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conlenenle le ceneri di Galla Placidia fi-gliuola di Eudosia e dell’imperatore Va-lenfiniano III, e moglie di Olibrio impe-ratore d’Oriente. Nella cripla vi sono ar-cbe con figure ed iscrizioni che mostranocssere state sepolcri ad uso pagano.
6. Giotgio. Nel 1477 renne rifabbri-cata qnesta chiesa unitamente al conrentoin gran parte non ha guari atterrato. Lafacciata non e del Sannnicheli ne delSansovino come pretesero alcuni. Bella edelegante n’ e 1’interna struttura, ma etuttor dubbio so sia opera deü’nno odell’altro dei sunnominati architetti. Quivile colonne, i pilastri, le statue, le cap-pelle, gli archi, gli altari, le fasce, larölta e tutte le altre parti mirabilmenlesi collegano insieme, ergendosi, come acentro dell’unilä, l’altar maggiore nellosfondo del magnilico presbiterio. I basa-inenti poi che soslengon le due cantorienon potevano meglio idearsi, tanta e lagrazia e la proprietä per cui si bene con-fannosi allo spaccato della cupola chearditamente s’innalza. Qnesta, fatta niura-re sopra disegno del Sannnicheli, porta,scrillo sul piombo nella parte esternaverso ponente:
Die xxvi octob. feit fimtaasno D.m MDC1V.
come pure i'l seguenle distico:
Angela C©le$tis cognomine dicta Musclli.
Hoc bene digna Prior sic ronovavit Opus.
Mirabill sono pure il contorno e l’al-zato dellaltar maggiore, disegno di Ber-nardino Brugnoli nipote del Sainmicheli.Qaesto altare e d’ online composito emuovesi in linea curva secondando mae-strevohnente la nicchia. Piu mirabile perö,quasi diremmo, n’e il Javoro dello scal-pello per la finitezza degli ovali, de’ fo-gliami, del le corniei, de’meandri e dialtre parti degli ornamenli.
I quattro pilaslroni sono adorni di al-trettante statue di color bronzino rap-preseritanti le Virtü Cardinali , egregieopere d’ignoto scultore. Delle due Statuettedi bronzo sovrapposte alle pile dell’ ac-qua santa una e di Angelo De Rossi , l’al-tra di Giuseppe De Levi.
Sopra la porta maggiore vedesi il Bat-tesimo di Cristo, encomiato lavoro di Gia-como Tintoretto. Di Francesco Monte-mezzano e la pala al primo altare a de-stra rappresentante Cristo nell’orto colla
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Maddalena; di Pasquale Oltino il S. Ber-nardino ed altri Santi al secondo altare;al terzo, del figlio di Tintoretto il Cena-colo; di Felice Brusasorci la pala del quartorappresentante tre angeli con ariaassaivez-zosa; copia tratta dall’originale di PaoloVeronese , il S. ßarnaba al quinto, e diBernardino India i due quadri laterali.
La gran tavola, tornata da Parigi , cheadorna l’altar maggiore e rappre^enta ilmartirio di S. Giorgio, e stupenda operadi Paolo Caliari .
Lateralmente al suddetto altare stannodue ampj quadri, uno de’quali rappre-sentante il popolo d’Israele che nel de-serto sta raccogliendo la manna, e lodataopera di Felice Brusasorci che lasciollo-imperfetto sopraggiunto dalla morte, evenne condotto a fine, perö solo in qual-che parte, dall’ Orbetto e da PasqualeOtlino, suoi valenli scolari. L’ altro dicontro, ligurante il miracolo delle turbepasciute dal Salvatore con cinque pani edue pesci, e di Paolo Farinati , che lodipinse neli’etä di 79 anni.
Di Girolamo Romanino sono i quattrobei quadri posli ai lali delle due, canto-rie, e rappresentanti il martirio di SanGiorgio. L’Angelo da un lato e 1’Annun-ziata dall’altro appesi fra gl’intercolonnjfuori del presbiterio, vengono attribuitial Carolo.
Al setlimo altare, sotto l’organo, labellissima pala con Santa Cecilia in mezzoad altre Vergini, e lavoro di AlessandroBonvicini di Brescia detto il Moretto. Gi-rolamo dai Libri fece la tavola all’ottavoaltare colla Madonna seduta fra S. Lo-renzo Giustiniani ed altro vescovo, convarj angeletti che suonano, pittura am-mirabile e squisilamente vaga.
Lodevole opera di Francesco Caroto eil quadro che adorna 1’altare seguenteco’Santi Rocco e Sebastiano. ln un ovatosovrastante dipinse Domenico Brusasorci ;e le tavolette di sotto al quadro sonopregiatissime cose dello stesso Caroto .Di Sigismondo de’Slefani e la pala del SanLorenzo al decimo altare. All’ultimo, laS. Orsola colla schiera delle Vergini, egraziosisima pittura a tempera di GiovanniFrancesco Caroto .
Piu altri dipinti vi sono degni di lode,e statue di metallo e di inarmo; ma ilregistrar tutto non e del nostro propo-silo.
Il disegno del campanile di questachiesa e del Sammicheli , e sebbenela sua costruzione sia rimasta imperfetta