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namento. Le decime imposte al clero co-minciarono allora ad eslgersi senza dipen-dere da Roma : (inalmente nel 1769 tulti ibeni degli ecclesiasliei soggiacquero allepubbliclie gravezze nello slesso modo enella rnisura clie i beni dei laici.
Fatli per tal modo conoscere i rapporliche passavano fra la Cliiesa e lo Slato aitempi della repubblira venela, soggiun-giamo le ulteriori notizie intorno al pa-triarcato di Venezia .
Allorquando nel 773 papa Adriano I approvö la istiluzione di una chiesa ve-scovile nell’isola di Caslel d’Olivolo, cheora coslituisce la parte orientale dellacittä di Venezia , Obealto Marino fu elettoa primo vescovo e tenne il governo dellasua chiesa per anni diciotlo. Gli succe-deva sul cadere di quel secolo VIII Cri-stoforo, giovine greeo che dicesi esserestalo perseguitato dal doge e che perciöfa riguardare come intruso il diaeonoGiovanni, che assunse il governo eccle-siastieo durante il suo volontario esiglio.
Continuö quindi separatamente la seriedei patriarchi di Grado e dei vescoviolivolensi fino al 1481. ln quell’annovenne ainancar divita Domenico Micheli,eui papa Eugenio IV avea consacrato pa-triarca di Grado nel 1448. Occpuava al-lora la sede apostolica Nicolö V ed eravescovo di Olivolo il piissimo LorenzoGiustiniani , pertinente a cospicua patri-zia fauiiglia. Or, poiche Venezia poteagiä riguardarsi quäl grandiosa cittä for-mata dalla riunione di piü isolette , fureputata inutile la separazionc delle duedignilä vescovili ed in forza di bolla pon-tilicia dei predelto pontefice Nicolö V ,reslö soppressa quella di Grado dopo 871anni di esistenza, dei pari che l’altra diOlivolo governata separatamente per 678anni, e dalla soppressione d’entrambevenne adistiluirsi il patriarcato di Venezia .Al beato Lorenzo Giustiniani succedevanonel secolo XV un Contarini, un Condul-mero ed allri di venete prosapie. Suc-cessivamenle il governo della repubblicapropose quasi costantemente all’approva-zione delle corle di Roma patriarchiuseenti da patrizie famiglie; e per ve-ritä non pochi di essi molto si distin-sero per dottrina o per vita esemplare.
J1 patriarca di Venezia porla anco ititoli di primate della Dalmazia e abatedi S. Cipriano ed e metropolita delle dio-cosi comprese nelle provincie venete. Il li-tolo di primate non fu sempre di puro ono-re, uia nella sua origine e per piü secoli
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avea congiunti i diritli che vi rispondono.Quello di fibate di S. Cipriano gli pro-viene dall’essere stato nel 1860 nominatopatriarca di Venezia Giovanni Trevisan ,commendatore della badia di S. Cipriano di Murano . Questi chiese al senato d'in-tercedere per l'unione di essa badia alpatriarcato. Il senato, per timore di le-dere i dirilti della fauiiglia Gradenigo ,che ne pretendeva il giuspatronato, dap-prima rifiutossi; indi, dopo alquanti dis-sidj occorsi e col patriarca e con Roma ,la cosa fu accomodata, concedendosi l’u-nione, salvi alcuni favori alla famigliaGradenigo.
11 vicario patriarcale rappresentasi daun vicario generale, da un pro-vicario ,da un cancelliere e da un coadjutore. Icanonici (monsignori) componenti il capi-tolo sono tredici, il primo dei quali earcidiacono ed il secondo arciprete e de-cano: un altro fra essi e scello a peni-tenziere. In addietro fu riguardata quäledignilä eminente quella dei primiceriodi S. Marco . L’Ughelü che ne da la Se-rie incomincia da Benedetto Falier, elettonel 1180, cui riguarda come il priuio,poiche di antecessori suoi non esiste me-moria.
II numero delle parrocchie componentila diocesi si limita a sole 44 , compresequelle della cittä di Venezia .
Biografia. — Immensa e la schiera diuomini illuslri che Venezia produsse, cosiche a noverarli tulti baslerebbe appenaun copioso volume, come ad evidenza loprovano le opere di tanti esimj scrittoriche di essi tratlarono. Limitandoci dun-que a citarne alcuni fra i principali ri-corderemo i dogi Pietro Orseolo II , Do-iuenico Michieli, Enrico Dandolo conqui-statore di Costantinopoli, Andrea Dan-dolo cronista riputalissimo , Pietro Gra-denigo , Sebastiano Venier e FrancescoMorosini detto il Peloponnesiaco; glin-signi guerrieri Carlo Zeno , Vittore Pi-sani, Marcantonio Bragadino , TommasoMorosini, due Mocenigo , Angelo Emo ;gli scienziati, letterati o celebri arlistiPietro Bembo , Agostino Valier, DanieleBarbaro , tutti e tre cardinali, Paolo Ma-nuzio, Ermolao Barbaro, Egnazio , Ramu-sio, Paolo Paruta, Apostolo Zeno,Carlo Gol-doni, Gaspare e Carlo Gozzi , Marco Fosca-rini, Francesco Algarotti , Giovanni e Gen-tile Bellini, il Tintorelto, Palma il Giovine,il Lazzarini, il Fontana, il Leopardi , il Te-manza; i famosi viaggiatori Marco Polo ,
che primo visitö.e minutamente descrisse