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De* 4147 che spettano a Venezia , oitreun quarto e di malaltie chirurgiche perla piü parle insanabili. Le malattie del-l’occhio si curano in separate sale, perle prinia volta aperte nel niaggio 1844.La giornaliera presenza degrinfermi e da16 a 20, il movimenlo annuo da 180 a200. Sopra i 624 estrar.ei a Venezia , neperiscono forse 14b, della quäle slraordi-naria mortalila si reputano principali ca-gioni i disagi che i inalali suffrono re-candosi da’loro piii o men« distanli paesiin questo provinciale stabilimento, e lanatura e gravita de'niorbi che a ciö gliinducono. La quäle gravezza <le’niorbi epur causa della -considerevole morlaliladi 22 su 106 dozzinanti.
La parte dello siahilimenlo ovesono ac-colte le gravide, eoslituisce l'isliltilo oste-trieodi Venezia,aperto il 3 innembre 1841.
Cresce di anno in anno il nuinero delleaccolle; 109 il 1844, 131 il 1848 e 140il 1846.
Due soltanto liiorirono in questo trien-nio.
Nacquero 381 bambiui, 344 vi\i, 37estinti; 211 maschi e 170 feminine.
11 morocomio rieeve le deinenti delleprovincie venete e alcune eziandio dellaDalmazia .
Ne sono giornalmente ricoverate circa230, e 400 in un anno, di cui Ire quartialmeno non ispeltano a Venezia .
Oitre un lerz« delle eslranee deve allapellagra il proprio infortunio.
11 morocomio de’maschi c posto nell’i-sola di S. Senitio (Vet!i).
d) Pio luogo della Ca di Dio. MaggioTrevisan negoziantc di pelli eresse perricovero de’ pellegrini quest'ospizio appro-vato con decrelo del Maggior C'onsiglio30 agoslo 1272.
Posteriori decreti dello stesso corpohnperante lo assoggettarono nel 1360 algiuspalronato de'dogi e lo destinarononell’anno 1623 al ricovero di femmine po-( vere e di nobili cittadine.
I Esso conserva presentemente la stessadestinazione.
e) Catecumeni. Dietro alle esortazionidel patriarca Vincenzo Diedo col solomezzo di private elemosinesorse nell’anno1387 questo stabilimento ad esempio diquello fondato in Roma da Sant’ IgnazioLojola.
Traslocali i Catecumeni raccolli nel1570 dalla parrocchia de’Sanli Ermagorae Forlunato in quella di S. Gregorio, fuin questa l’anno 1727 riedificato dai fon-
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damenti l’ospizio che serba il primitivoistituto d’accogliere, islruire e battezzarecoloro che si convertono alla religionecattolica.
f) Islituto delle zitelle. E situato nel-l’isola della Giudecca (Vedi).
g) Esposti. Funeslato lo zelo religiosodi fra Pietro d’Assisi dell’ ordine di SanFrancesco , dalla vista di freqnenti infan-ticidj, otlenne nel 1346 la permissione dierigere un ospilale per accogliervi gliesposli e realizzö il plausibile progetlocol mez/.o di private eiemosine.
Raccoglie al torno esposti, li fa allat-tare in campagna e li rieeve di nuovonella casa prima dello spirare dei fissatiperiodi.
11 numero medio degli entrali in unanno e 263 del comune di Venezia, 43de’comuni della provincia, 63 della scuolaostelrica.
La mortalila niedia su questi 373 sicomputa 79, ossia 2 t per Centn.
Dei bambiui collocati in campagna neperiscono annuahnente 73 , circa il 20per cenlo.
I trovati morli ne! torno durante il de-cennio 1837-1846 furono 78.
Le spese sostenute negli Ultimi annij)er il rnanlenimcnto degli esposli, senzacalcolare quelle per 1’ umininislrazione,ascendono a 230,000 lire , delle quali200,000 pei fanciulli aflidati a villici e lerimanenli per queili allevati nell’istilato.
li) Istituto delle penilenli. Se ne devela prima idea a cerlo Bartolome« DalVerde che nell’ anno 1333 domandö edoltenne dal governo di erigere un ospi-zio nel quäle poter accogliere donne dimala vita che si riducessero a penitenza.
Ma il pieloso progetlo non venne deltutto realizzato che l’anno 1703 dal pa-triarca Badoer dietro le esortazioni delpadre Bellini prete dell’Oratorio.
Le particolari eiemosine fornirono adovizia i mezzi di material coslruzionedell’istituto e di perenne sussistenza.
Accoglie ed alimenta donne di malavita ravvedute e pentite, in numero illi-initato, per quanto del resto lo compor-tano le forze del suo patrimonio.
Marina Nani Donato legogli nel 1790la somma di ducati 170,000.
Alle ricoverale in questa casa si ag-giusero nel 1807 anche le altre accolle inquella eretta per iscopo analogo e che aveanome di Pio Luogo del Soccorso, fonclatanel 1577 da Veronica Franco , celebre aisuoi tempi non meno per sorprendente