monumento innalzato nel 1602 alprocuratore Andrea Dolfin e a BenedettaPisani sua moglie, con disegno di GiulioDel Moro . Il detto secondo altare e adomod’una statua della Vergine col Bambino,scolpita da Girolamo Campagna . Fra que-sto poi ed il terzo e il monumento aldoge Francesco Venier , morto nel 1556,magnifica opera di Jacopo Sansovino nelloStile del classicismo. Di lui e pure il terzoaltare, e di Tiziano la pala con l’Annunciatache l’adorna.Riguardo a questa, racconta lastoria come ai frati die l’avean commessamai non paresse compiuta: perciö Tiziano,che pur volea compiacere i committenti,vi ritornö sopra colle tinte piü e piüvolte, ma stanco alla perline aggiunse unsecondo fecAt alla giä segnata iscrizione:Titianus fecit , e piü non volle saperne.

Di prospetto alla crociera destra s’alza

11 monumento a Caterina Corner reginadi Cipro, condotto da Bernardino Continointorno al 4670.

Giorgio Spavento fu 1’ architelto dellacappella maggiore. L’ altare, nello stiledel risorgimento , vuolsi eretto sopra di-segno di Guglielmo Bergamasco intornoal 1500. La pala con la Trasfigurazionee stupenda opera di Tiziano e serve dicustodia alla sottoposta pala d’argento ce-sellato, divisa in tre ordini e 27 sparti-menti. Sopra una base di leggiadri fregisorge il primo ordine diviso in cinque |veketo

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nicchie, di cui le quattro laterali offronoi Vangelisti, la centrale il donatore, certoBenedetto priore de’ canonici regolari ad-detti alla chiesa. Il secondo ha nel mezzola Trasfigurazione e a’lati dieci santi inaltrettante nicchie; ed e parimenti spar-tito il terzo che reea nel centro la Ver-gine fra due Angeli. £ bellissimo lavorodi oreficeria veneziana del 1290.

Nella cappella a destra, il martirio diS. Teodoro ü del Bonifacio; d’ignoto delsecolo XVI, in quella a sinistra, il mu-saico sopra l’altare figurante il doge Gi-rolamo Priuli ed un canonico che ado-rano il Sacramento; e di Giovanni Bellini la celebratissima Cena in Emmaus chefregia la parete a sinistra.

Altra opera di Bernardino Contino e ilmonumento di prospetto alla crociera si-nistra, eretto nel 1570 a tre eardinalidella famiglia Corner.

L’ organo venne costrutto per cura deldoge Girolamo Priuli . La base, nello stiledel classicismo, fu architettata nel 1530da Jacopo Sansovino . Nelle nicchie si col-locarono a mezzo il secolo XVI le duestatuine figuranti S. Lorenzo e S. Giro-lamo, quella scolpita da Jacopo Colonna ,questa da Danese Catlaneo. I portelli pre-senfano esternainente S. Agostino e S. Teo-doro e neH’interno la Risurrezione e laTrasfigurazione, pilture tutte quattro diFrancesco Vecelli.

Alessandro Vitloria architelto e scolpil’altare a destra di chi guarda T organo;quello a sinistra ü opera di GuglielmoBergamasco nello Stile del rinascimento.

La statua di S. Girolamo ch’e quivi so-pra la mensa venne scolpita da TommasoLombardo da Lugano, discepolo del San-sovino , nel secolo XVI.

Sulla vicina parete e il monumento aGirolamo e Lorenzo Priuli dogi, archi-tettato nello stile sansovinesco da CesareFranco. Delle sfatue di S. Girolamo eS. Lorenzo fu scultore Giulio del Moro .

A chi esce daila chiesa di S. Salvatores’offre a mano manca la scuola di S. Teo-doro, i confralelli della qualeaveano erettonella prima 1’altare ove giace il corpo diquesto primitivo protettore di Venezia .

11 cenobio de’ canonici regolari fu or-dinalo da Tullio Lombardo , al quäle suc-cesse dappoi il nipote Sante, secondoscrive il Temanza ; e 1’ interno chiostrovenne eretto da Jacopo Sansovino . Oggidiserve di quartiere inilitare.

S. Leone volgarmenle S. Lio. Dedicatadalla famiglia Badoer a S. Caterina , fu

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