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[Volume primo. Parte seconda.]
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Francesco Bianchini nacque in Verona nel 1662 e mori in Roma l’anno sessan-tesiino settimo dell’ elä sua. Coli’ insigneStoria universale provata con monumentie figurata con simboli degli an licht, slam-pata in Roma nel 1697, si acquistö sigran nome, die anche senza nitre operesi merilö a buon dritto il titolo di primoantiqnario del mondo.

Scipione Maffei , il eni nome equivalead un elogio, incomincia la scrie dei ee-lebri moderni ; nalo nel 1676, in cui ilgusto delle lelterc era depravato , bastuegli solo a farlo rifiorire. Non v’ e ma-niera di Studio in cui non abbia versato;ma i suoi prediletti furono la storia el’antiquaria, il perchfe saran di certo ope-re sempre classiche 1’ Arte diplomalka,la F'erona illustrata, il Museo lapidarioje ad onta di quäl che sbaglio anche VArtecritica lapidaria , opera postuma data ullaluce dall’ abatc Donati di Lucca . Nellapoesia italiana quanlo ei valesse sopra-lulto il dimostra !a sua Iragedia la Me-rope , tradolta in quasi lulle le lingue.non cccettuata l’ebruica. Oiicst’ uoino ee-lebre in tutta Europa mori il 12 febbrajo17BS.

Girolamo Pompei , faltosi conoscere grangrecisla e purissimo nella iingua italiana per la sua bclla traduzione delle Vite diPlutarco , maggior fama si acquistö collesue canzoni pastorali, massime colle pii-me dodici, che onorevoi seggio procaccia-rongli nel Parnaso ilaliuuo. Morincl 1788.

Oilre di lui si fecero conoscere e sidistinsero per ingegno poelico: Giam-battista Spolverini , autore della Biseide.Verona , 17B8; Zaccaria Betti. autore delj Baco da seta. Verona , 1786; Antonio Ti-rabosco, autore dell’Uccellagioiie. Verona ,17BB; Luigi Miniscalchi, che latinamentecantö de’ Geist. Verona , 1769; AndreaZinelli, scrittore pur csso di leggiadri versilatiui; Ignazio da Persien , cantorc deiCcmarini; l’abate Gioachino Avesani, ab-b'astanza nofo per le sue Mciauiorfosioriginali e pel suo Arioslo. E molli ailri.

Giuseppe Torelli , nato nel 1721, conesempio assai rare per non dire unicoaccoppiö allo Studio delle belle letlerequello della matematica eben disse chi nefe’ l’elogio : Torelli quanto alle scienze levisitö tutte, ma con la mateinalica dimo-rö ■ Superba edizione fu eseguita in Ox-ford della sua versione cd emendazioue diArchimede col testo a foule. Matematicirinomatissimi furono pure:

Il P. Pietro Cossali ; originale e la sua

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Storia e progressi dc.lT Algebra : nacquenel 1748 e mori nel 4815. L’ astronomoAntonio Cagnoli ; la sua Trigononielriu,fu tradotta in francese da Cbompre estampata replicalamente in Parigi ; la pri-ma volta nel 1786. Nacque nel 1748, morinel 1808.

Leonardo Targa , illuslre medieo, a paridel quäle niun allro ha goduto fuori dipatria e nella patria stessa tanta fama. Ilsuo Cornelio Celso stampalo in bei ca-ratteri, corretto e con note pregiatissime(Padova , 1769) ebbe incontro grandissimo.Era pur dotto antiquario.

Ippolilo Pindemonte, uno de’ poeti piiiamabili e piii celebri cbe 1’ Italia abbiaprodotti nel secoloXVIll. Nacque nel 1767e fu amuicsso giovane ancora nell’ordinedi Malta . Egli celebrö nelle sue poesie ledelizie dellacampagna dove vivearintanato,dividendo il tempo fra i piaceri dello Stu-dio e que’ che gli offriva un’eletta socie-la. Molle sono le sue opere c la sua tra-duzione dell intcra Odissea e lavoro d’unmerito e d'una cccelleuza che poche ver-sioni adeguano e ehe a ragione omai sitienc per classico.

E linalmenle il nolissimo abate Cesari;oilre Michele Sammicheli , Paolo ed An-tonio Caliari, il Cat azzola, il Morone, ilBalestra, i duc Brusasorci , il Carolo , ilBonifacio , e Matteo Bono, e il Sigonio, eil Lorgna , c i fratclli Ballerini , e Gio-vanni Pindemonte , e l'inquisitore fra Pie-tro uceiso nel 1282 a Barlassina e quelPomponio, seuatore romano, capilano dialto valore, due \oltc console , di granmerito e di lanlo animo che alla mortedi Caligola poco mancö non rislabilissela repubblica; e altri e altri.

Bibliografu. — LTnlcrpretc veronese ossiaGuida per l’anno 1829. Verona in-12.°

Raccolta di varie notizie risguardantila regia citta di Verona . Ivi, 1825.

Persico Giovanni Battista. Descrizionedi Verona e della sua provincia. Ivi, 1820.

Bevilacqua Lazise conte Ignazio. Sag-gio d’una statistica della citta di Verona .Venezia , 1825.

Verona e suoi dintorni, ossia guidapel foresliere in citta e nella provinciaveronese. Verona , 1819.

Bennassuti Giuseppe. Verona colla suaprovincia descritla al foresliere, e guidadell’ amenissimo lago di Garda, ecc. Ve-rona , 1848.

Coi Giovanni. Ragionamento iulornoai fiumi del Veronese, Polesine e Pado-vano. Padova , 1887.