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bellezza e licenziosa vita che per ingegnopoetico, e le rendite che ad essa appar-tenevano vi furono confuse.
Nel 1845 le ricoverate erano 84 ; nel1844, 95; nel 1845, 77. In questo trien-nio vi entrarono e ne uscirono per ade-quato 12 aU’anno.
i) Orfanotrofi maschile e femminile.Kntramhi vengono quasi esclusivamentemantenuli dal comune, essendo desti-nati ad accogliere ed istruire nei rispet-tivi lavori e mestieri gli orfani misera-hili d’amho i sessi giusta le disciplinefissate da apposilo regolamenlo, e sinoall’elä d’anni 10 pei maschi e 24 per lefeminine, elä in cui debbono escire dall'i-stiluto.
11 nuinero delle ragazze e detenninatoin 224, quelle de’ragazzi in 110.
Per l’ammissione si richiede 1’ elä nonminore d’anni 7, ne maggiore di 8.
l) Casa di ricovero. Nell’anno 1527 al-cuni pietosi individui, fra i quali ricordala storia certo professore Gualtiero, eres-sero presso la chiesa de’Santi Giovannie Paolo uno spazio coperto a ricoverode’ mendici che per l’estrenia carestia af-fliggente quesle provincie vagavano per lacitlä in traccia de’ piü vili alimenli.
L’oratorio falto erigere Fanno seguentedal patriarca Qucrini venne da BartolomeoCorniani cangialo in grandioso tempio,mentre Finforme abituro col niezzo di pielargizioni fu Irasfurmato in capace ospi-tale, a cui propose Sant’Ignazio Lojola al-cuni suoi eonfralelli e dove collocö poiil B. Girolamo Miani i suoi orfanelli.
Raccoltosi poscia luercc private eieuio-sine un discreto patriinonio, il delto spe-dale nel 1706 accoglieva orfani ed orfaneiniziale aila nnisica, cronici e lignosi diambo i sessi e febbricitanli, cosicche po-lea considerarsi l’unica prima idea d’ospi-tale civile.
Nel 1815 venne in queslo locale isli-tuito il ricovero pei vecchi e per le vec-eliie, non meno che per lutti gl inabili aqualunque lavoro.
Il nunrero dei ricoverati e determinatoin 000, cioe 240 inaschi e 560 feminine.
Vi sono poi raccolti allri 100 individui,cioe 40 uoinini e 60 donne, a spese deliaGonnnissione Generale di pubbiica bene-ficenza.
m) Monte di Pielä e Cassa di rispar-mio. Il Monte di Pietä venne istiluitol’anno 1807 col capitale di ducati veneti150,000 regalato dal ceto degli Ebreistanziali in Venezia .
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Un tal capitale proveniva dallo stral-ciamento che fecero essi de’Ire cosi dettiBanchi pignorativi , ch’erano obbligatidalla \eneta Signoria di teuere aperii perla permissione ottenula nel secolo XVIIdi poter piantare sede in questa cittä.
Fu il Monte dapprima invigilalo dauna Deputazione composta di pnrecchi in-dividui.
L’anno 1829 fu diviso in piü case, ve-nendo in uno soppressi i banchi pigno-rativi privati.
L’amministrazione di dette case fu af-fidata ad un solo individuo col litolo didirettore.
L’anno 1837 venne concentralo il Montedi Pietä in un solo locale, sito a S. Cas-siano nel palazzo Corner, della famigliadi Gaterina regina di Cipro, e la cui pro-prietä e attualinente delFAmniinistrazionedel Monte medesinio che lo acquistö daiconti Gavanis, a’quali 1’ avea donato ilpapa Pio VII erede legatario di CaterinaCorner fino dal 1802.
L’anno 1859 avvenne l’organizzazionegenerale di tutta l’azienda, disciplinata daspeciale regolaniento che vige tultora.
11 giro annuo de’suoi capitali ascendea circa sei milioni di lire.
I pegni di oggetti non preziosi sonoannualmenle quasi 400,000, quelli di og-getli preziosi, 140,000.
La londazionc della cassa di risparmiorisale al 1822, c fu efTeltivaniente annes-sa al Monte di pietä nell’anno succcssivo.
Nel 1841, 1945 partite aveano a credilo ■lire 1,766,739; diminuile nell’ anno suc-cessivo a 1795, il loro credilo cra di .li-re2,115,248; e nel 1845 le 2448parlitecom-plessivainente contavano lire 5,552,991.
«) Amli di carilä per l’infanzia. Ven-gono amminislrati da un’apposita commis-sione e sostenuti con mezzi di privatabenelicenza raccolli con soscrizioni spon-lanee. N’esislono presentemente cinque :cioe nelle parrocchic di S. Giovanni inBragora, delFAngelo Raffaele, di S. Mar-ziale, di S. Samuele e di S. Giacomo dal-l’Orio, capaci ciascuno di 250 individui.Ogni asilo contiene scuole separate peifanciulli e per le fanciulle, che si accol-gono dagli anni due e inezzo agli anniquattro e niezzo , e si manlengono finoall’etä di anni dieci compiuti, ricovcran-doli duranle il giorno, alimentandoli edistruendoli analogamente alla loro teneraetä, nella religione, nelle cognizioni ele-mentari le piü indispensabili e nc'Iavorimatcriali adattati al loro sesso.