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o\e sorgevano i palazzi degli Scaligeri;quella delfa la Brä , nella quäle si entraper due vaslissinü portoni e a cui fannocorona 1’ anfiteatro con allri edifizj ehesi descriveranno , e la piazza dell’ Erbe,ove s’innalzano la statua rappresenlanteVerona , la colonna dei fallimenli e unapubhlica fontana.
Possono considerarsi per le migliori frale lunghe e spaziose sue vie la Stradadel Corso, quella del Leoncino, la ViaNuova , lo Slradone di S. Ferino e loStradone del Duomo.
Ne dee dimenticarsi il cosi detto CampoMarzio, grande spianata reltangolare chedilalasi presso le mura della citlä, chiusada tulte le parli, fornila di quattro in-gressi e nella quäle si tengono le fiereannuali.
Ollre poi le strade, le piazze e i pontisuindicali, Verona ha pure 42 allre stra-de prineipali, 77 inferiori e 143 vicoli,27 piazze minori e 13 ponti sopra dhersicanali.
Pel divin culto trovansi aperte 13 chieseparrocchiali, B sussidiarie, 16 annesse aslabilimenti o corporazioni, 6 di proprietäparticolare, 24 oratorj ed una sinagogaper gl’Israeliti.
Vi sono 11 caserme militari capaci di7000 soldati, 10 altre capaci di 1400 ca-\alli e 1200 Cavalieri, uno spedale mili-tare, tre depositi di uniformi e B edi-fizj ad altri usi.
Gli edifizj civili sono 31; 6 per laresidenza delle pubbliche autorilä; 4Bad uso d’istruzione e beneficenza pubbli-ca; 3 pei teatri, uno per lo spedale e Bdisposti a diversi allri pubblici servigj.
Gli abitanti della ciltä, non compresiimilitari, sommano a circa 49,000.
Vediamo ora quanto di piü cospicuopresenta, cominciando dagli
Edificj sacri. — Cattedmle. Di que-slo tempio s’ignora la fondazione , ma eun antico fabbricato di gusto gotico, su-gli stipiti della cui porla maggiore stannoconie a guardia scolpiti i due paladiniOrlando e Ohviero, accompagnati damolteslrane figure simboliche; la facciala hanuinerose picciole guglie goticamente di-sposle; il vaslo inierno, ricco di marmi,si riparte in tre navi sostenule da grossecolonne.
A deslra s’incontra l’elegante cenotafiodel cardinale Pietro Colonna, disegno delCastellazzo. Il sepolcro terragno con fi-gura in bassorilievo 6 del vescova ßo-nincontro.
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La tavola del primo altare e del Ba-lestra.
Al secondo altare la pala e divisa intre partimenti: l’Adorazione de’Magi, inquello di inezzo, e bell’opera di Liberale ;negli altri due e nella lunetta assai benedipinse Nicolö Giolfino. La Trasfigurazio-ne, al terzo altare, e di Giovanni BeitinoCignaroli. I due apostoli lalerali, Giaco-mo e Giovanni, sono di Francesco Caroto .
Nella cappella del Sanlissimo Sacra-mento e da osservare la moderna Cenadel Busato; all'esterno di essa stanno duecenotafi, l’uno eretto al cardinale Ago-stino Valerio , l’altro, colle sculture diDomenico Aglio vicentino, al cardinaleNoris.
Le pitture del vicino organo sono delFalcieri.
Nell’altare di Sant’Agata sono da am-mirarsi i bellissimi candelabri scolpiti inpietra nei quattro stipili, il mausoleo edue belle statue di grandezza naturale,poste sopra il cornicione maggiore, dellequali ignorasi l'autore,
Il presbiterio e le tribune del corosono opere del Sarntnicheli, molto beneaccomodate al luogo e all’uso cui deb-bono servire.
Il presbiterio e di forma semicircolare,con archi e colonne all’ intorno d’ordinejonico: alla sommilä, nella parte ante-riore, sorge una croce col ( risto di bron-zo, bei lavoro di Giainbaltista da Verona .
£ pur notevole la inensa del doppioaltar maggiore, tulta di un pezzo delmarmo rosso di Sant’ Ambrogio , lungametri 2. 49, larga 2. 38.
11 vescovo Canossa fece dipingere lepareti e le völte del coro da FrancescoTorbido sopra disegno di Giulio Romano .
L’altare de’Maffei, in capo alla sinistranavata, ha pure negli stipili candelabridi bello intaglio. La pala e di AgostinoUgolini : di sotto vi sono alcune storie inpiccole figure e paesaggi, singolari dipintidi Gianfraricesco Morone, di cui vuolsipure la sovrapposta lunetta. Ai lali pen-dono due dipinti, che sono copie tralledalla fascia del velo ordinato dal vescovoSant’Annone per coprire 1’ urna de’Santimartiri Fermo e Rustico.
Le belle pitture del secondo organo sonodi Felice Brusasorci .
Quindi si sale alla sagrcslia del cap-pellano ov’e degno d’osservazioue 1‘affre-sco rappresenlante la Vergine con Gesitmorto, opera di antico pillore,