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[Volume primo. Parte seconda.]
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a Costantinopoli lasciö libero ai barbarid’invadere l’Italia, Vicenza fu fatta segnodi miserande e perpetue carnificine. Nepati dai Goti ai qnali era capo il sangui-nario Alarico (598); poi dagli Sevi, daiBorgognoni, dagli Alani, tutti depredatoriraccolti da Radagasio (598), poi dagli Unnicapitanati da Attila (450), poi dai Vandalicondotti da Genserieo (485); poi dagliEruli guidati da Odoacre (476); poi dagliOstrogoti.venutivi con Tedorico (490); eiinalmente dai Longobardi con Alboino 1868). Dnrante La signoria di questi UltimiVicenza fu governata dai duclii, de’qualila storia serbö il solo nome di Peredeo,nell’anno 772 fece parte del regno deiFrancin fondato da Carlomagno; poscia.,lui morto, del regno d’ftalia.

Fu privilegiata di universita da Lota-rio I nell’824, e fino al 1209 vide con-correre a lei tutta la gioventü di Padova .Treviso, Asolo, Ceneda e Feltre .

Disceso Ottone nel961,cadde in poteredegl’imperatori tedeschi,dai qnali si franconel 1185 per la pace di Coslanza, gover-nandosi colle proprie leggi, sotto la dire-zione de’suoi vescovi o de’suoi cittadini.

A’ternpi dell’ imperatore Federico Bar-barossa entrö poi a fonnnre parle dellacelebre Lega Lombarda coalizzalasi l'anno1167, e trovasi che nel 1174 i corifini delVicentino erano molto piu estesi di quclloche lo furono in seguito, poiche ollre alBassanese abbracciava anche il Colognese.

Lunga di soverchio eil incerta sarebbela enumerazione de’varj paesi che in e-poche diverse, per guerre o paci, e permaggiore o minore spazio di tempo, ri-conebbero il dominio de’Vicentini; bastiper noi l’accennare soltanto essersi altrevolte estesi i confini di quesla provinciamolto addentro nel Tirolo, abbraeciandole terre di Caldonazzo, Brancaforra edaltre vicine; nel Veronese comprendendotutte quelle comuni che ora fan partesolo della diocesi, ed estendendosi linoad Albaredo, Porcile ed lllasi, e annove-rando nel Padovano oltre i paesi soggettiattualmente allagiurisdizionespiritnale delsuo diocesano, anco i villaggi, ne’colliEuganei, di Zovone, Cortellä, Torreglia ,Fontana fredda, Rovolone , Valnogaredo,e quelli in pianura di Limena e Selvaz-zano.

L’anno 1186 Padova cominciö a nutrirela brama di dominare Vicenza , e giunsea spogliarla d’alcune castella, fra cuiCarmignano e Montegalda, luoghi a queitempi fortificati. Indi fattosi capo dei

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Padovani Eccelino da Romano, soprano-minato il Monaco, caddero in poter lorole due popolatissime terre di Marostica eBassano ; e continuö la dominazione deiPadovani sopra le medesime lino all’anno1214, nel quäle con la mediazione de’Ve-ronesi fu conchiusa la pace, e raequistöVicenza le terre e le castella perdute.Ma ben presto soggiacque al giogo diEccelino il tiranno, che la oppresse finoal 1289, nella quäl epoca venne ucciso; efu allora che se ne insignorirono i Pa-dovani, i qnali la governarono col mezzode’loro pretori.

Gli Scaligeri smembrarono frattanto ilColognese dal Vicentino , indi col prete-sto di liberare i Vicentini dai Padovanis’impadronirono l’anno 1512 anche di Vi-cenza , e di tutto il restante della provin-cia, su cui dominarono lino al 1587, nelquäl anno caddein potere del primo ducadi Milano Giovanni Galeazzo Visconti ,vincitorc degli Scaligeri, sotto il cui go-verno stelte fino al 1404, epoca questadella volontaria dedizione de’ Vicenlinialla repubblica veneta .

Il possesso preso dai Veneziani delVi-cenlino data dal giorno 50 aprile dell’annosuddelto, giorno in cui Giacomo Sorianofece il suo ingresso nella cittä col titolodi provvedilore e capilano. Viveva allorail doge Michele Steno .

Stettc cosi il Vicentino per oltre unsecolo pacificamenle governalo; ma posciafu turbalo all’epoca della lega diCam-brai (1808), in cui venne dichiarata laguerra alla repubblica veneta da Margherita d’Auslria a nome dell’ imperatore,dell’arciduca d’Austria e degli Stati diFiandra,dalcardinale di Rouen pelsommoponlefice Giulio II e pel re di Francia Lodovico XII, e dall’oratore della reginadi Spagna Giovanna.

Tutte queste potenze piombarono con-temporaneamente sngli Stati della repub-blica: il re di Francia invase la Lombar-dia, il papa comincio le ostililä nella Ro-magna, la Spagna prese l’offensiva nelregno di Napoli , e T imperatore assali leprovincie della Venezia ; di guisa chedopo replicati e fieri combattimenti, larepubblica dovette cedere alla forza dellearmi il suo dominio di terraferma; edil giorno 8 giugno del 1809 Vicenza fuoccupata da Leonardo Trissino, plenipo-tenziario dell’ imperatore Massimiliano I ,concedendo ad essa il nome di cittä li-bera.

Frattanto la repubblica veneta avendo