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[Volume secondo. Parte prima. Parte prima.]
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Un serolo dopo passö in potere dei mar-c.hesi di Busco; indi a' qiuei di Saluzzo ,frnehe nel d 601 venne i» piossesso delconteEmanuele I.

Yarie strade in questo Comune s’apronoper Francin; cioe, da Unteres pel colledi Feuillas; dal Ponte di Macra al coldu Beuf-; daila Ctapieres al col di Roi oFiolrousa (alto metri 2606) o per quellodella Piurtoila o di Stroppio, o per 31on-tcignetle; finalinente pigliando il col diMoira al nord,

All’epoca della Rifornna e stato questoConiune leatro di alcune lotte religiöse incausa di missionarii protestanti (4).

Merita esser notato un ben singolare ebarbaro costunie, che fu impossibile fi-nora sradicare ad onta delle misure giäposte in opera dalle antoritä. Nella pro-cessione del Giovedi Santo alctini degliaffigliati alla Compagriia o Confraternitadetta dei Disciplinanti, per lo piü gio-vani, procedenti a piedi ignudi anche sullaneve, coperti di veste talare bianca concappuccio e visiera, si battono a replicaticolpi il dorso con uno dei capi della funi-cella, onde la veste e stretta alle reni, ran-nodato in groppi e muüitO di acutissimcpunte di inetallo, talchü ne spiccia vivo ilsangue, e vanno a gara a chi meglio neriporta rosseggiante la veste, Altri dellastessa Compagnia recano in alto con lebraccia stese orizzontalmente una pesantebarra di ferro, che sostengono tre o quat-tro ore con penosissimo sforzo, finendoad irrigidire o piattosto amnnortizzare leniembra. Pretendeno con tali penitenzeacquistarsi indulgenza de’peecati concessada non so quäl bolla pontificia; ma i piülo fanno per oslentazione, e in istato divergognosa ubbriacchezza.

Pariano il dialetto coniune a lutti giiabitatori della Volle di Macra, chiamatoin linguaggio del paese Fittun (forse dalleFette di que’monti), somigliantissimo alprovenzale , ma piü ehe altrove infran-ciosato, per le frequenti emigrazioni, chegli Aecegliesi usano fure piü facilmenteche il resto de’valligiani, particolarmented'inverno ne! mezzodi della Francia , ovesi ullogano o come servi di campagna, ocome lavoranti in opiflcii, o facendosinierciai ambulant!, o girovagando con laviola, con l’organo o con le marmotte,

Coitivano nel loro freddo territorio, ovealla Chiapera e al Seretto la neve si fav ediere anche d’estate, cannpa, patate e

(11) Yedi meglio le storic ecclesiasliehe.

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pocai segala. Il principale loro redditoconsiste nella pastorizia, essendo fornitoil paese di buoni pascoli e di vaste pra-terie sulla sommitä delle alpi, con ab-bondanti acque irrigatorie. Possiede ilComune estese selve. Vi si tengono duefiere annue, una ai 47 maggio e l’altrapiü importante ai 6 ottobre, con animatocommercio di bov ine (I).

Havvi un colleglo da poco tempo apertoe fondato coi recenti lasciti di beneme-rito defunto, in ciui s’insegnano lingua escrittura italiana, aritmetica, religione, edora cercasi introdurre Io Studio pure dellalingua lalina (2).

II paese e diviso per mezzo dalla Ma-cra, la quäle nel colie Maurin sui confinidella Francia scaturisce da picciol lago, es’ingrossa nello stesso territorio d’Acceglio coi tre rivi di Unersio, del Villa e dellaConsolata, che discendono da laterali val-loncelli ( combali ).

ACQUI (PROVIiNCIA d’). I limiti diquesta provincia dell’alto Monferrato (V.Monfeiuuto), sono a tramontana la pro-vincia di Alessandria dal rivo Orosecco(al nord-est), sino al torrente Tiglione:da tramontana a ponente la provincia diAsti, dal Tiglione al Belbo : a ponente laprovincia d’ Alba dai fini di S. Stefano-Belbo a quelli di S. Giulia: a mezzodi laprovincia di Savona , dai limiti di S. Giu-lia con Bravida sino a quelli di Cassinellecon Tiglietto; la provincia di Genova sinoai limiti di Beiforte con Rossiglione: damezzodi a levante la provincia di Novi ,dal monte della Corma al rivo Orosecco.

La sua estensione territoriale e di4454,22 chilometri quadrati. La maggio-re lunghezza metri 44,600; la larghezza38,000.

La principale del regio tributo vieneindicata in iire 438,482. 70. — L’impostaprovinciale (4847), iire 53,844. 55,

L’alto Monferrato antico, le cosi detteLanghe (V. Langhe), ed una porzicnedell* antiea repubblica genovese, formanoTattuale territorio della provincia d’Acqui;la quäle e divisa in 74 Cornuni, ripartitiin 44 mandamenti, cioe: Acqui, Bistagno,Bubbio, Carpeneto, Dego , Incisa, Molare,Mombarazzo, Nizza Monferrato, Ovada,Ponzone, Rivalta, Roccaverano e Spigno ,

(1) Ncäsun «pilicio, eccelto qualche mulino dagrono , e qualche follone per fabbricare que’ drappidi grossa laua che indossano.

(2) Altri due o tre maeslri in questo e quell’ an-golo del Comune istruiscono i giovanetii nei primirudimenti del leggere, dello scrivero e del conteg-

I giare.