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e in qualche parte adulterata, con lultociö vedesi il bello ed il robusto dell’ar-cbilettura.
Cimitero. A 300 passi circa fuori diporla Vittoria, trovasi il nuovo Cimiteroinnalzalo sul disegno di Giuseppe Bar-bieri e giudicato dagrintelligenti uno deipiii belli d’Italia .
Edifizj profam. — Porte delta cittä. —Delle cinque porte giä da noi piü sopramentovale, quella de’ Borsari esistevaanclie allorquando vennero da Gallieno fatte rifabbricare le mura della cittä. Laparte interna di essa e totalmente di-strulta. L’ordine della parte esterna ecorintio. I capitelli, le cornici, gli or-nati, le fascie, tutto vedesi esattamentelavorato. Viene perö da taluno biasimalapel doppio ordine e per la forma dellefinestre. Tra gli archi, nella parte in-terna, Santo Prunati dipinse a fresco unaAnnunziata. L’iscrizione che leggesi nel-l’archilrave fu incisa l’anno 265 dell’ eravolgare, imperando il sopradetto Gallie-no , ed e la seguenle:
Colonia. Augusta Verona nova Gallienuna,Valeriano II et Lucili.oGons. Muri Veronensiusi FabricatiEt die III Nodi. Apriuum dedicatiPr. Non. Decembris jubente
Sanctissimo Gallieno Aug. N. InsistenteAur. Marcellino. V. P. Duc.
Duc. curante Jul. Marcellino.
Altra iscrizione v’era prima che fossescolpita la presente.
La porta S. Zeno, quadrangolare, fuarchitettata dal Sammicheli , ed e mira-bile l’artificio da lui usato nel disegnarla.Per la facciata esterna egli scelse co-lonne piane divise a bozze rustiche su-periormente partite in piü. ristretti quadri,e sormonlate da capitelli d’ordine com-posito sopra il quäle corre bei cornicione,anch’ esso, come tutto il restante, di marmorosso veronese . E pur vago e ingegnosoil riscontro de’bugnati che dividono laparte inferiore nella maggior apertura enelle due laterali: queste sormontate gra-ziosamente da due lapidi co’rispettivi lorofrontespizj; quella dal vano in cui cam-peggiava il Leone . Fascie a meandro e adaltre greche forme non mancano a par-tirne i vani per gli scudi che portavanogli stemmi. Ben Ordinate e conformi sonpure le parti dell’interna struttura. Nellafacciata interna, minor artilizio di scom-partimento, rna non minor pregio di gra-
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zla e invenzione,specialmente neilo sCoritro alternato delle bugne, fra cui priineg-giano quelle della porta maggiore, cheper vario regolar modo l’attorniano, le-vandosiachiudere con ingegnosasimmetriail marmo dell’epigrafe, ed a sostenerneil cornicione. 1 vani superiori portanocon bei festoni gli scudi che aveano Far-me della repubblica e de’governalori, sottoi quali dal 1841 al seguente fu eretta que-sta porta.
La porta del Palio detta Stuppa, chia-mata dal Vasari il miracolo del Sammi-cheli , si cominciö a fabbricarc F anno1842 e nel 1887 fu compiula.
Cinque grandi arcate a rustiche bozzespartite da doppie colonne senza base ,che sporgono due terzi del loro diametro,sormontate da dorica trabeazione, costi-tuiscono la facciata che guarda la cittä.L’atrio n’e magnilico, distinto da grossipilastri sopra i quali per tutta la lun-ghezza de’due lati, corre una leggieracornice o fascia di particolar forma, or-nata da gruppi di gocciole, e suppostaagli archi, che si lanciano a legarne levölte, combaciandosi egregiamente ai duefianchi col fregio esterno che rientra so-vr’essi a formare una cinta di mirabileelletto.
L’interno prospetto della loggia metteper tre porte in ampio quadrilungo, ch’eil corpo e lo spazio maggiore di questoedifizio.
Diverso e il disegno della parte esternanon men dignitoso, ma piü leggiadro.
Lo scompartono sullo stesso ordine abozze otto ben grandi colonne scanalatea due a due di Ire pezzi, sei rotonde,piane le due laterali, che a guisa di pi-lastri la chiudono con tre porte, due mi-nori, una maggiore.
Le due laterali hanno frontispizio sul-1‘architrave; quella di mezzo e sempli-cemente architravata.
Tre busti di guerrieri, rettilinei ai ca-pitelli, sostentano con essi tutto il fregio,spartilo in belle metope e scorrente senzainterruzione per tutta la fronte della fac-ciata.
E pur bello a vedere come detta fac-ciata si mostri ancor nuova , ne punlosia corrosa o smussata dopo quasi tre se-coli.
Tale e la robustezza dal basamento allaciina , la finezza delle membralure, lasemplicitä delle curve, la concatenazionedelle parti, il modellamento degli ornati,l’armonia e l’unitä del soggetto, che ben